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Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Tv e Spettacolo
Il 25 settembre Zucchero festeggia il suo compleanno. Nato ad Adelmo Fornaciari a Roncocesi, in provincia di Reggio Emilia, nel 1955, l’artista ha costruito una delle carriere più longeve e internazionali della musica italiana. Il soprannome “Zucchero”, con cui sarebbe diventato celebre in tutto il mondo, gli venne dato da una maestra delle scuole elementari.
La sua musica è nata dall’incontro tra blues, soul, gospel, rock e sonorità mediterranee, elementi che nel corso degli anni hanno contribuito a creare uno stile immediatamente riconoscibile. Dai primi gruppi formati negli anni Settanta fino ai grandi palcoscenici internazionali, Zucchero ha collaborato con alcuni dei nomi più importanti della musica mondiale, da Eric Clapton a Miles Davis, da B.B. King a Sting, passando per Luciano Pavarotti e molti altri.
Album come Blue’s, Oro incenso & birra e Spirito DiVino hanno segnato momenti fondamentali della sua carriera, trasformando brani come Diavolo in me, Diamante, Senza una donna e Baila (Sexy Thing) in successi conosciuti anche oltre i confini italiani. Ancora oggi Zucchero continua a esibirsi dal vivo e a portare la sua musica sui palchi internazionali.
Gli inizi e la scoperta della musica
La storia musicale di Zucchero comincia molto prima del successo internazionale. Dopo il trasferimento a Forte dei Marmi con la famiglia, negli anni Settanta inizia a suonare formando diversi gruppi, tra cui Le Nuove Luci, Sugar & Daniel e Sugar & Candies. È in questa fase che comincia a costruire le proprie radici artistiche, avvicinandosi soprattutto alla musica afroamericana.
Nel 1981 arriva una prima importante affermazione con la vittoria al Festival di Castrocaro grazie alla canzone Canto Te. Due anni più tardi pubblica il primo album, Un po’ di Zucchero, ma il percorso verso la consacrazione è ancora lungo. Nel 1984 decide infatti di partire per la California, alla ricerca di nuove influenze e di una direzione artistica diversa.
Il viaggio negli Stati Uniti si rivela importante anche per gli incontri professionali. Zucchero entra in contatto con Corrado Rustici e Randy Jackson, collaborazioni che contribuiscono alla costruzione del sound destinato a caratterizzare la sua musica negli anni successivi.
Blue’s e la svolta internazionale
La vera svolta arriva nel 1987 con Blue’s, album realizzato insieme a Corrado Rustici e David Sancious e arricchito dalla partecipazione di musicisti come Clarence Clemons e i Memphis Horns. Il disco supera 1,3 milioni di copie vendute in Italia, diventando uno dei grandi successi della musica rock italiana.
Il successo porta Zucchero anche sui palchi internazionali. Negli anni successivi si esibisce e collabora con artisti di fama mondiale, arrivando a condividere il palco con Joe Cocker e Miles Davis. Nel 1988 registra inoltre una nuova versione di Dune Mosse proprio con Miles Davis.
Nel 1989 arriva un altro album destinato a entrare nella storia della musica italiana: Oro incenso & birra. Il disco vede anche la partecipazione di Eric Clapton e supera il risultato commerciale del precedente album, con oltre 1,7 milioni di copie vendute in Italia secondo la biografia ufficiale dell’artista.
Da Senza una donna a Pavarotti & Friends
Gli anni Novanta consolidano definitivamente la dimensione internazionale della carriera di Zucchero. Nel 1990 porta Oro incenso & birra anche sul mercato britannico e parte per un tour europeo insieme a Eric Clapton. Nello stesso anno diventa il primo artista rock a esibirsi al Cremlino di Mosca, dove tiene due concerti storici nel mese di dicembre.
Nel 1992 Zucchero e Luciano Pavarotti condividono l’ideazione del progetto Pavarotti & Friends, evento benefico destinato a diventare un appuntamento internazionale. La collaborazione con Pavarotti rappresenta uno dei momenti più significativi del percorso dell’artista emiliano, che negli anni continua a lavorare accanto a interpreti provenienti da mondi musicali differenti.
Nel frattempo arrivano alcuni dei suoi brani più conosciuti, tra cui Diamante, Senza una donna e Diavolo in me. Nel 1995 pubblica Spirito DiVino, album registrato anche a New Orleans e fortemente influenzato dalle atmosfere del Delta del Mississippi. Il disco supera i 2,5 milioni di copie vendute in Italia.
Spirito DiVino e il successo sui palchi di tutto il mondo
Il successo di Spirito DiVino porta Zucchero a intraprendere un lungo percorso dal vivo, che comprende Europa e Stati Uniti. Nel 1996 arriva anche il primo tour americano, culminato con un concerto al Beacon Theatre di New York.
Nello stesso periodo esce The Best Of Zucchero Sugar Fornaciari’s Greatest Hits, raccolta che raggiunge il primo posto della classifica europea e vende quasi 3 milioni di copie. In Italia ottiene 11 dischi di platino e 2 dischi di diamante, consolidando il peso della sua discografia nel panorama musicale internazionale.
