Anemia macrocitica le cause e 16 sintomi comuni da riconoscere
Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - Sintomi e Cure: consigli, rimedi e prevenzione

Che cos’è l’anemia macrocitica?
L’anemia macrocitica è un disturbo del sangue caratterizzato da globuli rossi (eritrociti) di dimensioni anormalmente grandi, fenomeno noto come macrocitosi. Questi globuli rossi ingranditi sono meno funzionali e più predisposti a rompersi prematuramente, causando una riduzione dei livelli di emoglobina nel sangue.
Questo tipo di anemia si presenta con una quantità ridotta di globuli rossi maturi, che sono quelli di dimensioni normali e dotati di piena funzionalità. Spesso non si manifesta autonomamente, ma come conseguenza di cause sottostanti.
Le cause più comuni di anemia macrocitica comprendono carenze di vitamina B12 e folati. Anche se l’apporto vitaminico attraverso la dieta è sufficiente, l’assorbimento intestinale può essere compromesso da patologie gastrointestinali o altre condizioni mediche.
Cause e fattori di rischio dell’anemia macrocitica
Oltre alla carenza di vitamina B12 e folati, altre condizioni possono contribuire allo sviluppo dell’anemia macrocitica. Tra queste:
- Gravidanza: la carenza di folati è frequente nelle donne in gravidanza, aumentando il rischio di anemia.
- Emorragie recenti: in seguito a sanguinamenti importanti possono comparire globuli rossi più grandi.
- Anemie emolitiche: in cui la distruzione rapida dei globuli rossi determina una risposta compensatoria della midollare con cellule immature di maggior dimensione.
- Malattie epatiche e metaboliche: nel caso dell’anemia macrocitica non megaloblastica, alterazioni del metabolismo e compromissione epatica determinano globuli rossi aumentati di volume.
Altra causa importante include l’utilizzo di farmaci come antitumorali, antiretrovirali e antiepilettici, i quali possono interferire con la sintesi del DNA nei globuli rossi.
Fonti ufficiali sottolineano come il riconoscimento tempestivo di queste condizioni sia fondamentale per una gestione efficace dell’anemia (fonte: NIH).
Sintomi dell’anemia macrocitica
L’anemia macrocitica può presentare sintomi da lievi a gravi. Tra i segnali comuni vi sono:
- Stanchezza e affaticamento
- Pallore
- Vertigini e difficoltà respiratorie
- Aumento della frequenza cardiaca
- Disturbi gastrointestinali come diarrea
- Problemi neurologici: confusione, perdita di memoria, difficoltà di concentrazione, perdita di equilibrio
- Formicolio e intorpidimento agli arti
- Ulcere orali e perdita di capelli
- Depressione
È importante consultare un medico soprattutto se si manifestano sintomi cardiaci, respiratori o neurologici, poiché potrebbero indicare compromissioni più serie.
Tipi di anemia macrocitica
L’anemia macrocitica si divide principalmente in due categorie:
Megaloblastica:
È la forma più comune e si verifica quando il midollo osseo produce megaloblasti, globuli rossi immaturi e strutturalmente anomali. Questa alterazione è dovuta a errori nella sintesi del DNA provocati da carenze di vitamina B12, folati o dall’uso di farmaci specifici (anticancerogeni, antiretrovirali, antiepilettici). Le cellule megaloblastiche, spesso, muoiono nel midollo prima di poter circolare.
Non megaloblastica:
Non correlata a problemi nella sintesi del DNA, questa forma è causata da altre disfunzioni metaboliche o epatiche. La dimensione aumentata dei globuli rossi è attribuita all’accumulo di colesterolo e lipidi nella membrana cellulare. Cause frequenti sono malattie epatiche, consumo eccessivo di alcol o problemi cronici polmonari.
Diagnosi dell’anemia macrocitica
L’anemia macrocitica è spesso asintomatica e viene individuata durante esami del sangue di routine. In presenza di sintomi, il medico effettua un’anamnesi completa focalizzandosi su dieta, malattie pregresse e farmaci assunti.
Gli esami principali comprendono:
- Emocromo completo: per identificare anemia e valutare il volume corpuscolare medio (MCV) dei globuli rossi.
- Esame del sangue periferico: striscio su vetrino per analizzare morfologia e presenza di megaloblasti.
- Dosaggi di vitamina B12 e folati: per individuare carenze specifiche.
- Test epatici e tiroidei: per escludere disfunzioni correlate.
- In casi dubbi, può essere indicata una biopsia midollare.
Trattamento dell’anemia macrocitica
Il trattamento varia in base alla causa sottostante. Per le carenze nutrizionali è fondamentale aumentare l’assunzione di alimenti ricchi di vitamina B12 e folati, come:
- Carne rossa (in particolare fegato)
- Pollo e pesce
- Uova
- Legumi e verdure a foglia verde
- Cereali fortificati
Spesso si integrano supplementi specifici:
- Acido folico per via orale
- Iniezioni di vitamina B12, specialmente se i disturbi intestinali ne compromettono l’assorbimento
In presenza di patologie epatiche, metaboliche o altre condizioni gravi, il trattamento si indirizza alla patologia di base, con possibile sospensione di farmaci responsabili o modifiche nello stile di vita, come la riduzione del consumo di alcol.
Nei casi più gravi può rendersi necessaria una trasfusione di sangue.
Per categorie a rischio, come le donne in gravidanza o pazienti che assumono farmaci diabetogeni o chemioterapici, può essere raccomandata una supplementazione preventiva di folati.
Fonti ufficiali che approfondiscono il trattamento includono la Fondazione Italiana per la Nutrizione e l’Istituto Superiore di Sanità.

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