16 ottobre: arriva su Pluto TV la prima stagione di Mr. Bean (pagina 4)
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Tv e Spettacolo
Uno degli elementi che hanno reso Mr. Bean così facilmente esportabile è il peso ridotto dei dialoghi. La serie non rinuncia completamente alle parole, ma gran parte delle gag viene costruita attraverso il linguaggio del corpo, la mimica e il rapporto tra il protagonista e gli oggetti che lo circondano.
Rowan Atkinson porta sullo schermo una comicità profondamente fisica, nella quale anche il modo di sedersi, camminare o guardare qualcuno può diventare parte della battuta. Il volto di Bean diventa quasi uno strumento narrativo autonomo: sorpresa, paura, soddisfazione e senso di colpa si susseguono spesso nel giro di pochi secondi.
Il risultato è una forma di umorismo che non dipende necessariamente dal contesto culturale. La situazione può cambiare da un Paese all’altro, ma il meccanismo resta comprensibile: un uomo tenta di fare qualcosa di semplice e finisce per creare un problema molto più grande.