Allevi incanta Roma con “Back to Life” alla Festa del Cinema oggi

Pubblicato il da Redazione - Tv e Spettacolo

Allevi incanta Roma con “Back to Life” alla Festa del Cinema oggi

Roma Cinema Fest 2025: Il Ritorno di Giovanni Allevi con “Allevi Back to Life”

ROMA (ITALPRESS) – Il terzo giorno del Roma Cinema Fest 2025 ha visto un momento intenso e toccante con il photocall e la proiezione del docufilm “Allevi Back to Life”, diretto da Simone Valentini e presentato nella sezione Proiezioni Speciali, presso la sala Petrassi alle ore 16. Il film racconta la rinascita artistica e personale di Giovanni Allevi, pianista e compositore di fama internazionale, che dopo un lungo periodo di inattività dovuto a una grave malattia, è tornato alla musica con rinnovata forza e passione.

Il 2024 rappresenta un anno di svolta nella vita di Allevi, segnato da un intenso tour con il suo progetto “Piano Solo” e da un rapporto profondo con il pubblico, più saldo che mai. Attraverso un racconto intimo, il docufilm mostra come il Maestro sia riuscito a superare ostacoli difficili per riprendere la sua carriera con entusiasmo e pazienza, dimostrando la forza della volontà anche nei momenti più bui.

Un Percorso di Rinascita e Creatività

Il Maestro Giovanni Allevi si è presentato alla stampa in un outfit semplice ma significativo: jeans, maglietta scura e una vistosa imbracatura a sostegno di schiena e spalle, segno visibile di quanto il percorso sia stato faticoso. Capelli ricci, folti ma ormai con sfumature bianche e grigie, voce affaticata ma vivace, Allevi ha raccontato con sincerità il momento complicato attraversato a causa della malattia.

“È stato difficile e liberatorio insieme, ma le cose importanti non sono mai facili,” ha confessato. “Credo che questo film restituisca le mie intenzioni filosofiche: riuscire a vedere la luce nel buio.” La malattia lo ha portato in una dimensione dove ha riscoperto il valore poetico del “fare”, concependolo come un’arte secolare fondamentale per la sua esistenza e per la sua musica.

Ricordando i suoi momenti in ospedale, Allevi ha descritto uno scenario di dolore e speranza, in cui la sua creatività è diventata un’àncora: “Ero nel letto con il computer sulle gambe e la flebo attaccata, pesavo 63 kg, senza capelli, senza certezze sulla terapia. In quella condizione ho iniziato a scrivere il concerto MM22 per violoncello e orchestra, trasformando le sette lettere di ‘mieloma’ in una melodia romantica secondo un procedimento usato da Bach nel 1750.”

Quella melodia, che racchiudeva il dolore, l’angoscia ma anche la tenerezza e la speranza, è diventata la colonna sonora del suo cammino verso la guarigione. Dopo l’uscita dall’ospedale, Allevi ha potuto concretizzare questo progetto con un’orchestra e un solista, riprendendo anche il rapporto con le telecamere per documentare questa fase cruciale.

Riflessioni sulla Carriera e sul Valore dell’Individuo

Il docufilm include numerosi materiali di repertorio che mostrano un Giovanni Allevi inedito, prima della malattia e della fama mondiale. “Il Giovanni degli esordi, nel 1990 durante un concerto di musica classica, era quasi incurante del pubblico e dell’affetto intorno a lui,” ha raccontato il Maestro. “Era felice nonostante fosse seguito da pochissime persone.”

Questa spensieratezza iniziale è stata offuscata dall’ossessione per i numeri e per i risultati, che lo ha portato a una profonda paranoia durante i concerti quando vedeva anche solo una poltrona vuota. “La malattia mi ha riportato al senso dell’unicità dell’individuo, a quella dimensione autentica che avevo perso nel tempo,” ha aggiunto.

Giovanni Allevi ha spesso affrontato critiche nell’ambito accademico musicale. “Per oltre trent’anni sono stato bersaglio di critiche che spesso non si riesce a superare con la ragionevolezza,” ha detto. “Ma dopo aver vissuto la possibilità concreta della mia fine, queste critiche perdono qualsiasi importanza.” Il periodo difficile lo ha portato in una vera “bolla esistenziale”, dove ciò che conta è ciò che sente e vuole fare personalmente. “Ricomincio a respirare e mi sento libero. Se non verrò compreso o elogiato, va bene lo stesso.”

Il docufilm “Allevi Back to Life” si presenta quindi come una testimonianza potente di resilienza, trasformazione e passione. Un racconto che va oltre la musica, entrando nel cuore di un uomo che ha saputo fare della sofferenza uno stimolo per rinascere. Il Roma Cinema Fest 2025 offre così al pubblico un’opportunità unica per scoprire la profondità artistica e umana di Giovanni Allevi, un percorso emozionante di vita e arte che segna un capitolo importante nella sua carriera.

Fonti:

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