Acque costiere della Papua Nuova Guinea: pesci morti e malattie umane in aumento.

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

Acque costiere della Papua Nuova Guinea: pesci morti e malattie umane in aumento.

Malattie nelle Comunità Costiere di New Ireland

Dalla fine del 2025, le comunità della costa orientale della provincia di New Ireland, Papua Nuova Guinea, segnalano un aumento dei malesseri tra gli abitanti, attribuito al contatto con le acque marine. Residenti locali hanno anche registrato un numero crescente di pesci e vita marina morti lungo la riva. Un gruppo di ONG locali e internazionali ha avviato iniziative per raccogliere campioni e raccogliere fondi a sostegno dei villaggi colpiti.

Le comunità costiere di New Ireland fanno affidamento sul mare per il proprio sostentamento, ma le autorità governative hanno raccomandato di non consumare pesce fino a quando non sarà identificata la causa dei problemi. I ministeri sono a conoscenza della situazione da almeno due mesi, ma i risultati dei campionamenti effettuati non sono ancora stati divulgati.

Segnali di Avvertimento e Indagini in Corso

Le segnalazioni da parte delle comunità di New Ireland indicano che l’acqua ha causato non solo malattie e irritazioni cutanee, ma anche la morte di numerosi organismi marini. Secondo un’indagine condotta dalla coalizione di ONG, sono stati trovati oltre 3.400 animali marini morti, appartenenti ad almeno 15 specie diverse. La maggior parte dei pesci rinvenuti erano herring a strisce blu (Herklotsichthys quadrimaculatus), specie che vive vicino ai fondali costieri durante il giorno.

I pesci trovati presentavano carne di colore anomalo, occhi sporgenti e danni visibili al cervello. Questo segnale di crisi sta mettendo in allerta diverse comunità le cui culture sono profondamente interconnesse con l’ambiente marino. Circa 750 persone hanno accusato sintomi come ustioni, problemi respiratori e malattie gastrointestinali. Le maree minacciano anche di contaminare i corsi d’acqua dolce, fondamentali per l’approvvigionamento di acqua potabile.

Recentemente, le autorità governative hanno annunciato che stanno analizzando campioni di acqua, tessuti di pesce e suolo prelevati in sei villaggi del distretto di Kavieng. Jude Tukuliya, direttore generale della Conservation and Environment Protection Authority (CEPA), ha comunicato che i risultati dovrebbero essere disponibili “questa settimana”. Al momento, nessun risultato è stato reso pubblico.

Il ministro della Pesca e delle Risorse Marine, Jelta Wong, ha confermato che il suo ufficio è a conoscenza della situazione da circa due mesi e che si sta attualmente lavorando su un’operazione di risposta congiunta con i ministeri della salute e dell’ambiente. La situazione continua a preoccupare, in quanto le acque costiere di New Ireland sono cruciali per la comunità locale.

Cause Potenziali e Ricerche in Corso

Una delle teorie esaminate dagli esperti implica che tossine e agenti inquinanti possano derivare da attività minerarie o agricole, da fioriture algali dannose causate da carichi nutrizionali elevati e temperature marine calde, o da composti rilasciati da attività geotermale sul fondo marino. New Ireland si trova lungo il “Ring of Fire” del Pacifico, un’area caratterizzata da intensa attività sismica e vulcanica.

Le autorità locali hanno avviato una campagna di raccolta fondi per supportare i costi della risposta, e fino ad oggi sono stati raccolti quasi 7.000 dollari. Il team di risposta intende effettuare ulteriori test sull’acqua e sui sedimenti per determinare la causa dell’inquinamento. Più di 1.500 persone nelle comunità più colpite necessitano di cibo, acqua potabile e medicinali.

Da marzo 2023, la campagna di sostegno chiedeva aiuti per i residenti in difficoltà. Bodhi Patil, fondatore dell’organizzazione InnerLight, ha sottolineato l’importanza di trovare soluzioni a lungo termine, pur riconoscendo che al momento la priorità è ripristinare la speranza tra le popolazioni colpite.

In questi giorni, è emerso che le fioriture algali tossiche, come quelle del genere Ostreopsis, potrebbero essere responsabili dei problemi. Queste alghe possono rilasciare tossine che provocano nausea e irritazione cutanea. Ricercatori hanno collegato l’aumento della temperatura dell’acqua di mare e il deflusso agricolo alla proliferazione di queste alghe tossiche.

Il futuro delle comunità di New Ireland dipende dalla pronta risposta delle autorità e della società civile per affrontare questa crisi emergente e proteggere un ambiente marino essenziale per la loro esistenza. È fondamentale garantire che le sorgenti di contaminazione vengano identificate e gestite correttamente.

Fonti: Mongabay, Concrete and Environment Protection Authority.

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