16 ottobre: arriva su Amazon Prime Video Masterplan

Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Tv e Spettacolo

16 ottobre: arriva su Amazon Prime Video Masterplan

Un colpo alla Gioconda, una squadra improvvisata e un segreto di famiglia destinato a complicare ogni cosa. È da questa combinazione che parte Masterplan, il nuovo film thriller action franco-italiano disponibile su Prime Video dal 16 ottobre 2026. Al centro della storia c’è un leggendario ladro che decide di mettere a segno un’impresa apparentemente impossibile e, per riuscirci, coinvolge due giovani specialisti che non potrebbero essere più diversi tra loro.

Da una parte c’è Chiara, esperta italiana di crimini informatici, capace di muoversi nel mondo della tecnologia con precisione e sangue freddo. Dall’altra c’è Jay, specialista francese di esplosivi con una personalità decisamente più ingombrante. I due non sanno però che il loro incontro è tutt’altro che casuale: scopriranno di essere fratelli e, soprattutto, che il misterioso ladro che li ha reclutati è il loro padre.

Il risultato è una storia che unisce azione, rapina e commedia familiare, trasformando quello che dovrebbe essere il colpo del secolo in una reunion decisamente poco convenzionale. Per riuscire a rubare uno dei dipinti più celebri della storia dell’arte, i tre dovranno imparare a fidarsi l’uno dell’altro. Un compito tutt’altro che semplice, considerando che prima ancora di diventare una squadra dovranno capire come essere una famiglia.

La Gioconda al centro del colpo

Il punto di partenza di Masterplan è uno dei sogni più ambiziosi che un ladro possa concepire: mettere le mani sulla Gioconda. Il dipinto di Leonardo da Vinci, custodito al Louvre, diventa così l’obiettivo di un piano che richiede competenze molto diverse e una squadra capace di affrontare una serie di ostacoli.

Non si tratta però soltanto di entrare in un museo e riuscire a portare via un’opera d’arte. Un colpo di questa portata richiede preparazione, tecnologia, esplosivi e soprattutto la capacità di anticipare le mosse di chi è incaricato di proteggere il bersaglio.

Il film utilizza quindi il classico meccanismo dell’heist movie, ma lo arricchisce con una premessa decisamente particolare. Perché mentre il piano diventa sempre più elaborato, i componenti della squadra scoprono di avere un legame che cambia completamente il significato della missione.

Chiara, l’esperta di crimini informatici

Chiara è la componente italiana della squadra. La sua specializzazione sono i crimini informatici, un campo che la rende indispensabile per un’operazione nella quale la tecnologia può essere importante quanto la destrezza fisica.

Il suo talento rappresenta uno degli strumenti attraverso cui il gruppo può cercare di superare sistemi di sicurezza, controlli e ostacoli tecnologici. Ma il personaggio non dovrà confrontarsi soltanto con le difficoltà del colpo.

La rivelazione sulla propria famiglia la costringerà infatti a ridefinire il rapporto con Jay e con l’uomo che ha organizzato l’intera operazione. In poche ore, quello che sembrava un incarico professionale diventa anche una questione profondamente personale.

Jay, l’uomo degli esplosivi

Se Chiara rappresenta la componente tecnologica del gruppo, Jay porta con sé un’altra specializzazione decisiva: è uno specialista francese di esplosivi. Il problema è che, insieme alle proprie competenze, porta anche un ego decisamente fuori misura.

Il suo carattere rischia di trasformare ogni momento della missione in una nuova occasione di conflitto. Lavorare insieme a una sorella che non ha mai conosciuto sarebbe già complicato; farlo mentre si prepara uno dei colpi più rischiosi della propria vita lo è ancora di più.

Il contrasto tra Jay e Chiara diventa così una delle possibili fonti di comicità del film. Due persone cresciute separatamente, con personalità e competenze diverse, vengono improvvisamente costrette a collaborare e a fidarsi l’una dell’altra.

La rivelazione che cambia tutto

La vera svolta di Masterplan arriva quando il misterioso ladro rivela ai due giovani una verità che nessuno dei due si aspettava. Chiara e Jay non sono semplicemente due specialisti scelti per caso: sono fratello e sorella.

La scoperta sarebbe già sufficiente a rendere complicata la situazione. Ma il colpo di scena diventa ancora più grande quando emerge che il ladro è anche il loro padre. La squadra appena formata si trasforma quindi, nel giro di pochi istanti, in una famiglia riunita dopo anni di separazione.

Il problema è che nessuno dei tre sembra particolarmente preparato ad affrontare questa nuova realtà. E mentre cercano di elaborare la rivelazione, devono anche continuare a concentrarsi sul piano più importante della loro vita.

Una famiglia costretta a lavorare insieme

È proprio il rapporto tra i tre protagonisti a distinguere Masterplan dal tradizionale film sulla rapina. La missione richiede coordinazione assoluta, mentre la nuova famiglia sembra avere tutte le caratteristiche necessarie per far saltare il piano.

Chiara e Jay devono imparare a conoscersi partendo da zero. Non hanno condiviso l’infanzia, non hanno costruito ricordi comuni e non hanno avuto il tempo di sviluppare quella naturale complicità che normalmente lega due fratelli.

