26 ottobre: arriva su Prime Video la trilogia de Il Signore degli Anelli

Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Tv e Spettacolo

26 ottobre: arriva su Prime Video la trilogia de Il Signore degli Anelli

Il 26 ottobre 2026 la Terra di Mezzo torna protagonista su Prime Video con l’arrivo di tutti e tre i film della trilogia cinematografica de Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello, Le due torri e Il ritorno del re. Diretti da Peter Jackson e ispirati all’opera di J.R.R. Tolkien, i tre capitoli hanno accompagnato il pubblico in uno dei viaggi fantasy più celebri della storia del cinema.

La storia comincia con un piccolo hobbit e un oggetto apparentemente insignificante destinato invece a cambiare il destino della Terra di Mezzo. Frodo Baggins riceve infatti l’Unico Anello e scopre che per impedire il ritorno di Sauron deve portarlo fino a Mordor e distruggerlo nelle fiamme del Monte Fato. Da quel momento prende forma una compagnia composta da uomini, hobbit, un elfo, un nano e il mago Gandalf, mentre il viaggio diventa progressivamente una guerra per il futuro di un intero mondo.

Dalla partenza della Compagnia alla separazione dei suoi membri, fino allo scontro definitivo con le forze di Sauron, la trilogia attraversa amicizia, coraggio, potere, sacrificio e tentazione. Un racconto che alterna grandi battaglie e momenti intimi, costruendo personaggi diventati iconici come Frodo, Sam, Aragorn, Gandalf, Legolas, Gimli e Gollum. E il 26 ottobre sarà possibile ripercorrere l’intera avventura attraverso i tre film.

Il viaggio comincia con La Compagnia dell’Anello

Il primo capitolo, Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello, introduce la Terra di Mezzo e tutti i personaggi destinati a diventare fondamentali nella storia. Frodo scopre la vera natura dell’Anello ereditato da Bilbo e comprende che non può semplicemente custodirlo nella tranquillità della Contea.

L’oggetto è infatti l’Unico Anello, creato da Sauron per concentrare il proprio potere. Se tornasse nelle mani del suo creatore, il Signore Oscuro potrebbe riconquistare la Terra di Mezzo.

Frodo deve quindi lasciare casa e intraprendere un viaggio molto più grande di lui. Al suo fianco si riuniscono Gandalf, Aragorn, Legolas, Gimli, Boromir e gli hobbit Sam, Merry e Pipino: nasce così la Compagnia dell’Anello. Il film dura circa 2 ore e 51 minuti nella versione cinematografica ed è stato premiato con quattro Oscar.

La Contea e la fine dell’innocenza

Prima ancora che cominci la grande avventura, La Compagnia dell’Anello dedica ampio spazio alla Contea, il luogo nel quale Frodo è cresciuto e nel quale la vita degli hobbit sembra lontanissima dai conflitti della Terra di Mezzo.

La tranquillità di questo mondo è però destinata a interrompersi. L’Anello porta con sé una minaccia che costringe Frodo a lasciare tutto ciò che conosce, trasformando un personaggio inizialmente lontano dall’idea dell’eroe in uno dei protagonisti della guerra contro Sauron.

Il contrasto tra la semplicità della Contea e l’oscurità che si avvicina è uno degli elementi che rendono l’inizio della trilogia così significativo. Il viaggio di Frodo è anche il passaggio da un mondo protetto a una realtà nella quale ogni scelta può avere conseguenze enormi.

Gandalf, Aragorn e gli altri protagonisti

La forza della trilogia non risiede soltanto nella missione di Frodo, ma nella varietà dei personaggi che lo accompagnano. Gandalf, interpretato da Ian McKellen, rappresenta la guida capace di comprendere la minaccia prima degli altri.

Aragorn, interpretato da Viggo Mortensen, è invece un uomo diviso tra il proprio passato e il destino che lo attende. Attorno a lui si muovono Legolas, Gimli, Boromir e gli altri membri della Compagnia, ciascuno con una storia e una motivazione diversa.

Persino i rapporti tra i protagonisti cambiano durante il viaggio. La fiducia viene messa alla prova, l’Anello esercita la propria influenza e la Compagnia scopre progressivamente che combattere Sauron significa anche affrontare le proprie debolezze.

Le due torri e la Compagnia che si divide

Con Il Signore degli Anelli – Le due torri, la storia cambia ritmo. La Compagnia si è ormai separata e i protagonisti devono affrontare percorsi differenti mentre la guerra contro le forze di Sauron diventa sempre più concreta.

Frodo e Sam continuano ad avvicinarsi a Mordor e incontrano Gollum, la creatura consumata dal rapporto con l’Anello. Intanto Aragorn, Legolas e Gimli si ritrovano coinvolti nella difesa degli uomini della Terra di Mezzo.

Il secondo film, uscito nel 2002, dura circa 2 ore e 52 minuti nella versione cinematografica e ha ricevuto due Oscar. Prime Video lo presenta come il capitolo nel quale la fratellanza divisa deve prendere posizione contro Saruman e le forze di Isengard.

