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Ucraina, Zelensky “Combattimenti molto feroci continuano nel Donbass”

– Soledar, Ukraine -20220605-

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This video footage shows Ukraine’s President visiting troops in Soledar on Sunday (05June2022) near the frontline where they are battling Russian troops.

He also visited Lysychansk, which is just a few kilometres from Sievierodonetsk – where much of the fiercest fighting has occurred and Ukrainian troops are reported to have regained ground amid streetfights.

The trips are rare presidential visits outside the capital Kyiv since the start of the Russian invasion on 24 February 2022.

Zelenskyy has also rarely visited the very frontlines during the conflict due to safety concerns.

-PICTURED: Ukraine President Volodymyr Zelenskyy
-PHOTO by: Office of the President of Ukraine/Cover Images/INSTARimages.

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la foto e’ utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e’ stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate
ROMA – “Combattimenti molto feroci continuano nel Donbass”.

Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio serale, ha fatto il punto della situazione sul campo in un conflitto che continua a registrare ancora vittime.

La guerra prosegue ormai da 108 giorni.

“Le truppe ucraine – ha affermato Zelensky – stanno facendo di tutto per fermare l’offensiva degli occupanti, per quanto possibile.

Per quanto lo consentono le armi pesanti, l’artiglieria moderna, tutto ciò che abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere ai nostri partner”.

Secondo l’ultimo aggiornamento dello Stato maggiore delle forze armate ucraine, nella direzione di Lyman, le forze russe hanno “raggruppato le truppe e rifornito munizioni e scorte di carburante in preparazione dell’offensiva su Slovyansk e Siversk.

Nella direzione di Severodonetsk – prosegue lo Stato maggiore ucraino -, il nemico sta avanzando in direzione di Novotoshkivske – Orikhove.

Ha un successo parziale, è posizionato alla periferia nord del villaggio di Orikhove e continua a svolgere operazioni di assalto nella città di Severodonetsk”.

Per l’intelligence britannica, fino a ieri “le forze russe intorno a Severodonetsk non hanno fatto avanzamenti nel sud della città”.

Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dalla Difesa del Regno Unito, sono in corso “intensi combattimenti strada per strada” ed “entrambe le parti stanno probabilmente subendo un numero elevato di vittime”.

Muore chi combatte al fronte, continuano a perdere la vita anche i civili e si aggrava ancora il bilancio delle vittime tra i bambini.

Secondo i dati dell’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina, dall’inizio del conflitto ad oggi 287 bambini sono morti e almeno 492 sono rimasti feriti.

C’è anche la questione sanitaria.

A Mariupol si rischia una grave epidemia di colera e non solo, perchè a complicare una situazione già difficile arriva una nuova denuncia: per il sindaco della città, Vadym Boychenko, a Mariupol gli edifici vengono demoliti senza portare via i cadaveri rimasti tra le macerie.

“Inizialmente – ha scritto Boychenko sul canale Telegram del Consiglio comunale di Mariupol -, gli occupanti hanno coinvolto i residenti nello smantellamento delle macerie, ma quando hanno visto il numero effettivo di corpi che hanno trovato, hanno immediatamente allontanato la popolazione locale”.

Ora, invece, per il sindaco di Mariupol, “si limitano a demolire le case e portare fuori le macerie insieme ai residenti uccisi”.

Per Boychenko, “da 50 a 100 persone sono state uccise in quasi tutti gli edifici distrutti e 1.

300 grattacieli sono stati abbattuti”.

Il “numero reale” delle persone uccise in città, però, ha affermato Boychenko, “potrebbe essere molto più alto di quanto riportato”.

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– foto agenziafotogramma.

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