7 gennaio 1924: George Gershwin completa la “Rapsodia in blu”
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Tv e Spettacolo
Il 7 gennaio 1924 George Gershwin porta a termine la Rapsodia in blu, una delle composizioni più celebri e influenti del Novecento. Il brano rappresenta una sintesi innovativa tra musica classica e jazz, diventando immediatamente un simbolo sonoro della modernità americana e, in particolare, di New York.
Un’opera che attraversa cinema e animazione
Nel corso dei decenni, la Rapsodia in blu è stata utilizzata come colonna sonora di numerosi film, diventando parte integrante dell’immaginario cinematografico. È il brano di apertura e chiusura del celebre Manhattan di Woody Allen, dove accompagna in modo indissolubile le immagini della città.
La sua importanza è tale da aver ispirato anche il titolo del film biografico Rhapsody in Blue (1945), diretto da Irving Rapper, dedicato alla vita di Gershwin.
Da Fantasia 2000 a Il grande Gatsby
Nel film animato Fantasia 2000 della Disney, la Rapsodia in blu viene utilizzata per raccontare il tran-tran quotidiano di quattro abitanti di New York, trasformando la musica in una vera e propria narrazione visiva.
Più recentemente, il brano è stato scelto anche per accompagnare l’entrata in scena di Leonardo DiCaprio nel film Il grande Gatsby, confermando la sua capacità di evocare eleganza, ambizione e sogno americano.
Dalla televisione allo sport
La potenza evocativa dell’inizio della Rapsodia in blu è stata sfruttata anche in ambito televisivo. Compare nell’episodio 2×22 di Glee, quando i protagonisti arrivano a New York, a Times Square, e nell’episodio 22×1 de I Simpson, che accompagna l’ingresso di Lisa a Sprooklyn.
Il brano ha trovato spazio anche nello sport: la pattinatrice canadese Gabrielle Daleman lo ha utilizzato come programma libero, vincendo la medaglia di bronzo ai Mondiali di Helsinki e l’oro a squadre alle Olimpiadi Invernali del 2018. Inoltre, è stato scelto come sigla di chiusura del J-Drama Nodame Cantabile del 2006.
Un capolavoro senza tempo
Completata il 7 gennaio 1924, la Rapsodia in blu continua a vivere attraverso cinema, televisione, animazione e sport. Più di una semplice composizione musicale, è diventata un simbolo culturale universale, capace di raccontare il ritmo, le contraddizioni e il fascino della modernità. Un’opera che, a distanza di un secolo, non ha mai smesso di parlare al presente.