La sua attività continua a intrecciarsi con quella di grandi protagonisti della musica mondiale. Nel 1998 viene invitato da Pavarotti a esibirsi ai Grammy Awards di New York sulle note di Va Pensiero. L’anno successivo partecipa a diversi grandi eventi benefici, condividendo il palco con artisti come B.B. King, Michael Jackson e i Rolling Stones.
Baila e una nuova stagione di successi
Nel 2001 Zucchero torna al centro delle classifiche internazionali con Baila (Sexy Thing), primo singolo dell’album Shake. Il brano raggiunge il primo posto in Italia e in Spagna e contribuisce al successo internazionale del disco, che supera il milione di copie vendute in Europa.
La sua capacità di dialogare con culture musicali differenti diventa sempre più evidente. Nel 2004 pubblica Zu & Co., progetto caratterizzato da numerosi duetti con artisti internazionali, tra cui Miles Davis, B.B. King, Eric Clapton, Brian May, Paul Young, Sheryl Crow, Dolores O’Riordan e Solomon Burke. L’album ottiene un importante riscontro in Europa e raggiunge anche la classifica di Billboard negli Stati Uniti.
Negli anni successivi arrivano altri album e tournée internazionali. Nel 2007 il Fly Tour supera i 150 concerti tra Europa, Canada, Stati Uniti e America Latina, con esibizioni in luoghi prestigiosi come l’Opera di Parigi e la Carnegie Hall di New York. All’Arena di Verona Zucchero realizza inoltre tre concerti consecutivi sold out.
La musica oltre i confini italiani
Uno degli elementi più caratteristici della carriera di Zucchero è la capacità di trasformare la tradizione musicale italiana in un linguaggio capace di dialogare con il blues e il soul internazionali. Questa ricerca raggiunge una nuova forma nel 2012 con La sesión cubana, registrato all’Avana insieme a musicisti cubani.
Il progetto mescola brani inediti e nuove versioni di alcune delle sue canzoni più conosciute, unendo sonorità cubane, latine e tex-mex alle radici blues e gospel dell’artista. La presentazione dell’album culmina con un concerto all’Università delle Arti di Cuba davanti a circa 80.000 persone.
Anche negli anni successivi Zucchero continua a collaborare con artisti di generazioni e nazionalità differenti. Nel 2015 canta con gli U2 a Torino e nel 2017 partecipa per la prima volta come super ospite al Festival di Sanremo. Il Black Cat World Tour arriva in cinque continenti, 67 Paesi e 611 città, superando il milione di spettatori.
Dai grandi tour al presente
La storia di Zucchero prosegue anche negli anni più recenti con nuovi album, collaborazioni e importanti tournée. Nel 2018 riceve il Premio Tenco Artista, uno dei principali riconoscimenti italiani dedicati alla canzone d’autore. Nel 2019 pubblica D.O.C., il quattordicesimo album di inediti della sua carriera.
Dopo la pausa imposta dalla pandemia, l’artista torna sui grandi palchi con il World Wide Tour, che nel 2022 lo porta nuovamente in numerose città del mondo. Nel 2023 arriva anche il documentario Zucchero – Sugar Fornaciari, presentato alla Festa del Cinema di Roma, mentre nello stesso anno l’artista riceve la Cittadinanza Onoraria di Reggio Emilia.
Nel 2024 pubblica Discover II, secondo progetto dedicato alle canzoni che hanno accompagnato la sua storia musicale, con collaborazioni tra cui quelle con Paul Young, Jack Savoretti, Salmo e Russell Crowe. Nel 2025 celebra inoltre i 30 anni di Spirito DiVino con un’edizione speciale dell’album e torna a esibirsi in grandi location italiane.
L’eredità di Zucchero
Dalle prime band formate in Toscana fino ai concerti nelle più importanti arene del mondo, Zucchero ha costruito un percorso nel quale la musica italiana si è incontrata con le grandi tradizioni del blues, del soul, del gospel e del rock. La sua carriera è stata caratterizzata da collaborazioni con alcuni dei più importanti musicisti internazionali e da una costante ricerca di nuovi suoni.
Il suo rapporto con l’Arena di Verona rappresenta uno dei simboli più evidenti di questa lunga storia. Dopo decine di concerti nell’anfiteatro, nel 2025 Zucchero ha raggiunto quota 66 show e circa 720.000 spettatori complessivi, secondo i dati riportati dalla sua biografia ufficiale.
Il 25 settembre, giorno del suo compleanno, diventa così l’occasione per ripercorrere una carriera che ha portato un artista italiano dalle prime esperienze nei gruppi degli anni Settanta ai palcoscenici internazionali, senza mai rinunciare alle proprie radici. Una storia costruita attraverso canzoni, collaborazioni, viaggi e concerti che hanno trasformato Zucchero in una delle voci italiane più riconoscibili nel mondo.