Il gruppo sanguigno più raro è “dorato”: caratteristiche e curiosità da scoprire subito
Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - Sintomi e Cure: consigli, rimedi e prevenzione

Il sangue dorato, noto anche come gruppo Rh null, è il tipo di sangue più raro al mondo. Caratterizzato dall’assenza completa di antigeni Rh sulle cellule rosse del sangue, questo gruppo ha meno di 50 individui conosciuti a livello globale. Scopriamo insieme cos’è, chi ne è portatore e perché rappresenta un tesoro per la medicina.
Che cos’è il sangue dorato o Rh null?
Il sangue umano viene classificato in base alla presenza o assenza di antigeni specifici sulla membrana delle cellule rosse. Gli antigeni più noti appartengono al sistema ABO e al sistema Rhesus (Rh). La maggior parte degli individui possiede antigeni Rh, in particolare il fattore Rh-D, che determina il gruppo Rh positivo o negativo.
Nel caso del sangue dorato, o Rh null, tutti gli antigeni Rh sono assenti, non solo il fattore D. Questo rende il sangue estremamente raro e unico. Questo valore è dovuto alla mancanza totale delle proteine Rh, compreso il gene RHAG che codifica per la glicoproteina associata agli antigeni Rh. Il primo caso di sangue dorato fu identificato nel 1961 in una donna aborigena australiana.
Per chi possiede questo sangue, il rischio è rappresentato dalla difficoltà di trovare donatori compatibili, dato che solo nove donatori attivi esistono nel mondo, rendendo la donazione e il ricevimento di sangue una sfida medica molto complessa.
Chi ha il sangue dorato e quali sono i rischi?
Il sangue dorato nasce spesso da una mutazione genetica spontanea nelle cellule che producono gli antigeni Rh, più frequentemente nel gene RHAG. Questa mutazione può coesistere con condizioni ereditarie come la stomatocitosi ereditaria, che provoca anemia emolitica cronica di grado lieve o moderato, a causa della fragilità delle cellule rosse.
Le persone con sangue Rh null presentano globuli rossi con anomalie morfologiche e funzionali dovute all’assenza di antigeni Rh, caratteristiche che causano una maggiore rottura dei globuli rossi e conseguente anemia.
Le principali difficoltà cliniche includono:
- Possibili reazioni trasfusionali gravi, specie se il sangue ricevuto contiene antigeni Rh
- Complicazioni durante la gravidanza se la madre è Rh null e il feto Rh positivo, con rischio di sensibilizzazione immunitaria
- Potenziale crisi emolitica in caso di infezioni gravi o sepsi
In caso di necessità di trasfusioni, i pazienti con sangue dorato devono affidarsi a un ristretto network di donatori Rh null sparsi nel mondo.
Quali sono i principali tipi di sangue e rarezze?
Il sistema ABO distingue quattro gruppi principali: A, B, AB e O, a loro volta suddivisi in positivi o negativi per il fattore Rh. Questo comporta 8 tipi di sangue comuni, ciascuno con le proprie caratteristiche di ricezione e donazione.
| Gruppo Sanguigno | Antigeni | Fattore Rh |
|---|---|---|
| A+ | A presente, B assente | Presente |
| A− | A presente, B assente | Assente |
| B+ | B presente, A assente | Presente |
| B− | B presente, A assente | Assente |
| AB+ | Entrambi A e B presenti | Presente |
| AB− | Entrambi A e B presenti | Assente |
| O+ | A e B assenti | Presente |
| O− | A e B assenti | Assente |
Nel mondo, oltre al sangue dorato, altri gruppi sanguigni presentano un’estrema rarità:
- AB negativo (AB−): rappresenta meno dell’uno percento della popolazione mondiale ed è il donatore universale di plasma.
- Gruppo Bombay (HH o sangue di Bombay): un raro fenotipo caratterizzato dall’assenza dell’antigene H, parente del sistema ABO, presente in una piccola parte della popolazione indiana.
O− è il gruppo sanguigno più raro?
Sebbene il gruppo O negativo sia noto come donatore universale per globuli rossi, con circa il 2.5% della popolazione globale, esso non è il più raro. La sua diffusione varia per etnia: 8% nei caucasici, 4% negli afroamericani e 1% negli asiatici circa.
Il gruppo O− è estremamente importante nelle emergenze mediche perché può essere trasfuso praticamente a tutti; tuttavia, i donatori sono spesso insufficienti. Inoltre, chi possiede sangue O− può ricevere solo sangue O−, accentuando la necessità di donazioni.
Impatto del gruppo sanguigno sulla suscettibilità al COVID-19
Studi recenti suggeriscono possibili correlazioni tra tipo di sangue e rischio di infezione da SARS-CoV-2. I dati indicano che:
- Il gruppo sanguigno O potrebbe essere associato a un rischio più basso di infezione
- I gruppi A e AB potrebbero affrontare un rischio più elevato di complicazioni gravi
- Gli anticorpi anti-A possono in qualche modo interferire con la capacità del virus di legarsi alle cellule bersaglio (recettore ACE2)
Questi risultati sono ancora preliminari e richiedono ulteriori approfondimenti, pertanto le raccomandazioni per prevenire il contagio rimangono fondamentali.
Domande frequenti sul sangue dorato
Qual è l’etnia prevalente con sangue dorato?
Il sangue dorato è stato individuato in persone di varie etnie in tutto il mondo, senza una predominanza specifica. La prima scoperta fu su una donna aborigena australiana, ma sono stati registrati casi anche in Sud America, Europa, Asia e Africa.
Quali sono le probabilità di avere sangue Rh null?
Si stima che solo 1 persona ogni 6 milioni abbia il sangue Rh null, con un aumento del rischio in caso di matrimoni consanguinei o mutazioni specifiche nei geni RHD, RHCE e RHAG.
Qual è la differenza tra Rh negativo e Rh null?
Il sangue Rh negativo manca solo dell’antigene D, mentre il sangue Rh null è privo di tutti gli antigeni del sistema Rhesus (oltre 49). Questo lo rende molto più raro e delicato per le trasfusioni.
Perché il sangue Rh null è così prezioso?
La sua rarità e compatibilità universale nei confronti di altri tipi Rh lo rende fondamentale per transfusioni salvavita nei pochi pazienti portatori. La difficoltà a trovare donatori lo rende un tesoro per la medicina.
Il gruppo sanguigno influenza la personalità?
Non esistono evidenze scientifiche che confermino una correlazione tra tipo di sangue e tratti della personalità. Teorie popolari in alcune culture non sono supportate da studi rigorosi.
Fonti Ufficiali:
- AABB – American Association of Blood Banks
- American Red Cross
- Centers for Disease Control and Prevention (CDC)
- World Health Organization (WHO)
- National Heart, Lung, and Blood Institute
Articolo revisionato mediatamente al 19 agosto 2024.
Le notizie riguardanti sintomi e cure riportate su blog.it vengono esposte a titolo informativo. Nel caso, voi o i vostri cari, soffriate di una delle patologie da noi trattate vi invitiamo a contattare il vostro medico curante..
Non perderti tutte le notizie della categoria salute su Blog.it