Agricoltori temono sfratto, siccità e allagamenti legati al Canale Funan Techo in Cambogia.

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

Agricoltori temono sfratto, siccità e allagamenti legati al Canale Funan Techo in Cambogia.

Il Canale Funan Techo: Un Progetto Controverso per la Cambogia

Il governo cambogiano ha avviato la costruzione del Canale Funan Techo, un progetto navigabile di 180 chilometri finanziato per quasi 1,2 miliardi di dollari. Questo canale collegherà il fiume Mekong al mare e attraverserà quattro province. L’obiettivo principale dell’opera è ridurre i costi di spedizione in Cambogia e stimolare l’occupazione e lo sviluppo economico.

Le preoccupazioni delle comunità locali

Nonostante le promesse di sviluppo, più di 50 residenti delle comunità lungo il percorso del canale hanno espresso preoccupazioni riguardo alla scarsità di informazioni fornite dal governo. Molti temono di perdere le loro abitazioni e terre agricole a causa della costruzione. Le comunità di agricoltori nei ricchi pianori alluvionali del Mekong hanno riferito che le inondazioni annuali, necessarie per la coltivazione del riso e per attività di pesca e allevamento, potrebbero essere compromesse dal progetto.

Per molte famiglie, come quella di Thet Chanton, la situazione è diventata insostenibile. Chanton aveva recentemente completato la costruzione della sua nuova casa a Prey Sambor, ma a pochi mesi dal suo trasferimento, le autorità locali gli hanno comunicato che la sua abitazione sarebbe stata demolita per far posto al canale. Le autorità hanno indicato che il suo villaggio verrebbe esaminato per essere incluso nel percorso del Funan Techo.

“Abbiamo speso circa 20.000 dollari per costruire questa casa”, ha raccontato Chanton. “Se costruiranno il canale, porteranno via tutto.”

Un numero stimato di 2.305 famiglie, pari a circa 11.525 persone, subiranno in qualche modo degli impatti diretti dall’infrastruttura. Le preoccupazioni non riguardano soltanto chi perderà la casa, ma anche l’intera economia locale, totalmente dipendente dall’agricoltura.

Un progetto dai costi elevati e risultati incerti

Il Canale Funan Techo rappresenta non solo un’opportunità economica, ma anche un enorme punto di discussione e controversia. Sorgerà un nuovo polo logistico che mira a ridurre i costi di spedizione, consentendo spedizioni dirette dalle coste a Phnom Penh, la capitale. Inizialmente stimato a 1,8 miliardi di dollari, il costo è sceso a quasi 1,2 miliardi, con una partecipazione cinese al 49% e cambogiana al 51%. Si prevede che il canale potrà generare tra i 50.000 e 1,6 milioni di posti di lavoro entro il 2050.

Le notizie sulle incertezze del progetto abbondano, da incertezze sulle date di inizio dei lavori a commenti sul ritardo nell’inizio dell’escavazione. Le autorità governative non hanno fornito informazioni chiare né ai residenti né ai funzionari locali, aumentando la diffusione della paura tra le popolazioni interessate.

Il silenzio che ha seguito le iniziali celebrazioni per la posa della prima pietra è ora sostituito dall’incertezza. Molti residenti, come Chanton, si trovano in una situazione precaria, senza informazioni su dove dovranno trasferirsi o come saranno risarciti. Questa mancanza di comunicazione ha portato a un clima di ansia che caratterizza la vita quotidiana delle comunità lungo il percorso del canale.

Impatti ambientali e sociali

Oltre all’impatto economico, il Canale Funan Techo avrà notevoli conseguenze ambientali. Le comunità che vivono nei pressi delle zone umide del Mekong sono preoccupate per la diminuzione del flusso d’acqua. Inoltre, l’intensificazione dei cambiamenti climatici, già causa di inondazioni e siccità, complicherà ulteriormente la vita degli agricoltori e dei pescatori.

I progetti idroelettrici upstream e altri interventi locali hanno già modificato il delicato equilibrio ecologico della regione. Secondo un’analisi del Stimson Center, non ci sono infrastrutture di mitigazione delle inondazioni progettate per il canale, e questo potrebbe avere gravi conseguenze per gli habitat critici vulnerabili.

Le voci delle comunità

La voce degli agricoltori e dei residenti è chiara: “Non abbiamo informazioni sul progetto e su eventuali indennizzi”, ha detto Kaem Sreng, un agricoltore. “Non sappiamo nemmeno quando dovremo lasciare le nostre case”. La mancanza di chiarezza e la continua esitazione del governo exacerbare la situazione.

Inoltre, il progetto ha generato anche preoccupazioni tra le organizzazioni per i diritti umani. È stato stimato che oltre 734.000 cambogiani siano stati sfollati a causa di espropri tra il 2000 e il 2023, e il Funan Techo potrebbe ulteriormente accrescere questa cifra.

Futuro incerto per le comunità

Il Canale Funan Techo si prospetta come una potenziale opportunità per un futuro migliore, ma per molti cambogiani rappresenta frustrazione e paura di perdere le loro terre e stili di vita. Le tensioni tra sviluppo economico e benessere delle comunità locali continuano a crescere, lasciando sempre più interrogativi sul reale valore e sull’impatto di questo mega-progetto.

Per ulteriori approfondimenti su questo tema delicato, puoi consultare fonti ufficiali come il Ministero dell’Economia e delle Finanze della Cambogia e il Stimson Center.

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