19 ottobre 1940: nasce Michael Gambon | Ode alla sua carriera (pagina 10)
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Tv e Spettacolo
Una delle caratteristiche più affascinanti di Gambon era il contrasto tra la sua enorme autorevolezza professionale e una certa insofferenza verso la solennità del mestiere. Non amava necessariamente l’idea dell’attore come figura intoccabile.
Chi ha lavorato con lui ha raccontato spesso il suo lato ironico e imprevedibile. Martin Freeman, ricordando la sua esperienza al National Theatre, ha parlato proprio della capacità di Gambon di introdurre improvvisazioni e momenti inattesi durante le performance.
Era una qualità preziosa perché impediva alla sua recitazione di diventare meccanica. Dietro la tecnica c’era sempre la possibilità che accadesse qualcosa. E forse è proprio questa una delle qualità più rare in un grande interprete: riuscire a far sembrare vivo anche ciò che è stato provato centinaia di volte.