Il loro padre, inoltre, deve confrontarsi con le conseguenze delle proprie scelte. Averli ritrovati non significa automaticamente sapere come essere genitore. La missione diventa quindi anche un’occasione per capire se sia possibile recuperare un rapporto che non è mai realmente esistito.

Il classico heist movie cambia registro

Alla base di Masterplan c’è uno dei generi più riconoscibili del cinema action: il film sul grande colpo. Una squadra di specialisti, un obiettivo quasi irraggiungibile, un piano elaborato e una serie di imprevisti destinati a mettere tutto in discussione.

Ma in questo caso il meccanismo viene contaminato dalla commedia familiare. I protagonisti non devono soltanto affrontare sistemi di sicurezza, esplosivi e possibili fallimenti: devono anche sopravvivere alle proprie differenze caratteriali.

Il risultato è una storia nella quale la tensione dell’azione può convivere con situazioni più leggere. Il conflitto non arriva soltanto dall’esterno, ma anche dall’interno della squadra. E spesso potrebbe essere proprio una discussione familiare a rappresentare l’ostacolo più difficile da superare.

Il colpo del secolo

Rubare la Gioconda significa puntare a un’impresa che sembra quasi impossibile. Per questo il piano del protagonista deve essere costruito con una precisione assoluta e ogni componente della squadra deve avere un ruolo specifico.

La presenza di una hacker e di un esperto di esplosivi suggerisce una missione nella quale tecnologia e azione procedono insieme. Ogni abilità può diventare determinante, ma anche ogni errore rischia di compromettere l’intera operazione.

Come in ogni buon film di rapina, il pubblico conosce l’obiettivo ma non può sapere fino a che punto il piano riuscirà a resistere agli imprevisti. E in Masterplan gli imprevisti non riguardano soltanto il colpo: riguardano anche le persone che lo stanno organizzando.

Quando il passato entra nella missione

La scoperta del legame familiare modifica inevitabilmente il rapporto tra i protagonisti. Ogni decisione del padre assume un significato diverso quando Chiara e Jay comprendono chi sia realmente l’uomo che li ha coinvolti.

Il passato diventa così una presenza costante all’interno della missione. Le domande personali si sovrappongono a quelle professionali: perché sono stati separati? Perché il padre ha scelto proprio loro? E soprattutto, quanto possono fidarsi di una persona che è comparsa improvvisamente nelle loro vite?

Il film può quindi utilizzare la struttura del thriller per affrontare anche il tema delle seconde possibilità. Una famiglia spezzata può forse essere ricostruita, ma non attraverso una semplice rivelazione: servono tempo, fiducia e la volontà di conoscersi davvero.

Tra azione e comicità

Il tono di Masterplan sembra costruirsi proprio sull’alternanza tra momenti action e situazioni più ironiche. Il rischio, per i protagonisti, è infatti doppio: fallire il colpo oppure riuscire a portarlo a termine senza riuscire a sopportarsi fino alla fine.

Il carattere di Jay, l’imprevedibilità di Chiara e il ruolo del padre possono creare continui cortocircuiti all’interno della squadra. La tensione del piano viene così accompagnata da una dinamica familiare che rende ogni collaborazione potenzialmente esplosiva.

Il film gioca quindi su un’idea semplice ma efficace: per realizzare il colpo perfetto servirebbe una squadra perfettamente affiatata. Il problema è che questa squadra si è appena scoperta una famiglia e non sa ancora come comportarsi come tale.

Una storia sulla famiglia, oltre il colpo

Dietro la componente action, Masterplan introduce una riflessione sui legami familiari e sulla possibilità di recuperare rapporti rimasti sospesi. Chiara e Jay non devono soltanto scoprire di avere un padre e di essere fratelli: devono capire cosa significhi davvero esserlo.

La missione diventa quindi un percorso parallelo. Mentre il gruppo cerca di avvicinarsi alla Gioconda, i tre protagonisti sono costretti ad avvicinarsi tra loro. E le due imprese potrebbero rivelarsi sorprendentemente simili: entrambe richiedono fiducia, precisione e la capacità di affrontare gli imprevisti.

Alla fine, il vero risultato della missione potrebbe quindi non essere soltanto ciò che accadrà al celebre dipinto. Per Chiara e Jay, il colpo potrebbe rappresentare l’inizio di una storia familiare che nessuno di loro aveva mai immaginato.

Quando esce Masterplan su Prime Video

Masterplan è disponibile su Prime Video dal 16 ottobre 2026. Il film porta sullo schermo una storia che combina thriller, action, rapina e commedia familiare, costruendo la propria premessa attorno a uno degli obiettivi più ambiziosi possibili: la Gioconda.

Al centro ci sono tre protagonisti che devono imparare a lavorare insieme proprio nel momento in cui scoprono di essere legati da un rapporto di sangue. Chiara e Jay, fino a quel momento perfetti sconosciuti, dovranno diventare una squadra mentre il loro padre cercherà di guidarli verso il colpo che potrebbe cambiare le loro vite.

Perché in Masterplan la domanda non è soltanto se sia possibile rubare la Gioconda. È capire se tre persone che non hanno mai avuto una famiglia possano riuscire, proprio mentre preparano il colpo del secolo, a diventare qualcosa che le assomigli.

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