Mineraria britannica responsabile per disastro dam in Brasile, decide corte del Regno Unito.
Pubblicato il da Redazione - Green
Responsabilità di BHP per il Crollo della Diga in Brasile
Un giudice del Regno Unito ha stabilito che la multinazionale australiana BHP è responsabile per il crollo della diga avvenuto nel 2015 nel sud-est del Brasile. Questa tragica incidente ha portato alla morte di 19 persone e ha rilasciato almeno 40 milioni di metri cubi (1,4 miliardi di piedi cubi) di fanghi tossici in città e corsi d’acqua per un’estensione di 675 chilometri (419 miglia).
In una sentenza del 14 novembre, la giudice del High Court britannico, Finola O’Farrell, ha concluso che negligenza, imprudenza o mancanza di competenza hanno causato il crollo della diga dei residui di Fundão. Questo evento, avvenuto nella città di Mariana nello stato del Minas Gerais, è considerato una delle più grandi catastrofi ambientali della storia del Brasile.
Il Processo e le Implicazioni Ambientali
O’Farrell ha affermato nella sua sentenza di 222 pagine: “Il rischio di crollo della diga era prevedibile. È inconcepibile che sia stata presa la decisione di continuare ad aumentare l’altezza della diga in tali circostanze, e il crollo avrebbe potuto essere evitato”. Questa affermazione evidenzia la gravità della situazione e la responsabilità di BHP nel processo di gestione della diga.
Il caso legale contro BHP ha visto coinvolte oltre 610.000 persone, 32 municipalità brasiliane e circa 1.400 aziende, rendendolo il più grande processo collettivo ambientale nella storia del Regno Unito. BHP detiene il 50% di Samarco, la compagnia che operava la diga, mentre il restante 50% è posseduto dalla mineraria statale brasiliana Vale.
“La decisione del giudice dimostra ciò che abbiamo sostenuto per gli ultimi dieci anni: non si è trattato di un incidente, e BHP deve assumersi la responsabilità delle proprie azioni”, ha dichiarato Gelvana Rodrigues, una residente locale il cui figlio di sette anni, Thiago, è stato ucciso nella frana. La sua affermazione è stata condivisa dallo studio legale Pogust Goodhead, che rappresenta i ricorrenti.
Dopo il crollo della diga, l’intera regione è stata sommersa da fanghi tossici provenienti dalle miniere. I comuni a valle di Bento Rodrigues e Paracatu de Baixo sono stati devastati, con culture e fonti d’acqua potabile contaminate per milioni di persone. Un recente studio ha rivelato livelli elevati di arsenico, manganese, cadmio e altri metalli nella fauna selvatica della regione, a nove anni dall’incidente.
Le Prospettive Futura e le Compensazioni
Ora, nella prossima fase del processo, un giudice dovrà decidere sull’importo che dovrà essere risarcito ai ricorrenti. Lo studio legale Pogust Goodhead sta richiedendo 47 miliardi di dollari come risarcimento. Vale ha accettato di coprire la metà di eventuali risarcimenti che potrebbero essere concessi a BHP.
BHP ha annunciato l’intenzione di fare appello contro la decisione e continuerà a difendersi contro il processo collettivo. Le conseguenze legali ed etiche di questa sentenza potrebbero avere un profondo impatto sull’industria mineraria, evidenziando l’importanza della responsabilità aziendale nel garantire la sicurezza e la salute delle comunità circostanti.
La catastrofe della diga di Fundão non è solo un tragico evento del passato, ma un monito per il futuro su come la gestione irresponsabile delle risorse naturali possa avere conseguenze devastanti. Le comunità colpite continuano a lottare per recuperare le loro vite e il loro ambiente. Per ulteriori dettagli sulla questione, si può consultare la BBC e altre fonti ufficiali.
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