19 ottobre 1940: nasce Michael Gambon | Ode alla sua carriera (pagina 4)
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Tv e Spettacolo
Il teatro shakespeariano accompagnò Gambon per decenni. Otello, Amleto, Macbeth, Re Lear e Coriolano furono alcuni dei personaggi attraverso i quali costruì la propria reputazione di grande interprete. Non cercava necessariamente una recitazione monumentale: il suo Shakespeare aveva spesso qualcosa di fisico, nervoso, umano.
Tra le interpretazioni più ricordate c’è quella di Re Lear per la Royal Shakespeare Company, una parte che richiede all’attore di attraversare potere, vecchiaia, rabbia, follia e vulnerabilità. Gambon affrontò il personaggio senza cercare di renderlo semplicemente gigantesco: la forza nasceva anche dalle sue fragilità.
È forse proprio qui che si comprende la sua grandezza. Gambon non sembrava interessato a rendere i personaggi perfetti. Gli interessavano le contraddizioni, le crepe, le zone imprevedibili. E il pubblico finiva per riconoscersi proprio in quelle imperfezioni.