$16 miliardi bastano per creare un business redditizio di robotaxi? Scopriamo insieme.
Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia
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Waymo: Crescita Impossibile da Ignorare
La crescita di Waymo negli ultimi 18 mesi è innegabile. La compagnia di autonoleggi a guida autonoma, di proprietà di Alphabet, gestisce servizi commerciali di robotaxi in sei mercati, tra cui l’area della baia di San Francisco, Phoenix, Los Angeles, Austin, Atlanta e Miami. Quest’anno, Waymo prevede di ampliare la sua flotta di taxi senza conducente in oltre una dozzina di nuove città internazionali, tra cui Londra e Tokyo.
Inoltre, ha recentemente ottenuto 16 miliardi di dollari per finanziare questa espansione. Ma sarà sufficiente?
Parlando con alcuni esperti del settore, la risposta si è spesso posizionata in un territorio indefinito, tra “un certo sì” e “dipende”. Da un lato, Alphabet dimostra un forte impegno per garantire il successo di Waymo; la società madre continua a essere l’investitore principale, a differenza di altre startup di veicoli autonomi che hanno subito interruzioni di finanziamenti quando i loro investitori, spesso case automobilistiche tradizionali, hanno mostrato timori o cambiato strategia.
Statistiche in Crescita Verticale
Le statistiche sul numero di passeggeri e i chilometri percorsi in autonomia da Waymo stanno crescendo esponenzialmente e si prevede che continueranno a seguire questa traiettoria, a meno che non vengano ostacolate da regolamenti. Attualmente, Waymo fornisce 400.000 corse ogni settimana in sei importanti aree metropolitane degli Stati Uniti e, solo nel 2025, ha triplicato il proprio volume annuale a 15 milioni di corse.
Questa crescita non assicura però il successo, soprattutto se il parametro considerato è la redditività. Waymo deve ancora affrontare diverse sfide, tra cui i costi e l’aumento dell’attenzione da parte dei regolatori. Il capo della sicurezza della società ha recentemente testimoniato in un’udienza del Senato. Se Waymo mira solo a licenziare la sua tecnologia per veicoli autonomi, dovrà considerare di ridurre il proprio ruolo come operatore, cedendo parte del controllo, il che è difficile per una tecnologia emergente sotto la lente di ingrandimento.
Inoltre, rispetto a Tesla, Waymo non dispone di una produzione interna. Sebbene abbia partner automobilistici, manca della stessa leva finanziaria e capacità di abbattere i costi grazie alla scala produttiva.
Investimenti in Tecnologie di Veicoli Autonomi
La tecnologia dei veicoli autonomi va oltre i robotaxi; è un business difficile e costoso, seguito da solo un numero limitato di aziende molto capitalizzate come Tesla, Waymo e Zoox. Molti fondatori di startup stanno applicando i sistemi di AV che hanno sviluppato in altri settori, come la difesa off-road, il trasporto merci, i carrelli elevatori, l’estrazione mineraria e l’edilizia. Gli investitori, preoccupati di perdere l’opportunità legata agli AV, stanno entrando in questi settori.
Bedrock Robotics è l’ultimo esempio dell’interesse degli investitori. Questa startup di tecnologia per veicoli autonomi della Silicon Valley, fondata da veterani di Waymo e Segment, sta sviluppando un sistema di guida autonoma che può essere adattato all’equipaggiamento edilizio. Recentemente ha raccolto 270 milioni di dollari in un finanziamento di Serie B, co-guidato da CapitalG e Valor Atreides AI Fund.
Nell’arco di breve tempo, Bedrock ha raccolto oltre 350 milioni di dollari e, sebbene questo possa sembrare poco rispetto alla dimensione di alcuni finanziamenti seed nel settore degli AI, dimostra come i flussi di capitale stiano attraversando le startup AI fisiche. È probabile che altre startup focalizzate sulle applicazioni pratiche di sistemi di guida automatizzata attirino talenti, se possono permetterseli.
Notizie da Tenere d’Occhio
Negli ultimi sette giorni, diverse notizie significative hanno attirato la mia attenzione. Il produttore tedesco di motori elettrici Additive Drives ha raccolto 25 milioni di euro (29,5 milioni di dollari) da Nordic Alpha Partners. La startup di veicoli autonomi sottomarini Apeiron Labs ha chiuso un round di finanziamento di 9,5 milioni di dollari, guidato da Dyne Ventures e RA Capital Management. La fintech GoCab, attiva in Africa, ha raccolto 45 milioni di dollari, mentre Mitra EV, un’azienda di flotte commerciali di veicoli elettrici a Los Angeles, ha ottenuto 27 milioni di dollari in finanziamenti.
Inoltre, la startup R3 Robotics, dedicata alla automazione dello smontaggio dei sistemi EV su vasta scala, ha raccolto 20 milioni di euro (23,6 milioni di dollari). Skyryse, un’azienda di automazione aeronautica con sede a El Segundo, California, ha recentemente concluso un round di investimento di Serie C che ha superato i 300 milioni di dollari, portando la sua valutazione a 1,15 miliardi di dollari.
Infine, la Cina ha vietato i maniglioni elettronici a scomparsa, molto diffusi in auto come Tesla. La normativa richiede che tutte le nuove auto vendute in Cina abbiano rilasci meccanici entro il 2027, e potrebbero esserci speculazioni su un cambiamento simile in Europa.
Fonti: TechCrunch, CNBC, Ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione della Cina.
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