Groq, sfidante dei chip Nvidia, raggiunge una valutazione di 6,9 miliardi di dollari.

Pubblicato il da Redazione - Tecnologia

Groq, sfidante dei chip Nvidia, raggiunge una valutazione di 6,9 miliardi di dollari.

Groq raccoglie 750 milioni di dollari di finanziamenti

La startup di chip per intelligenza artificiale Groq ha confermato mercoledì di aver raccolto 750 milioni di dollari in un nuovo round di finanziamenti, con una valutazione post-money di 6,9 miliardi di dollari.

Questo risultato ha superato le previsioni che circolavano a luglio, quando si era parlato di un possibile finanziamento di 600 milioni di dollari, con una valutazione prossima ai 6 miliardi. Groq ha suscitato molto interesse nel settore grazie alla sua proposta innovativa per il mercato dei chip dedicati all’intelligenza artificiale.

Un valore raddoppiato in un anno

Questa nuova raccolta di fondi arriva dopo che Groq aveva già ottenuto 640 milioni di dollari a un valore di 2,8 miliardi nell’agosto 2024, quindi si tratta di un raddoppio della valutazione in meno di un anno. Complessivamente, Groq ha fino ad oggi raccolto oltre 3 miliardi di dollari, secondo le stime di PitchBook, a testimonianza della crescente fiducia degli investitori nella startup.

Groq è diventata un punto di riferimento nel mercato grazie al suo obiettivo di sfidare la dominanza di Nvidia nel settore dei chip per intelligenza artificiale. A differenza delle tradizionali GPU, i chip di Groq sono classificati come LPU (Language Processing Units) e il loro hardware viene descritto come motore di inferenza, specificamente progettato per eseguire modelli di intelligenza artificiale in modo rapido ed efficiente.

I prodotti di Groq sono destinati a sviluppatori ed aziende e possono essere utilizzati come servizio cloud o come cluster hardware on-premises. Il hardware on-premises consiste in un server rack dotato di nodi integrati hardware/software. Entrambe le soluzioni, sia cloud che on-premises, supportano versioni aperte di modelli popolari provenienti da Meta, DeepSeek, Qwen, Mistral, Google e OpenAI. Secondo Groq, le proprie offerte mantengono, in alcuni casi, migliorano le prestazioni AI a costi significativamente inferiori rispetto alle alternative attuali.

Jonathan Ross, fondatore di Groq, porta con sé un’esperienza particolarmente rilevante. Prima di fondare la startup, Ross ha lavorato presso Google sviluppando il chip Tensor Processing Unit, progettato per compiti di machine learning. Il TPU è stato presentato nel 2016, lo stesso anno in cui Groq è entrata nel mercato. I TPU continuano a sostenere i servizi AI di Google Cloud, dimostrando un percorso di successo e innovazione costante.

Negli ultimi dodici mesi, Groq ha visto un notevole aumento nella propria base utenti, passando da 356.000 sviluppatori a oltre 2 milioni, un chiaro segnale del crescente interesse nei confronti delle sue soluzioni AI. Questo aumento non solo evidenzia la richiesta di potenza di calcolo specializzato, ma anche la fiducia degli sviluppatori nelle capacità di Groq di soddisfare le esigenze in continua evoluzione nel campo dell’intelligenza artificiale.

Il nuovo round di finanziamenti è stato guidato dalla società di investimento Disruptive, con ulteriori contributi da parte di BlackRock, Neuberger Berman, Deutsche Telekom Capital Partners e altri. Anche investitori già presenti, come Samsung, Cisco, D1 e Altimeter, hanno partecipato al finanziamento, riflettendo una solida fiducia nel futuro di Groq e nella sua visione innovativa nel settore tech.

Con un finanziamento così rilevante e una crescente base di clienti, Groq si posiziona come un attore chiave nel panorama dell’intelligenza artificiale e del calcolo ad alte prestazioni, pronto a conquistare una porzione importante di mercato dominato finora da giganti come Nvidia. Per ulteriori informazioni su Groq e le sue innovazioni, è possibile consultare la loro pagina ufficiale qui.

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