A Milano la riunione del Comitato di sicurezza e ordine pubblico, Piantedosi “Sabato i manifestanti potrebbero muoversi in modo improvvisato” / Video
Pubblicato il da Redazione - Cronaca
IPA89982305 – MILANO, 21/10/2026 – Riunione in Prefettura del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dopo i fatti del weekend del 17 e 18 ottobre con ministro dell’interno Matteo Piantedosi.
MILANO (ITALPRESS) – “Io non sono affatto insoddisfatto di quello che è successo nell’ultimo fine settimana dal punto di vista della capacità di reazione, nel senso che sono stati posti in essere centinaia di fermi di persone, di identificazioni che stanno proseguendo, perché quello è importante. Esiste poi un’attività anche di indagine che prosegue”. Così il ministro dell’interno Matteo Piantedosi a margine della riunione del Consiglio provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi nella Prefettura a Milano, ha commentato l’operato delle forze dell’ordine durante le manifestazioni di sabato e domenica scorsi.
“Per sabato ci sarà la prima realizzazione di questa pianificazione che prevederà la copertura di tutto il territorio cittadino, con la possibilità di presenze collocate nei vari quadranti della città, soprattutto il centro storico, ma anche con la capacità pianificata di poter avere delle squadre mobili di pronto intervento laddove poi i fenomeni si dovessero manifestare fuori dalle zone pre-individuate. Abbiamo visto che c’è questa tendenziale concentrazione qui nel centro storico, piazza Duomo e dintorni – ha aggiunto Piantedosi -. Però potrebbe anche essere che proprio per effetto dell’azione di deterrenza e per la caratteristica che si è vista di questi ragazzi di muoversi in maniera molto improvvisata, poi si possano materializzare altrove. Stiamo lavorando per fare in modo che domani ci sarà l’incontro in sede operativa. La redazione del piano di impiego, e quindi non so quali siano gli adempimenti che poi loro stessi dovranno fare, ma stiamo lavorando per fare in modo che già da sabato siano operativi”.
“Questo è prematuro dirlo. Non ci sono evidenze materiali, chiare e certe che questo sia avvenuto”. Ha risposto così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a chi gli ha chiesto di eventuali regie esterne nelle manifestazioni dello scorso fine settimana.
LE PAROLE DI SALVINI
“Avremo a brevissimo a Milano 500 parà addestrati che hanno avuto anche esperienza all’estero per garantire la sicurezza dei milanesi e delle persone per bene”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini a margine della riunione del Comitato provinciale di sicurezza e ordine pubblico svoltasi nella Prefettura di Milano. “Il messaggio che deve arrivare nelle case e nelle scuole – ha aggiunto Salvini –, perché la gran parte di quelli che hanno devastato e saccheggiato sono minorenni, è che nulla resterà impunito”.
Le forze dell’ordine “In alcune città lombarde stanno prevenendo”, cioè stanno “andando a casa di questi geni che scrivono sui social che andranno a saccheggiare”. Così il ministro ha commentato l’azione delle forze dell’ordine per prevenire che sabato non si verifichino nuovamente saccheggi, scontri e devastazioni. “Sabato ci saranno anche gli anarchici – aggiunge Salvini -. Spero che non ci sia un mix con propal e maranza”.
“Milano è una città aperta, bella e che accoglie ma non ci sarà più nessun tipo di tolleranza per chi devasta, per chi saccheggia. Stiamo parlando di qualcuno che dice ‘siamo a disagio’ e poi ha telefonini da 1.700 euro. Quindi il disagio non c’entra, c’entra un’età durante la quale tu dovresti essere a scuola o in oratorio”, conclude.
SALA “OK REPRESSIONE MA SERVE CAPIRE PROBLEMA GENERAZIONALE EVIDENTE”
“Una buona riunione con spirito collaborativo, è chiaro che su Milano si concentrano tante delle tensioni che vediamo, che non saranno solo milanesi, ma in questo momento l’attenzione è qua”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala a margine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, svoltosi in Prefettura. “Io non posso che ribadire la mia posizione – ha sottolineato Sala – .C’è una parte che deve essere di repressione e controllo, e poi bisogna cercare tutti insieme di capire come porre mano a un problema generazionale che è molto evidente”.
“Voglio non rischiare proprio di essere ambiguo. Non sono per niente contrario al fatto che arrivino 500 militari, avranno un ruolo anche dinamico. Non possiamo immaginare – ha aggiunto – che ogni sabato si ripetano situazioni del genere”.
“Oggi ci è stato detto che dei fermati solo il 20% sono ragazzi milanesi. Allora non lo dico per dire quindi che c’entra Milano, anzi, ma lo dico perché se noi cadiamo un po’ nella retorica attenzione alle periferie e la chiudiamo lì. Questo è un fenomeno molto più largo”.
“Per sabato a Milano c’è preoccupazione perché il tema è che si teme che ci sia in piazza certamente qualcuno che assomiglia a chi è entrato in piazza nel weekend, qualcuno che combatterà questa presenza e poi anarchici. Quindi sabato è una giornata che può essere delicata per la città. Io non è che voglio fare inviti ai cittadini, quindi ‘state tutti a casa’ ecc – ha aggiunto Sala-. Però sabato può essere una giornata delicata e sarà il primo test per capire se riusciremo a gestire in maniera diversa”.
– Foto Ipa Agency –(ITALPRESS).
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