OpenAI risolve le questioni legali con Microsoft grazie all’accordo da 50 miliardi con Amazon.
Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia
Microsoft e OpenAI: Un Nuovo Accordo di Collaborazione
Lunedì, Microsoft e OpenAI hanno annunciato la rinegoziazione del loro accordo. Nonostante alcune opinioni su X suggeriscano una vittoria per il creatore di ChatGPT rispetto al colosso di Windows, entrambe le aziende escono da questa intesa come vincitrici.
Questo nuovo accordo affronta una problematica che pesava su OpenAI sin dal suo contratto da 50 miliardi di dollari con Amazon.
Con questo nuovo accordo, Microsoft non avrà più accesso esclusivo ai prodotti e alla proprietà intellettuale di OpenAI fino al giorno in cui quest’ultima produrrà l’AGI, ma l’intesa adesso ha una scadenza precisa. Microsoft riceverà una licenza non esclusiva sulla proprietà intellettuale di OpenAI per i modelli e i prodotti fino al 2032.
La Collaborazione e il Ruolo di Azure
Le due aziende continuano a considerare Microsoft come “partner cloud principale” di OpenAI, il che implica che la maggior parte dei servizi cloud di OpenAI continueranno ad essere forniti tramite Azure per i prossimi sei anni, anche mentre OpenAI lavora per costruire i propri data center con altri partner. Ad ottobre, OpenAI ha concordato di acquistare un ulteriore valore di 250 miliardi di dollari di cloud Microsoft. Questo messaggio è importante per i soci di Microsoft, poiché indica che OpenAI rimarrà un cliente significativo di Azure.
I prodotti OpenAI saranno disponibili “per primi su Azure, a meno che Microsoft non possa o non scelga di supportare le capacità necessarie,” affermano le aziende. Tuttavia, “OpenAI è ora in grado di offrire tutti i suoi prodotti a clienti di qualsiasi provider cloud.”
Il termine “per primi” non è definito chiaramente nell’annuncio, e non si specifica se significhi esclusivo su Azure per un certo periodo o semplicemente che Microsoft sarà tra i fornitori dei nuovi prodotti OpenAI.
La Risoluzione delle Controversie Legali
Un aspetto cruciale di questo accordo è la risoluzione della potenziale possibilità che Microsoft potesse citare in giudizio OpenAI a causa dell’accordo della startup con Amazon. Per fare un riassunto di questa situazione complessa: a febbraio, OpenAI ha annunciato un investimento da parte di Amazon fino a 50 miliardi di dollari, composto da un investimento iniziale di 15 miliardi e ulteriori 35 miliardi “nei prossimi mesi, quando saranno soddisfatte determinate condizioni,” senza specificare quali fossero queste condizioni.
In cambio, OpenAI ha accettato di co-sviluppare una “tecnologia di runtime stateless” su AWS Bedrock. Questa tecnologia supporta gli agenti AI, consentendo loro di ricordare compiti e contesti per periodi prolungati.
OpenAI ha inoltre promesso che AWS avrà i diritti esclusivi per l’utilizzo dello strumento di creazione agenti Frontier. Tuttavia, l’accordo iniziale di OpenAI con Microsoft le impediva di vendere Frontier esclusivamente su AWS e poteva impedirle di venderlo del tutto.
Microsoft, nel frattempo, aveva già concordato di consentire a OpenAI di utilizzare alcuni prodotti selezionati, come ChatGPT per i consumatori, su altri provider cloud, mantenendo però i diritti esclusivi su qualsiasi prodotto di OpenAI accessibile tramite API, come Frontier.
Infatti, lo stesso giorno in cui OpenAI ha annunciato l’accordo con AWS, Microsoft ha pubblicamente smentito i termini di esclusiva di AWS, dichiarando: “Microsoft mantiene la sua licenza esclusiva e l’accesso alla proprietà intellettuale su modelli e prodotti OpenAI. Azure rimane il fornitore cloud esclusivo delle API stateless di OpenAI.”
Dopo questo accordo, Microsoft non deve più pagare una quota sui ricavi a OpenAI, mentre OpenAI continuerà a farlo fino al 2030, anche se ora soggetta a un tetto. La quantità di denaro diretta a Microsoft è difficile da determinare, ma si stima che possa aggirarsi attorno ai miliardi. Nell’ultimo trimestre, Microsoft ha dichiarato di aver guadagnato 7,5 miliardi di dollari grazie al suo investimento in OpenAI.
Implicazioni e Futuro
Nonostante Microsoft sia ancora un azionista di rilievo di OpenAI, possedendo circa il 27% della società, questo accordo comporta rischi. Microsoft rischia di perdere opportunità di vendere ulteriori servizi cloud grazie all’accordo esclusivo precedente. Ma potrebbe non essere un problema considerevole, poiché Microsoft ha sviluppato rapporti più stretti con concorrenti di OpenAI come Anthropic, sfruttando il suo Claude AI per i prodotti agentic.
I vincitori in tutto questo scenario sono le aziende, che ora possono scegliere i modelli e i cloud più adatti, mentre i colossi tecnologici si contendono il loro favore. È un momento significativo nell’evoluzione delle relazioni tra Microsoft e OpenAI, e il futuro ci riserverà sicuramente ulteriori sviluppi.
Per rimanere aggiornati sulle novità riguardo a Microsoft e OpenAI, è possibile consultare fonti ufficiali come il blog di Microsoft e gli annunci di OpenAI.
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