Apple propone una commissione del 15% su acquisti effettuati al di fuori dell’App Store.

Apple propone una commissione del 15% su acquisti effettuati al di fuori dell’App Store.

Apple sostiene che dovrebbe essere autorizzata a caricare delle commissioni sulle vendite in-app effettuate dagli utenti dei suoi dispositivi per recuperare gli investimenti fatti in strumenti, tecnologie e servizi necessari per mantenere il suo App Store e il software ad esso associato.

Inoltre, Apple ha comparato le sue tariffe di uscita con quelle di Google Play, che applica una commissione del 20% per le app standard, del 15% per le app in programmi speciali e del 10% per i rinnovi degli abbonamenti, facendo notare che Epic Games aveva accettato queste tariffe.

La questione delle commissioni è di particolare rilevanza nel panorama tecnologico odierno, poiché influisce sia sugli sviluppatori che sugli utenti finali. La scelta di Apple di implementare una struttura più favorevole per alcune categorie di sviluppatori potrebbe contribuire a un ecosistema più competitivo e stimolante all’interno dell’App Store. Tuttavia, le autorità di regolamentazione continuano a monitorare da vicino tali sviluppi, in quanto potrebbero avere implicazioni significative per il settore.


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