29 settembre 1995: esce nelle sale Apollo 13 (pagina 3)
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Tv e Spettacolo
Nel film, come nella ricostruzione della NASA, il momento della crisi arriva attraverso una comunicazione apparentemente semplice. Dopo l’esplosione, gli strumenti iniziano a segnalare anomalie e l’equipaggio comunica con il centro di controllo di Houston. La frase pronunciata da Lovell e diventata celebre attraverso il film sintetizza la natura improvvisa dell’emergenza.
Ma dietro quei pochi secondi di dialogo c’è una situazione estremamente complessa. La perdita di energia significava dover ridurre drasticamente i consumi, mentre l’equipaggio doveva affrontare anche il problema dell’anidride carbonica accumulata nell’ambiente. Il modulo lunare, originariamente progettato per due astronauti e per un soggiorno temporaneo sulla Luna, diventò essenziale per mantenere in vita tutti e tre gli uomini.
La sceneggiatura trasforma così la tecnologia in uno degli elementi drammatici principali. Computer, serbatoi, filtri, comunicazioni radio e procedure operative diventano parte integrante del racconto, mentre ogni decisione presa a Houston può avere conseguenze sulla sopravvivenza dell’equipaggio.