Agricoltori agroecologici in Malawi traggono vantaggio dalla crisi dell’approvvigionamento di fertilizzanti del Golfo.

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

Agricoltori agroecologici in Malawi traggono vantaggio dalla crisi dell’approvvigionamento di fertilizzanti del Golfo.

La Geopolitica e il Rifornimento di Fertilizzanti in Malawi

Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, in particolare nel Golfo Persico, stanno influenzando i rifornimenti di fertilizzanti attraverso lo Stretto di Hormuz, essenziale per il commercio globale. Questa situazione rischia di compromettere le disponibilità di fertilizzanti per i piccoli agricoltori malawiani, il cui periodo di semina si avvicina. Durante i mesi recenti, il costo dell’urea è aumentato da $96 a $103 per un sacco da 50 kg, in un contesto già segnato da un decadimento delle terre e da alti costi di produzione. Gli agroecologi osservano che questo scenario potrebbe essere un’opportunità per incentivare metodi alternativi, come l’uso di compost e la diversificazione delle colture, riducendo la dipendenza dai fertilizzanti chimici.

I piccoli agricoltori sono alle prese con un panorama agricolo sempre più difficile. James Singano, un contadino del Sud Malawi, ha iniziato a preparare il terreno per la sua coltivazione di mais e piselli piccioni, essenziale per la sua famiglia. In Malawi, oltre 4 milioni di piccoli agricoltori si dedicano all’agricoltura di sussistenza, producendo l’80% della raccolta annuale di mais del Paese. La produzione, tuttavia, è in costante diminuzione. Negli ultimi venti anni, dai tempi in cui ricevette la terra dai genitori, i raccolti di Singano sono diminuiti, rendendo difficile anche solo nutrire la sua famiglia.

Perdita di Produttività del Suolo

La perdita di produttività del suolo rappresenta una sfida enorme per i contadini. Un rapporto del MwAPATA Institute del 2022 ha evidenziato che oltre il 40% dei terreni in Malawi ha perso la sua capacità produttiva a causa di pratiche agricole inadeguate. L’uso eccessivo di fertilizzanti sintetici, combinato a eventi climatici estremi come alluvioni e siccità, ha portato a perdite stimate di almeno 2,3 milioni di tonnellate di mais all’anno.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) ha avvertito che, sebbene i fertilizzanti sintetici siano fondamentali per mantenere i rendimenti, il loro uso senza una gestione del suolo equilibrata può aggravare la salute del suolo. In risposta a queste sfide, il Malawi ha lanciato un piano decennale per la salute del suolo nel 2025, mirato a migliorare la fertilità e la produttività, pur mantenendo una forte dipendenza dai fertilizzanti sintetici.

Nel 2023, il Malawi ha importato oltre il 90% dei fertilizzanti necessari, principalmente dal Golfo Persico. Le tensioni crescenti con l’Iran potrebbero compromettere le linee di rifornimento attraverso lo Stretto di Hormuz, collegamento strategico per l’esportazione di fertilizzanti. Già colpiti dall’impatto della pandemia di Covid-19 e dalla guerra in Ucraina, i piccoli agricoltori temono ora ulteriori ripercussioni sui prezzi e sulla disponibilità di fertilizzanti.

 

L’Associazione dei Fertilizzanti del Malawi, che riunisce 20 aziende, ha sottolineato che, sebbene il Malawi non si affidi esclusivamente ai fertilizzanti iraniani, le problematiche nello Stretto di Hormuz possono renderne l’approvvigionamento molto incerto. Man mano che l’interruzione dei rifornimenti potrebbe intensificare, i costi di acquisto e la volatilità dei prezzi sui mercati globali potrebbero aggravarsi.

 

A dicembre 2025, un sacco di urea costava $96. Questo prezzo è aumentato e, con l’avvicinarsi della stagione di semina, potrebbero esserci ulteriori aumenti. Maness Nkhata, presidente dell’Unione dei Contadini del Malawi, ha avvertito che, se i prezzi continuano a crescere, molti agricoltori a piccola scala potrebbero trovarsi in difficoltà, compromettendo la sicurezza alimentare del paese.

Malawi è dipendente dalle importazioni alimentari, nonostante produca circa il 90% del cibo consumato. Tuttavia, un rapporto ha rivelato che le importazioni alimentari sono raddoppiate dal 1998 al 2018, evidenziando una crescente vulnerabilità rispetto al mercato globale. I piccoli agricoltori stanno iniziando a vedere le pratiche agroecologiche come un’alternativa alla dipendenza dai fertilizzanti chimici.

Organizzazioni non governative e consorzi agricoli stanno promuovendo metodi che riducono l’uso di fertilizzanti sintetici. Singano stesso, dopo aver smesso di usare fertilizzanti chimici nel 2020, ha iniziato ad utilizzare letame, ma trova la produttività significativamente inferiore rispetto agli standard precedenti. Anche il costo del letame è un ostacolo; tuttavia, questa transizione verso metodi di coltivazione più naturali potrebbe rappresentare una chiave fondamentale per il futuro dell’agricoltura in Malawi.

In sintesi, l’incertezza dei rifornimenti di fertilizzanti rappresenta un’opportunità tanto quanto una sfida. Gli agricoltori malawiani sono posti di fronte a un bivio importante: continuare a lottare con un sistema agricolo dipendente dai fertilizzanti sintetici oppure esplorare modalità più sostenibili.

 

Fonti:

Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO), European Union & CIRAD (2023). Food Systems Profile – Malawi: Catalysing the Sustainable and Inclusive Transformation of Food Systems. Roma: FAO.

MwAPATA Institute (2022). The Russia–Ukraine War and Malawi’s Food Security: Implications and Policy Options (Policy Brief).

International Fertilizer Development Center (IFDC). Malawi Fertilizer Outlook 2024–2030. Muscle Shoals, Alabama, U.S.: IFDC.

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