Alimentazione: il segreto per migliorare il recupero nei pazienti oncologici.

Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - Food

La Nutrizione nella Fase Post-Operatoria per il Tumore al Polmone

Dopo l’operazione di rimozione di un adenocarcinoma polmonare, Papa Leone XIV affronterà una nuova sfida: la fase post-intervento. In questa delicata fase, l’alimentazione gioca un ruolo cruciale per il recupero e la qualità della vita. Secondo quanto afferma la letteratura scientifica, la malnutrizione nei pazienti oncologici può influenzare negativamente la tolleranza ai trattamenti, la prognosi e la qualità della vita, aumentando i tempi di degenza e i costi sanitari. Nonostante queste evidenze, l’importanza dell’intervento nutrizionale è spesso sottovalutata, ritardata o limitata alle fasi avanzate della malattia.

Il tumore al polmone rappresenta la principale causa di morte oncologica in tutto il mondo, con una grave incidenza e mortalità. I dati indicano che tra i pazienti affetti da questa patologia si riscontra una alta prevalenza di malnutrizione, che varia dal 34,5% al 69%, soprattutto nei casi avanzati o durante il trattamento attivo. Nonostante i progressi terapeutici, mantenere un adeguato stato nutrizionale continua a essere fondamentale per migliorare la risposta clinica e la sopravvivenza. Questo è quanto affermano gli autori del libro “Nutrizione in oncologia” (Edizione Edra), a cura di Riccardo Caccialanza, Amanda Casirati e Paolo Pedrazzoli, il quale è frutto dell’esperienza del Gruppo di Lavoro intersocietario coordinato da Aiom.

Le Correlazioni tra Tumore al Polmone e Nutrizione

La cura dell’alimentazione è un aspetto cruciale per il benessere dei pazienti. I ricercatori sottolineano che uno screening nutrizionale precoce è essenziale poiché molti pazienti risultano già malnutriti al momento della diagnosi, con tassi che possono arrivare fino al 69%. I trattamenti come chemoterapia, radioterapia e immunoterapia possono ulteriormente compromettere lo stato nutrizionale, causando effetti collaterali come nausea, vomito e disfagia. Queste condizioni riducono l’assunzione di cibo, favorendo la perdita di peso e di massa muscolare. La malnutrizione, in questo contesto, non solo riduce la qualità di vita ma impatta negativamente sul benessere fisico ed emotivo del paziente.

Promuovere una corretta alimentazione tramite un adeguato counseling nutrizionale può portare significativi benefici. Gli esperti hanno osservato che un intervento nutrizionale mirato riduce le complicanze post-operatorie e accorcia i tempi di degenza, riducendo così i costi ospedalieri e migliorando la qualità della vita dei malati. L’immunonutrizione, in particolare, si sta rivelando un aiuto prezioso. Essa non solo migliora lo stato nutrizionale e la compliance ai trattamenti, ma può anche potenziare l’efficacia della terapia, specialmente in combinazione con l’immunoterapia.

L’importanza della Nutrizione nei Lungoviventi

Il monitoraggio nutrizionale non si limita ai pazienti in fase acuta, ma resta cruciale anche per i lungoviventi con diagnosi di tumore polmonare. L’aumento della durata della vita di questi pazienti richiede un’attenzione continua alla loro alimentazione. Durante il periodo post-trattamento, possono verificarsi guadagni di peso causati da una ridotta attività fisica, portando a rischi di complicanze metaboliche e cardiovascolari.

Gli esperti avvertono che in un paziente oncologico affetto da tumore al polmone, è fondamentale garantire un sufficiente apporto calorico e proteico. Si raccomanda un assunzione di calorie che va dalle 25 alle 30 kcal/kg al giorno e fino a 1,5 g/kg di proteine. Anche se le evidenze su questo aspetto sono ancora limitate, risulta raccomandato per migliorare il peso, l’assunzione nutrizionale e la compliance ai trattamenti. È essenziale prestare particolare attenzione ai pazienti sottoposti a regimi di chemioterapia e radioterapia combinati, in quanto sono più suscettibili a sviluppare malnutrizione.

Il counseling nutrizionale rappresenta, ad oggi, uno strumento efficace per la prevenzione e l’identificazione della malnutrizione nei pazienti con tumore polmonare. Aiuta a mantenere il peso corporeo, garantendo un adeguato apporto nutrizionale e migliorando l’aderenza ai trattamenti. Infine, il supporto nutrizionale può giocare un ruolo chiave nel prevenire e attenuare sintomi avversi come nausea e vomito, contribuendo così a un miglioramento complessivo della qualità della vita del paziente.

Fonti:
– “Nutrizione in oncologia”, Edizione Edra, a cura di Riccardo Caccialanza, Amanda Casirati e Paolo Pedrazzoli.
– Linee Guida Nazionali sul supporto nutrizionale nel paziente oncologico in terapia attiva (AIOM).

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