27 ottobre 1981: Ringo Starr pubblica Wrack My Brain e Stop and Smell the Roses
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Tv e Spettacolo
Il 27 ottobre 1981 Ringo Starr torna sulla scena musicale americana con un progetto che porta con sé una firma particolarmente importante: quella di George Harrison. Negli Stati Uniti vengono infatti pubblicati nello stesso giorno il singolo Wrack My Brain e l’album Stop and Smell the Roses, ottavo lavoro in studio dell’ex batterista dei Beatles. Il brano che apre la nuova fase discografica di Starr è stato scritto e prodotto proprio da Harrison.
Il disco arriva dopo alcuni anni complicati per la carriera solista di Ringo, successivi agli album Ringo the 4th e Bad Boy. Ma Stop and Smell the Roses nasce con ambizioni diverse e soprattutto con una squadra di musicisti e autori di primo piano: oltre a Harrison, partecipano al progetto Paul McCartney, Ronnie Wood, Harry Nilsson e Stephen Stills.
Il risultato è un album profondamente legato alla storia dei Beatles, ma allo stesso tempo costruito attorno alla personalità di Ringo. La pubblicazione americana del 27 ottobre rappresenta così un piccolo evento nella storia della musica post-Beatles, riunendo idealmente alcune delle figure più importanti del rock britannico degli anni Sessanta e Settanta.
Wrack My Brain, una canzone firmata George Harrison
Il cuore del progetto è Wrack My Brain, brano scritto da George Harrison e prodotto dallo stesso ex Beatle. La canzone venne registrata nel novembre 1980 nello studio domestico di Harrison a Friar Park, con Ringo alla voce e alla batteria e Harrison impegnato anche alle chitarre e nei cori.
Il pezzo possiede un tono ironico e allo stesso tempo riflessivo. Harrison aveva scritto la canzone pensando alla pressione dell’industria musicale e alla necessità di continuare a produrre successi, affidando però a Ringo una versione caratterizzata dalla sua consueta leggerezza interpretativa.
La collaborazione funziona proprio perché non cerca di trasformare Starr in un altro artista: Harrison scrive pensando alla voce e alla personalità di Ringo, lasciando che il brano trovi attraverso di lui una propria identità.
Il singolo torna nella Top 40 americana
Pubblicato negli Stati Uniti il 27 ottobre 1981 con Drumming Is My Madness come lato B, Wrack My Brain ottiene un risultato importante per Starr, entrando nella Top 40 della Billboard Hot 100. La canzone rappresenta inoltre l’ultima presenza di Ringo nella Top 40 statunitense.
Il risultato conferma che, nonostante il passare degli anni e le difficoltà commerciali dei precedenti album, il nome dell’ex Beatle conserva ancora un forte richiamo presso il pubblico.
La canzone diventa così il principale biglietto da visita di Stop and Smell the Roses, accompagnando l’uscita dell’album e le attività promozionali di Starr negli Stati Uniti.
Un album costruito con gli amici
Uno degli elementi più curiosi di Stop and Smell the Roses è la quantità di grandi musicisti coinvolti. George Harrison non è l’unico ex Beatle presente nel progetto: Paul McCartney contribuisce con Private Property, mentre tra gli altri collaboratori figurano Ronnie Wood, Harry Nilsson e Stephen Stills.
La presenza di tanti nomi importanti restituisce all’album un’atmosfera quasi corale. Ringo rimane il protagonista, ma intorno a lui si sviluppa una rete di musicisti con i quali aveva costruito rapporti personali e professionali nel corso degli anni.
Il disco diventa quindi anche una fotografia di una stagione musicale nella quale le collaborazioni tra grandi artisti erano parte integrante del processo creativo.
Il fantasma dei Beatles
Nel 1981 il mondo continua inevitabilmente a guardare agli ex Beatles con particolare attenzione. La separazione del gruppo appartiene ormai al passato, ma il pubblico continua a cercare nei loro lavori solisti tracce della straordinaria storia iniziata a Liverpool.