Gollum, il personaggio più tormentato

Tra le grandi novità narrative de Le due torri c’è il ruolo sempre più importante di Gollum, una delle figure più complesse dell’intera trilogia.

Gollum è profondamente legato all’Anello, che per anni ha condizionato la sua esistenza. Quando incontra Frodo e Sam, diventa contemporaneamente una guida, una minaccia e una creatura sulla quale il potere dell’oggetto continua a esercitare la propria influenza.

Il personaggio introduce una riflessione particolarmente importante sull’effetto della tentazione. L’Anello non distrugge soltanto attraverso la forza: corrompe lentamente, sfruttando desideri, paure e fragilità.

La battaglia del Fosso di Helm

Uno dei momenti più spettacolari della trilogia arriva con la battaglia del Fosso di Helm. Aragorn e i suoi alleati devono resistere all’esercito di Saruman mentre la situazione sembra diventare sempre più disperata.

La sequenza porta sullo schermo una guerra di dimensioni enormi, ma mantiene al centro la condizione dei singoli personaggi. La paura degli abitanti, la responsabilità di Aragorn e la determinazione dei difensori contribuiscono a trasformare lo scontro in uno dei momenti fondamentali della saga.

È anche il punto nel quale il conflitto per l’Anello smette definitivamente di essere una missione segreta e diventa una guerra aperta che coinvolge l’intera Terra di Mezzo.

Il ritorno del re e la battaglia finale

Con Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re, la storia arriva alla sua conclusione. Frodo e Sam sono ormai vicini a Mordor, accompagnati da Gollum, mentre Aragorn e gli altri protagonisti si preparano allo scontro decisivo con le forze di Sauron.

La missione dell’Anello e la guerra contro Mordor procedono parallelamente. Da una parte c’è il viaggio silenzioso di Frodo verso il Monte Fato; dall’altra una battaglia che può determinare il destino dell’intera Terra di Mezzo.

Il film del 2003 dura circa 3 ore e 12 minuti nella versione cinematografica e ha conquistato 11 Oscar, compreso quello per il miglior film. Prime Video segnala inoltre una versione Extended Edition della durata di circa 4 ore e 23 minuti, con scene aggiuntive e tagli alternativi.

Aragorn e il destino di un re

Nel corso dei tre film, Aragorn compie uno dei percorsi più importanti della storia. All’inizio è un personaggio misterioso, conosciuto come Ramingo e apparentemente lontano dal ruolo che gli spetta.

Progressivamente emerge però la sua vera identità e la responsabilità legata alla sua discendenza. Il viaggio insieme alla Compagnia diventa anche un percorso verso l’accettazione del proprio destino.

Nel capitolo conclusivo questa trasformazione arriva al suo punto decisivo. Aragorn non è più soltanto un guerriero che combatte per sopravvivere: deve diventare una guida capace di assumersi la responsabilità del futuro degli altri.

Frodo e Sam, il cuore della storia

Se Aragorn rappresenta il percorso verso la leadership, Frodo e Sam rappresentano il cuore più intimo della trilogia. Il loro viaggio verso Mordor non è fatto di grandi eserciti, ma di stanchezza, paura e ostacoli sempre più difficili da superare.

Sam rimane accanto a Frodo anche quando il peso dell’Anello comincia a consumare il suo amico. La loro relazione diventa così uno dei simboli più forti della storia: non è il potere a permettere di arrivare alla fine, ma la capacità di continuare a camminare anche quando sembra non esserci più una ragione per farlo.

Il rapporto tra i due hobbit porta inoltre nella saga una dimensione più quotidiana. In mezzo a maghi, guerrieri, creature fantastiche e grandi battaglie, sono due amici apparentemente comuni a sostenere una parte fondamentale della missione.

Peter Jackson e la Terra di Mezzo al cinema

Dietro l’intera trilogia c’è Peter Jackson, regista neozelandese che ha trasformato il mondo creato da Tolkien in un universo cinematografico di enorme respiro. Prime Video accredita Jackson alla regia dei tre film.

La sua regia alterna paesaggi spettacolari, grandi scene di battaglia e momenti più raccolti, cercando di mantenere insieme la dimensione epica della storia e quella personale dei suoi protagonisti.

La Terra di Mezzo cinematografica è così costruita attraverso luoghi, costumi, creature e scenografie che contribuiscono a rendere riconoscibile ogni territorio: dalla Contea a Mordor, passando per Isengard, Rohan, Gondor e Rivendell.

Da Tolkien a una trilogia cinematografica

La trilogia nasce dall’adattamento dell’opera di J.R.R. Tolkien, trasformando un romanzo estremamente ampio in tre film distribuiti tra il 2001 e il 2003.

La struttura cinematografica permette di seguire la crescita dei protagonisti insieme all’espansione progressiva del conflitto. Il primo film costruisce il mondo e la missione, il secondo porta la guerra al centro della narrazione, mentre il terzo conduce entrambe le linee narrative verso la conclusione.

