18 ottobre 1926: nasce Chuck Berry | Ode alla sua carriera (pagina 4)
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Tv e Spettacolo
Nel 1955 Chuck Berry incontra Muddy Waters, che gli suggerisce di rivolgersi alla Chess Records. Poco dopo arriva Maybellene, una canzone costruita intorno a velocità, automobili, desiderio e inseguimento. È il brano che apre davvero la porta della sua carriera discografica.
Il successo è immediato: il singolo raggiunge il primo posto nella classifica R&B e arriva fino al quinto posto della classifica pop statunitense. La sua forza sta anche nella contaminazione: blues, country, rhythm & blues e storytelling convivono dentro una canzone che ha l’energia di qualcosa di completamente nuovo.
Da quel momento Berry comprende che il rock’n’roll può essere molto più di una musica da ballo. Può raccontare la vita quotidiana. Può parlare di ragazzi, macchine, scuola, feste, amore, ribellione. Può costruire personaggi. E soprattutto può farlo con una voce nuova, capace di attraversare il pubblico nero e quello bianco in un’America ancora profondamente segregata.