Ansia da rientro, come affrontarla senza stress: i consigli per tornare alla routine
Pubblicato il da Serena Siino - aggiornato il - Lifestyle
Il ritorno dalle vacanze non è sempre sinonimo di entusiasmo. Dopo giorni trascorsi senza sveglie, orari rigidi e scadenze, riprendere il ritmo quotidiano può far sentire stanchi, irritabili e persino sopraffatti. È quella che comunemente viene chiamata ansia da rientro, una sensazione legata soprattutto al brusco passaggio dalla libertà delle ferie alla routine fatta di lavoro, impegni familiari, traffico e responsabilità.
Non si tratta necessariamente di un disturbo psicologico. Spesso è una normale reazione al cambiamento delle abitudini. Il problema nasce quando si pretende di tornare immediatamente ai ritmi di prima, cercando di recuperare tutto in pochi giorni. La soluzione, invece, può essere proprio quella di rallentare e concedersi una fase di transizione.
Dal sonno agli impegni: perché tornare alla normalità può pesare
Durante le vacanze cambiano molte delle nostre abitudini. Si va a dormire più tardi, ci si sveglia senza la pressione della sveglia, si mangia con maggiore libertà e si dedica più tempo alle attività piacevoli. Quando tutto questo finisce improvvisamente, corpo e mente devono nuovamente adattarsi.
Uno dei primi aspetti a risentirne è il ritmo sonno-veglia. Passare in pochi giorni da risvegli alle nove o alle dieci a una sveglia alle sette può lasciare una sensazione di stanchezza che si somma allo stress della ripresa. Anche la concentrazione può essere inizialmente più bassa e il semplice pensiero di affrontare una giornata piena può sembrare più faticoso del solito.
A contribuire all’ansia è anche l’anticipazione. Prima ancora di tornare al lavoro si comincia a pensare alle e-mail rimaste senza risposta, alle riunioni, alle scadenze e alle attività accumulate durante l’assenza. Il risultato è che lo stress può iniziare già negli ultimi giorni di vacanza.
Per questo, quando è possibile, sarebbe meglio evitare di rientrare la sera prima di tornare al lavoro. Avere almeno una giornata di pausa permette di sistemare i bagagli, fare la spesa, riordinare casa e soprattutto riprendere gradualmente i ritmi abituali.
Anche negli ultimi giorni di ferie può essere utile anticipare leggermente l’orario della sveglia, senza però trasformare la vacanza in una preparazione militare al rientro. Piccoli cambiamenti sono sufficienti per rendere meno traumatico il passaggio.
Non bisogna recuperare tutto subito: la regola delle piccole priorità
Uno degli errori più comuni è aprire la posta elettronica il primo giorno e cercare di rispondere immediatamente a ogni messaggio. Di fronte a decine o centinaia di comunicazioni, la sensazione di essere in ritardo può diventare ancora più forte.
Meglio procedere per priorità. Individuare ciò che è realmente urgente e rimandare il resto consente di riprendere il controllo della giornata senza trasformare il ritorno in una corsa contro il tempo.
Anche l’agenda dei primi giorni dovrebbe essere, quando possibile, meno affollata. Concentrarsi su pochi obiettivi concreti è più efficace che cercare di smaltire in una volta sola tutto quello che si è accumulato durante le vacanze.
Ma c’è un altro aspetto importante: non bisogna considerare la fine delle ferie come la fine del tempo dedicato a se stessi. Alcune delle abitudini piacevoli sperimentate durante le vacanze possono essere mantenute anche nella vita quotidiana. Una passeggiata dopo cena, qualche minuto di lettura, un’attività sportiva, una colazione senza fretta nel fine settimana o una serata trascorsa senza controllare continuamente il telefono possono contribuire a mantenere una parte di quella sensazione di benessere.
Anche programmare qualcosa di piacevole dopo il rientro può aiutare. Non necessariamente un’altra vacanza: può bastare una cena con gli amici, una gita fuori porta, un concerto o una giornata dedicata a una passione. Avere un appuntamento piacevole in calendario impedisce di vivere il ritorno come se davanti ci fossero soltanto settimane di lavoro e impegni.
Infine, il rientro può essere l’occasione per osservare il proprio rapporto con la quotidianità. Se ogni ritorno dalle vacanze diventa fonte di forte ansia, insonnia o malessere prolungato, potrebbe essere utile interrogarsi sull’equilibrio tra lavoro e vita privata e, se necessario, parlarne con un professionista.
Per la maggior parte delle persone, però, la sensazione tende a diminuire nel giro di pochi giorni, quando il corpo e la mente ritrovano la familiarità con la routine. L’obiettivo non è quindi dimenticare immediatamente la vacanza, ma portare nella vita di tutti i giorni almeno una parte di quella leggerezza che ha reso piacevole il periodo di pausa.