Ecco l’ordine esecutivo di Trump che vieterebbe le leggi statali sull’IA.
Pubblicato il da Redazione - Tecnologia
Il presidente Donald Trump sta considerando di firmare un ordine esecutivo già da venerdì, conferendo al governo federale l’autorità unilaterale sulla regolamentazione dell’intelligenza artificiale (AI). Questo provvedimento includerebbe la creazione di un “AI Litigation Task Force”, supervisionato dal procuratore generale, il cui unico compito sarebbe quello di contestare le leggi statali sull’AI.
Le Implicazioni del Task Force sull’Intelligenza Artificiale
Secondo una bozza dell’ordine ottenuta da The Verge, il Task Force avrà il potere di intraprendere azioni legali contro gli stati le cui leggi ostacolano la crescita dell’industria dell’AI. In particolare, potrebbero essere citate in giudizio le recenti legislazioni della California sulla sicurezza dell’AI e sul “rischio catastrofico”, oltre a una legge del Colorado che vieta la “discriminazione algoritmica”. Il gruppo consultivo della Casa Bianca includerà anche investitori di spicco come David Sacks, special adviser per l’AI e le criptovalute.
Negli ultimi giorni, Trump ha ribadito più volte il suo desiderio di introdurre una moratoria sulle leggi statali riguardanti l’AI. Questa affermazione è stata ripetuta mercoledì durante la sua partecipazione al Forum sugli investimenti USA-Arabia Saudita, presentandola come un’azione necessaria per contrastare l’ideologia “woke”. Secondo Trump, “Non puoi passare per 50 stati. Devi ottenere un’unica approvazione. Cinquanta rappresentano un disastro.”
Nel piano d’azione per l’AI rilasciato all’inizio di quest’anno, Trump aveva già dato istruzioni a diverse agenzie federali, compresa la FCC, per esplorare modalità di elusione di regolamenti statali e locali “gravosi” al fine di promuovere la crescita e l’innovazione del settore. L’ordine esecutivo delineerà una tabella di marcia di 90 giorni per l’attuazione di questo piano, coinvolgendo anche il Dipartimento di Giustizia, la Federal Trade Commission, il Dipartimento del Commercio e la FCC.
Le Ingiunzioni della FCC sulle Leggi Statali
Entro 90 giorni dalla firma dell’ordine, il segretario al commercio sarà incaricato di pubblicare un rapporto che identifichi quali stati violano le direttive politiche sull’AI di Trump. Saranno anche esaminati gli stati che potrebbero diventare non idonei al programma di accesso e distribuzione della banda larga (BEAD), che finanzia l’accesso alla banda larga nelle aree rurali. La FTC, nel frattempo, dovrà esaminare se le leggi statali che richiedono alle aziende di AI di modificare i loro algoritmi violino norme contro pratiche ingannevoli e sleali.
In un incontro al Vertice AI & Tech di Politico a settembre, il Commissario della FCC Brendan Carr ha suggerito una possibile interpretazione della Legge sulle comunicazioni che permetterebbe loro di superare le leggi statali. Carr ha affermato che se una legge statale sta effettivamente impedendo l’implementazione delle infrastrutture moderne, la FCC avrebbe l’autorità di intervenire.
Fra le questioni sollevate, Carr ha messo in evidenza la possibilità che i poteri regolatori della FCC possano sovrascrivere una nuova legge in California che richiederebbe alle aziende di AI di rivelare i propri modelli di test sulla sicurezza, affermando che ciò soddisferebbe l’obiettivo di Trump di bloccare l’“AI woke” con pregiudizi ideologici. Carr ha anche citato la Digital Safety Act dell’Unione Europea, esprimendo la preoccupazione che gli “AI modelli” che promuovono l’ideologia inclusiva potrebbero distogliere l’attenzione dalla ricerca della verità.
La questione se la FCC debba avere il potere di veto sulle leggi statali riguardanti l’AI, insieme ad altri aspetti dell’ordine di Trump, potrebbe essere contestata in tribunale. Tuttavia, l’istituzione di un task force per la causa legale potrebbe rappresentare un ostacolo significativo per le normative statali su questa tecnologia.
Secondo Punchbowl News, l’ordine esecutivo sarebbe il piano B della Casa Bianca nel caso in cui il Congresso non riuscisse a far passare una moratoria sulle leggi statali sull’AI, questo attraverso l’imminente riattivazione della National Defense Authorization Act, un progetto di legge essenziale per il finanziamento delle operazioni di sicurezza nazionale.
In precedenza, il Congresso aveva tentato di includere una moratoria in un progetto di legge di Trump sull’agenda di spesa del suo secondo mandato, ma l’iniziativa era fallita dopo che un gruppo bipartisan di senatori si era opposto. Recentemente, il leader di maggioranza della Camera Steve Scalise ha dichiarato a Punchbowl News che il Congresso sta considerando una nuova proposta di moratoria collegandola all’NDAA.
Proprio come nella battaglia per l’approvazione del progetto di legge, la moratoria contemplata all’interno dell’NDAA potrebbe incontrare opposizioni, soprattutto se la punizione prevista fosse la stessa: la sospensione dei finanziamenti per la banda larga rurale. Adam Thierer, ricercatore senior presso l’R Street Institute, ha sollevato preoccupazioni su come la California potrebbe ignorare le minacce legate al budget collegate al programma BEAD. “La vera domanda è, quanti soldi servono per esercitare pressione sui legislatori statali affinché modifichino le loro regolamentazioni sull’AI?” ha commentato.
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