2026: l’anno in cui i consumatori rivendicano il loro potere secondo un esperto di venture capital.

Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia

2026: l’anno in cui i consumatori rivendicano il loro potere secondo un esperto di venture capital.

I Prospetti del Settore Tech per i Consumatori nel 2026

Gli investimenti nelle startup tecnologiche consumer hanno subito un calo dal 2022, a causa di un clima macroeconomico turbolento e dell’aumento dell’inflazione, che hanno reso gli investitori di venture capital più cauti riguardo alla capacità di spesa dei consumatori. Negli ultimi due anni, la maggior parte degli investimenti in intelligenza artificiale (AI) si è concentrata sull’acquisizione di clienti aziendali, che offrono contratti remunerativi e opportunità rapide di crescita.

Nonostante ciò, Vanessa Larco, partner della società di venture capital Premise e già partner di NEA, prevede un possibile rilancio del settore consumer nel 2026.

“Questo sarà l’anno del consumatore,” ha dichiarato Larco durante l’episodio di questa settimana del podcast Equity.

Adattamento e Velocità nel Settore Consumer

Larco osserva che, sebbene le aziende abbiano budget considerevoli e un forte desiderio di implementare soluzioni AI, l’adozione di queste tecnologie spesso si blocca perché “non sanno da dove cominciare”. Al contrario, secondo Larco, nel settore consumer e prosumer, gli utenti hanno già chiaro come vogliono utilizzare le nuove tecnologie. “Comprano il prodotto e, se soddisfa le loro esigenze, continuano a utilizzarlo”, ha spiegato.

In altre parole, l’adozione di prodotti AI avviene più rapidamente nel settore consumer, consentendo alle startup di verificare immediatamente se hanno raggiunto un adeguato fit di mercato. “Se stai vendendo ai consumatori, saprai molto rapidamente se il prodotto soddisfa un bisogno e se devi apportare modifiche o completamente abbandonare l’idea,” ha affermato Larco.

In un contesto economico caratterizzato da ansia, i prodotti tecnologici consumer che riescono a scalare dimostrano una richiesta particolarmente forte e un eccellente adattamento al mercato.

Ci sono già segni che il settore tech consumer stia vivendo un risveglio. Alla fine dello scorso anno, OpenAI ha lanciato applicazioni all’interno di ChatGPT, consentendo agli utenti di effettuare acquisti tramite l’app di Target, cercare immobili su Zillow, prenotare viaggi con Expedia e creare playlist su Spotify, il tutto tramite l’esperienza chatbot di ChatGPT. “L’AI si trasformerà in un servizio simile a un concierge, che farà per te tutto ciò che hai in mente,” ha affermato Larco. “La vera domanda è, quali servizi dovrebbero essere specializzati e quali possono essere di uso generale?”

Allo stesso modo, mentre OpenAI si impegna a fare di ChatGPT il nuovo sistema operativo di Internet consumer, ci si chiede quali aziende storiche, come Tripadvisor o WebMD, continueranno a prosperare e quali potrebbero essere superate da OpenAI.

Larco è convinta che il 2026 rappresenterà un anno di grande crescita per fusioni e acquisizioni (M&A), ed è particolarmente interessata a investire in startup che “OpenAI non vorrà eliminarle.” “OpenAI non gestisce beni nel mondo reale,” ha spiegato, “non credo che costruiranno un concorrente di Airbnb perché non vogliono gestire case. Non credo che creeranno mercati che richiedono esseri umani, perché non vogliono gestirli.”

Nuovi Modelli di Monetizzazione e Evoluzione dei Social Media

Larco prevede l’emergere di nuove strategie di monetizzazione e di modelli di business freschi che deriveranno dall’evoluzione dell’esperienza consumer online. Una delle sue preoccupazioni riguarda la saturazione dei contenuti generati dall’AI nei social media. Durante un momento di riflessione su Instagram, ha notato come le notizie siano state oscurate da contenuti AI di scarsa qualità. “Se alla fine vedo solo video e foto generate dall’AI, voglio che siano divertenti,” ha dichiarato Larco.

Con l’aumento dei deepfake nei social, la creazione di contenuti veritieri potrebbe diventare un valore raro. Larco si chiede: “Dove possiamo trovare contenuti autentici?” Le piattaforme come Reddit e Digg potrebbero colmare questa lacuna verificando la veridicità degli utenti. Invece, Meta potrebbe trasformarsi in una compagnia di intrattenimento, un luogo per cortometraggi creati dagli utenti.

“Credo che dovremmo smettere di cercare notizie su [Meta],” ha affermato. “Ormai stanno diventando solo una fonte di video divertenti, non più social media.”

Il Futuro degli Assistenti Vocali

Recentemente, Meta ha acquistato la startup di agenti AI Manus, e molti percepiscono questo come un passo verso il mercato aziendale. Larco, invece, intravede un potenziale miglioramento per gli occhiali smart Ray-Ban di Meta, un prodotto che apprezza per la possibilità di rispondere a chiamate, messaggi e interagire con l’AI senza estrarre il telefono. “Penso che gli assistenti vocali realmente utili stiano per arrivare,” ha commentato, grazie a tecnologie più avanzate e potenza di calcolo migliore.

Larco sostiene che “alcune cose sono meglio gestite con la voce piuttosto che con uno schermo.” In un contesto in cui la voce non era sufficientemente evoluta, era necessario ricorrere agli schermi. “Credo sia emozionante per i designer, perché finalmente possono scegliere il formato migliore in base ai vari casi d’uso,” ha aggiunto.

Ci aspetta un futuro affascinante in cui la tecnologia consumer si evolve, offrendo soluzioni più adatte alle esigenze quotidiane.

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