AMI Labs: la startup del ‘world model’ fondata da Yann LeCun e il suo team innovativo.
Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia
La nuova iniziativa di Yann LeCun, AMI Labs, ha suscitato grande attenzione dopo la sua uscita da Meta. Questa settimana, la startup ha finalmente confermato i suoi progetti, rivelando dettagli significativi già presenti sul suo sito.
I Progetti di AMI Labs
Sul suo nuovo sito, AMI Labs ha annunciato l’intenzione di sviluppare “modelli del mondo” per “creare sistemi intelligenti che comprendano il mondo reale”. Questo obiettivo rispecchia il significato del nome AMI, che sta per Advanced Machine Intelligence, posizionandola tra le startup di ricerca AI più promettenti del settore.
La costruzione di modelli fondamentali che uniscano AI e il mondo reale è diventata una delle ricerche più entusiasmanti nel campo dell’IA, attirando scienziati di alto livello e investitori con risorse significative, indipendentemente dall’esistenza di un prodotto commerciale. Ad esempio, World Labs, fondata dal pioniere dell’IA Fei-Fei Li, è diventata un unicorno poco dopo la sua entrata nel mercato. Dopo il lancio del suo primo prodotto, Marble, che genera mondi 3D fisicamente plausibili, la startup è attualmente in trattative per raccogliere finanziamenti a una valutazione di 5 miliardi di dollari.
Non ci sono dubbi che i venture capitalist sarebbero altrettanto interessati a investire in LeCun; le voci indicano che AMI Labs potrebbe raccogliere fondi a una valutazione di 3.5 miliardi di dollari. Secondo Bloomberg, investitori come Cathay Innovation, Greycroft e Hiro Capital, di cui LeCun è consulente, stanno trattando con la startup. Altri potenziali investitori includono 20VC, Bpifrance, Daphni e HV Capital.
Dettagli sul Team e la Leadership
Qualunque sia la provenienza dei finanziamenti, è importante notare un dettaglio cruciale: LeCun è il presidente esecutivo di AMI, non l’amministratore delegato. Quest’ultima posizione spetta a Alex LeBrun, ex co-fondatore e CEO di Nabla, un’azienda di IA nel settore sanitario con sedi a Parigi e New York. Il passaggio di LeBrun a AMI è parte di una partnership annunciata lo scorso dicembre, in cui Nabla, specializzata in assistenti IA per la cura clinica, ha supportato la transizione di LeBrun al fine di ottenere accesso privilegiato ai modelli di AMI.
In qualità di CEO di AMI Labs, LeBrun avrà al suo fianco volti noti. Dopo che Facebook ha acquisito il suo precedente progetto, Wit.ai, ha lavorato sotto la direzione di LeCun nella ricerca AI di Meta. Secondo le informazioni, la coppia sarà affiancata anche da Laurent Solly, che ha lasciato il suo incarico di vicepresidente di Meta per l’Europa lo scorso dicembre.
La sovrapposizione di talenti tra AMI e Meta potrebbe non fermarsi qui. LeCun ha dichiarato al MIT Technology Review che Meta potrebbe essere il primo cliente di AMI, anche se ha criticato pubblicamente alcune decisioni strategiche prese sotto la direzione di Mark Zuckerberg. Globalmente, AMI Labs è vista come una scommessa contraria contro i grandi modelli linguistici (LLM).
Obiettivi e Applicazioni Future
LeCun ha sollevato preoccupazioni riguardo a limitazioni degli LLM, come le allucinazioni, un aspetto problematico in contesti critici come la medicina. LeBrun ha anche confermato che una delle ragioni per cui ha accettato il ruolo di CEO era la possibilità di applicare i modelli di AMI nella salute. Il piano della startup è di espandere anche in altri ambiti applicativi ad alto rischio.
AMI Labs intende avanzare nella ricerca AI e sviluppare applicazioni dove affidabilità, controllabilità e sicurezza rivestano un’importanza cruciale, specialmente per il controllo di processi industriali, automazione, dispositivi indossabili, robotica e sanità. “La nostra convinzione comune è che l’intelligenza reale non inizia dal linguaggio, ma dal mondo”, si legge nel suo manifesto.
A differenza degli approcci generativi, che il team di LeCun considera inadeguati per dati imprevedibili come quelli provenienti dai sensori, la startup promette che i suoi sistemi di IA non solo comprenderanno il mondo reale, ma possiederanno anche memoria persistente, capacità di ragionare e pianificare, oltre a essere controllabili e sicuri.
La startup prevede di concedere in licenza la sua tecnologia a partner industriali per applicazioni nel mondo reale, ma intende anche contribuire alla costruzione del futuro dell’IA “con la comunità accademica globale attraverso pubblicazioni aperte e open source”. LeCun ha confermato l’intenzione di mantenere la sua posizione di professore alla NYU, dove insegna un corso all’anno e supervisiona studenti di dottorato e postdottorato.
Questo significa che il ricercatore francese continuerà a risiedere a New York, ma ha dichiarato al MIT Technology Review che AMI Labs “sarà un’azienda globale con sede a Parigi”. La notizia è stata accolta con entusiasmo dal presidente francese Emmanuel Macron, che ha espresso orgoglio per la scelta di LeCun, vincitore del Premio Turing, di stabilirsi a Parigi. “Faremo tutto il possibile per garantire il suo successo dalla Francia,” ha affermato.
La startup avrà anche uffici a Montreal, New York e Singapore, ma la decisione di scegliere Parigi come sede centrale contribuirà a consolidare la reputazione della città come hub per l’IA, unendosi a realtà come H, Mistral AI e diversi laboratori internazionali, tra cui FAIR. È significativo, secondo LeCun, che AMI si pronunci “a-mee”, che in francese significa “amico.”
Fonti: MIT Technology Review, Bloomberg, TechCrunch
Non perderti tutte le notizie di tecnologia su Blog.it