11 marzo 1818: Mary Shelley pubblica Frankenstein, che darà vita a una moltitudine di pellicole
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Tv e Spettacolo
Nel 1818 la scrittrice britannica Mary Shelley pubblica Frankenstein; or, The Modern Prometheus, uno dei romanzi più celebri della letteratura gotica e fantascientifica. L’opera racconta la storia dello scienziato Victor Frankenstein e della creatura che riesce a riportare in vita attraverso un esperimento scientifico. Nel tempo il romanzo è diventato un pilastro della cultura popolare, ispirando innumerevoli adattamenti cinematografici, televisivi e teatrali.
La Nascita del Romanzo di Mary Shelley
Mary Shelley scrisse Frankenstein quando aveva appena diciotto anni. L’idea nacque durante l’estate del 1816, trascorsa in Svizzera insieme al poeta Percy Bysshe Shelley e a Lord Byron. Durante una serata dedicata ai racconti dell’orrore, Byron propose una sfida: scrivere una storia spaventosa.
Da quella sfida nacque uno dei romanzi più influenti della storia. Frankenstein non è solo una storia di paura, ma anche una riflessione sui limiti della scienza, sulla responsabilità dell’uomo verso le proprie creazioni e sul senso di solitudine.
I Primi Adattamenti Cinematografici
Il personaggio della creatura di Frankenstein ha affascinato il cinema fin dalle sue origini. Uno dei primi adattamenti risale al 1910, quando la Edison Studios realizzò un cortometraggio ispirato al romanzo.
Il film che rese davvero iconico il personaggio arrivò però nel 1931 con Frankenstein prodotto dalla Universal Pictures e diretto da James Whale. L’attore Boris Karloff interpretò la creatura con un look che sarebbe diventato leggendario: pelle pallida, cicatrici e bulloni nel collo.
I Film Classici della Universal
Negli anni Trenta e Quaranta la Universal realizzò diversi film dedicati al personaggio. Tra i più celebri ci sono:
- Frankenstein (1931)
- La moglie di Frankenstein (1935)
- Il figlio di Frankenstein (1939)
- Il fantasma di Frankenstein (1942)
- Frankenstein incontra l’uomo lupo (1943)
Questi film contribuirono a costruire l’immaginario horror del cinema classico e trasformarono la creatura in uno dei mostri più riconoscibili della storia.
Nuove Versioni tra Horror e Fantascienza
Negli anni successivi il mito di Frankenstein è stato reinterpretato più volte. Negli anni Cinquanta e Sessanta la casa di produzione britannica Hammer Films realizzò una serie di film con un tono più cupo e violento.
Tra gli adattamenti più famosi ci sono:
- The Curse of Frankenstein (1957)
- Frankenstein Must Be Destroyed (1969)
- Mary Shelley’s Frankenstein (1994), diretto da Kenneth Branagh
Queste versioni hanno offerto interpretazioni diverse del personaggio, mettendo spesso al centro la figura dello scienziato e il tema della responsabilità morale.
Frankenstein nella Cultura Pop
Oltre ai film horror tradizionali, la storia di Frankenstein ha ispirato anche versioni comiche e reinterpretazioni moderne. Tra le più note troviamo Frankenstein Junior (1974) di Mel Brooks, una parodia diventata cult nel mondo del cinema.
Il personaggio è apparso anche in serie televisive, film d’animazione, videogiochi e fumetti. La figura della creatura è diventata un simbolo universale che rappresenta il rapporto complesso tra progresso scientifico e responsabilità etica.
A oltre due secoli dalla sua pubblicazione, il romanzo di Mary Shelley continua a influenzare la cultura contemporanea. Frankenstein rimane una storia senza tempo che riflette sulle paure e sulle domande più profonde dell’umanità.