Stop and Smell the Roses rende questo legame particolarmente evidente. La partecipazione di Harrison e McCartney riporta infatti, almeno idealmente, Ringo all’interno di quella comunità creativa che aveva segnato la sua carriera.
Non si tratta però di una reunion dei Beatles. È piuttosto l’incontro tra musicisti che, dopo la fine della band, continuano a condividere amicizia, studio e creatività.
Da Can’t Fight Lightning a Stop and Smell the Roses
La storia dell’album è piuttosto travagliata. Il progetto era nato con il titolo Can’t Fight Lightning e aveva iniziato a prendere forma già nel 1980. Dopo problemi con la casa discografica e il cambio di etichetta, il materiale venne riorganizzato fino ad arrivare alla versione definitiva pubblicata da Boardwalk negli Stati Uniti.
Il titolo Stop and Smell the Roses assume quasi il valore di una piccola dichiarazione d’intenti. Dopo anni di cambiamenti, difficoltà e pressioni, Ringo sembra scegliere un approccio più leggero e rilassato alla propria carriera.
Dietro l’apparente semplicità del titolo c’è quindi anche il racconto di un album che ha avuto bisogno di tempo prima di trovare la propria forma definitiva.
Un progetto segnato anche dall’assenza di John Lennon
La lavorazione dell’album si svolge in un periodo particolarmente doloroso per la storia dei Beatles. John Lennon aveva infatti manifestato l’intenzione di partecipare al progetto e aveva offerto a Ringo alcune sue composizioni, tra cui Life Begins at 40 e Nobody Told Me.
La morte di Lennon nel dicembre 1980 cambiò però completamente la situazione. Starr, profondamente colpito dalla perdita dell’amico, non se la sentì di registrare quelle canzoni e il progetto proseguì senza la sua partecipazione.
È una presenza invisibile ma importante nella storia dell’album: anche in questo caso, il disco finisce per raccontare indirettamente il complesso percorso degli ex Beatles nei primi anni Ottanta.
Ringo Starr oltre i Beatles
Uno degli aspetti più interessanti di Stop and Smell the Roses è proprio il tentativo di ricordare al pubblico che Ringo Starr possiede una storia artistica indipendente da quella dei Beatles.
La sua carriera solista aveva già prodotto successi importanti, tra cui Photograph e You’re Sixteen, e il suo stile vocale immediatamente riconoscibile gli aveva permesso di costruire un’identità distinta rispetto agli altri tre membri della band.
Nel 1981, tuttavia, la collaborazione con Harrison e McCartney rende inevitabile il confronto con il passato. Ringo affronta quella storia senza rinunciare alla propria personalità.
La pubblicazione americana
Il 27 ottobre 1981 Stop and Smell the Roses arriva nei negozi statunitensi attraverso Boardwalk Records, mentre nel Regno Unito la pubblicazione avverrà alcune settimane più tardi, il 20 novembre. Nello stesso giorno dell’uscita americana viene pubblicato anche Wrack My Brain.
L’album raggiunge la posizione numero 98 nella classifica statunitense, un risultato lontano dai grandi successi degli anni d’oro ma sufficiente a riportare Starr nelle classifiche dopo la fase più difficile della sua carriera.
Il progetto resta così legato soprattutto al valore delle collaborazioni e alla presenza di Wrack My Brain, destinata a diventare una delle ultime affermazioni commerciali di Ringo negli Stati Uniti.
Un piccolo capitolo della storia post-Beatles
Oggi Stop and Smell the Roses può essere ascoltato anche come una fotografia di un momento particolare: gli anni Ottanta stanno iniziando, la stagione dei Beatles è ormai lontana, ma i suoi protagonisti continuano a incrociare le proprie strade.
George Harrison scrive e produce il singolo principale, Paul McCartney contribuisce all’album e Ringo Starr ne rimane il protagonista. Sullo sfondo c’è la memoria di John Lennon e di una band che, nonostante la fine, continua a influenzare la musica.
Il 27 ottobre 1981 diventa così una data significativa non soltanto nella discografia di Ringo Starr, ma nella storia più ampia dei Beatles dopo i Beatles: un momento in cui amicizia, memoria e musica tornano a incontrarsi in uno stesso album.