È anche questa costruzione progressiva ad aver reso la trilogia un’esperienza cinematografica particolare: tre film autonomi ma inseparabili, nei quali ogni capitolo acquista un significato maggiore quando viene inserito nell’intero viaggio.

Un cast diventato indimenticabile

Uno degli elementi che hanno contribuito alla forza della trilogia è il suo cast. Elijah Wood, Viggo Mortensen, Ian McKellen, Sean Astin, Orlando Bloom, Liv Tyler, Cate Blanchett, Sean Bean, Christopher Lee, Andy Serkis e molti altri interpreti hanno dato volto ai personaggi della Terra di Mezzo.

Nel corso dei tre film, gli attori accompagnano i propri personaggi attraverso trasformazioni profonde. Frodo cambia sotto il peso dell’Anello, Aragorn accetta progressivamente il proprio ruolo, mentre Sam dimostra una fedeltà che diventa fondamentale per la missione.

Alcuni interpreti sono inoltre diventati indissolubilmente associati ai propri personaggi. Ian McKellen è Gandalf, Viggo Mortensen è Aragorn, Elijah Wood è Frodo: volti e personaggi che, per una generazione di spettatori, sono diventati praticamente inseparabili.

Il potere dell’Anello

Al centro di tutto c’è naturalmente l’Unico Anello. La sua forza non dipende soltanto dalla capacità di rendere invisibile chi lo indossa, ma dal potere che esercita sulla volontà di chiunque venga tentato dal suo utilizzo.

La trilogia costruisce attorno all’Anello una delle sue riflessioni più importanti: il potere può essere desiderato anche da chi inizialmente vuole utilizzarlo per uno scopo apparentemente positivo.

È questo il motivo per cui distruggerlo diventa l’unica soluzione. Non basta sottrarlo a Sauron: il suo potere deve essere eliminato alla fonte, nel luogo stesso in cui è stato creato.

Una saga fatta di amicizia, coraggio e sacrificio

Al di là della guerra tra bene e male, Il Signore degli Anelli racconta soprattutto il valore dei legami. La Compagnia nasce dalla necessità di affrontare insieme un’impresa impossibile, ma il suo significato va oltre la missione.

Nel corso della storia i protagonisti perdono compagni, affrontano tradimenti, devono separarsi e ritrovarsi. Ogni vittoria ha un costo e ogni scelta comporta una rinuncia.

È proprio questa dimensione umana a mantenere la trilogia al centro dell’immaginario cinematografico: dietro la fantasia e le battaglie rimane la storia di persone che cercano di fare la cosa giusta anche quando il risultato sembra irraggiungibile.

Il ritorno della trilogia su Prime Video

Il 26 ottobre 2026 sarà quindi possibile ritrovare su Prime Video l’intera trilogia cinematografica: La Compagnia dell’Anello, Le due torri e Il ritorno del re. Le schede Prime Video confermano i tre titoli e le rispettive durate delle versioni cinematografiche.

Per chi ha già attraversato la Terra di Mezzo insieme a Frodo e Aragorn, è l’occasione per tornare a un racconto che ha segnato il cinema fantasy contemporaneo. Per chi invece non ha mai visto la trilogia, rappresenta la possibilità di seguire l’intera storia senza interrompere il viaggio tra un capitolo e l’altro.

Tre film, un unico viaggio e una storia che parte dalla quiete della Contea per arrivare fino alle porte di Mordor: Il Signore degli Anelli torna su Prime Video con tutti e tre i suoi capitoli, riportando sullo schermo la Terra di Mezzo, l’Unico Anello e una delle saghe fantasy più riconoscibili del cinema.

Quando escono Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello, Le due torri e Il ritorno del re su Prime Video

Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello, Il Signore degli Anelli – Le due torri e Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re arrivano su Prime Video il 26 ottobre 2026. La trilogia permette di seguire dall’inizio alla fine il viaggio di Frodo, Sam e dei loro compagni, dalla scoperta dell’Anello fino allo scontro conclusivo con Sauron.

Le versioni Extended Edition dei tre film sono inoltre presenti nel catalogo Prime Video in specifiche modalità di visione/acquisto, con numerose scene aggiuntive rispetto alle versioni cinematografiche. Per La Compagnia dell’Anello l’edizione estesa arriva a circa 3 ore e 48 minuti, mentre Le due torri raggiunge circa 3 ore e 55 minuti e Il ritorno del re circa 4 ore e 23 minuti.

Il 26 ottobre diventa così una data da segnare per chi vuole dedicarsi a un vero viaggio nella Terra di Mezzo: dalla Contea a Mordor, passando per Rivendell, Rohan e Gondor, la trilogia di Peter Jackson torna a riunire in un unico percorso Frodo, Sam, Aragorn, Gandalf e tutti i protagonisti di una storia costruita attorno a un piccolo Anello e a una missione destinata a cambiare il destino di un intero mondo.

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