Musk riparte con xAI: un nuovo inizio dopo errori passati.

Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia

Musk riparte con xAI: un nuovo inizio dopo errori passati.

Dopo tre anni dalla sua fondazione, xAI, il laboratorio di deep learning cofondato da Elon Musk, vede la sua struttura rimaneggiata: dei dodici fondatori iniziali, ne sono rimasti solo due. Musk sostiene che questa ristrutturazione sia voluta per affrontare la concorrenza con aziende come Anthropic e OpenAI.

Una Ristrutturazione Necessaria

“xAI non è stata realizzata correttamente la prima volta, quindi stiamo ricostruendo le basi”, ha affermato Musk giovedì sul suo profilo X. Finora, il processo non sembra procedere senza intoppi. La pressione più immediata è di tipo competitivo: nella scorsa settimana, i cofondatori Zihang Dai e Guodong Zhang hanno abbandonato l’azienda dopo che Musk ha espresso preoccupazioni riguardo l’efficacia degli strumenti di codifica sviluppati da xAI, che non riescono a competere con Claude Code di Anthropic e Codex di OpenAI.

Musk ha convocato un incontro generale mercoledì scorso per discutere le strategie per recuperare terreno, prevedendo che xAI potrà eguagliare i concorrenti entro la metà di quest’anno. La questione degli strumenti di codifica è cruciale, in quanto rappresentano una fonte significativa di fatturato per i laboratori di intelligenza artificiale.

La Pressione Economica e i Cambiamenti di Personale

Il recente abbandono di Dai e Zhang non è l’unico cambiamento: già un mese fa, undici ingegneri senior, tra cui due cofondatori, hanno lasciato l’azienda a seguito di una ristrutturazione annunciata da Musk per supportare una struttura aziendale più grande. Secondo il Financial Times, esecutivi di SpaceX e Tesla sono stati chiamati per valutare i dipendenti di xAI e licenziare coloro che non soddisfano gli standard richiesti.

I restanti cofondatori, Manuel Kroiss e Ross Nordeen, insieme a Musk, hanno l’obiettivo arduo di reinvigorire l’azienda. Musk sta attualmente cercando di ampliare la sua rete di talenti; ha affermato su X di stare riesaminando le candidature precedentemente rifiutate per contattare i candidati promettenti. “Le mie scuse a coloro i quali sono stati ignorati,” ha aggiunto.

Secondo LinkedIn, xAI conta poco più di 5.000 dipendenti, un numero inferiore rispetto ai oltre 7.500 di OpenAI e ai più di 4.700 di Anthropic. Tuttavia, c’è una buona notizia sul fronte delle assunzioni: Andrew Milich e Jason Ginsberg si stanno unendo a xAI dalla società di strumenti di codifica AI, Cursor, dove erano responsabili della ingegneria del prodotto. Questo potrebbe indicare un crescente interesse verso l’accesso diretto ai modelli AI e alle risorse di calcolo, elementi cruciali per il successo di xAI nel mercato.

Nonostante le difficoltà interne, la pressione esterna si fa sentire. Poiché xAI è diventata una parte di SpaceX e si prevede una futura offerta pubblica delle azioni di SpaceX, l’unità rischiosa deve dimostrare un reale progresso con Grok, il suo modello di linguaggio. Una divisione AI che stenta a decollare non è certo la narrativa che Musk desidera presentare agli investitori.

Progetti Futuri e Innovazione

A lungo termine, Musk sta puntando su qualcosa di più grande degli strumenti di codifica. Il progetto Macrohard di xAI ha come obiettivo la creazione di un agente AI capace di eseguire qualsiasi compito che un lavoratore d’ufficio svolge al computer. Dopo la partenza di Toby Pohlen, scelto per guidare il progetto, Business Insider ha riportato che Macrohard è attualmente in pausa.

Per far fronte a queste difficoltà, Musk ha deciso di coinvolgere Tesla nel progetto. Ha rivelato che Macrohard sarà un’iniziativa congiunta con Tesla, che sta sviluppando un agente complementare chiamato “Digital Optimus”, in riferimento al robot umanoide di Tesla. Nel piano di Musk, il modello linguistico di xAI guiderà l’agente di Tesla mentre esegue le operazioni.

Il piano è ambizioso ma non unico: idee simili sono già in corso presso altre aziende. Per esempio, Perplexity, un motore di ricerca AI, sta sviluppando un’offerta chiamata “Everything is Computer”, mirata a fornire agli utenti aziendali un “proxy digitale” per coordinare i loro compiti digitali. Analogamente, l’imprenditore Peter Steinberger è attualmente al lavoro su un progetto simile presso OpenAI, dopo aver creato agenti personali molto apprezzati con OpenClaw.

In un contesto altamente competitivo come quello dell’intelligenza artificiale, sarà interessante osservare come xAI e Musk reagiranno alle sfide e alle opportunità che si presenteranno nel prossimo futuro.

**Fonti ufficiali:** Financial Times, TechCrunch.

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