31 ottobre 1942: White Christmas, nella celebre interpretazione di Bing Crosby, raggiunge il primo posto della classifica statunitense (pagina 9)
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Tv e Spettacolo
La storia di White Christmas è quella di una canzone che ha attraversato cinema, radio, classifiche e generazioni senza perdere la propria identità. La sua forza non risiede soltanto nei numeri straordinari raggiunti dalla registrazione di Bing Crosby, ma nella capacità di trasformare un’immagine semplice in un’esperienza collettiva.
Dal primo successo del 1942 alle continue ripubblicazioni, il brano è diventato una presenza quasi rituale della stagione natalizia. Guinness World Records registra anche una lunga permanenza complessiva nelle classifiche statunitensi: la versione di Crosby ha trascorso 86 settimane non consecutive in classifica tra il 1942 e il 1962, prima dell’introduzione di una classifica dedicata esclusivamente ai singoli natalizi.
Più di ottant’anni dopo quel primo numero uno, White Christmas continua quindi a rappresentare un caso particolare nella storia della musica popolare. Nata dalla penna di Irving Berlin, resa celebre dalla voce di Bing Crosby e legata per sempre al cinema americano, è diventata qualcosa di più di una canzone di Natale: un frammento della memoria culturale del Novecento che torna ogni anno a raccontare lo stesso desiderio di casa, neve e tranquillità.