APRIL modifica la sua politica di sostenibilità, coinvolgendo grandi disboscatori come fornitori.
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
Cambiamenti nella Politica di Approvvigionamento di APRIL
APRIL, gigante della cellulosa e della carta, ha recentemente annunciato modifiche nella sua politica di approvvigionamento che hanno destato preoccupazione among environmental groups. Tra queste variazioni, spicca la riduzione della data di taglio per la deforestazione al 2020, consentendo così all’azienda di approvvigionarsi da due fornitori responsabili di notevoli perdite forestali in Indonesia. Questa decisione è contestata da critici che sostengono che indebolisce le garanzie di no-deforestazione a lungo termine.
APRIL, parte del gruppo Royal Golden Eagle (RGE) con sede a Singapore, afferma che questi cambiamenti sono necessari per allineare la propria strategia con gli standard internazionali e per affrontare le carenze di produzione causate dalla revoca di permessi che hanno riguardato il 15% delle forniture di legno dell’azienda. Nonostante le affermazioni di APRIL, le organizzazioni ambientaliste sottolineano che la scelta di questi fornitori tra i tanti produttori di fibra in Indonesia solleva interrogativi sulla trasparenza delle operazioni.
I Nuovi Fornitori e Loro Passato Controverso
Le nuove realtà fornitrici individuate da APRIL sono PT Industrial Forest Plantation (IFP) e PT Mayawana Persada. Entrambi questi produttori, situati a Kalimantan, hanno subito ampie perdite forestali negli ultimi anni e sono stati ripetutamente criticati per le loro pratiche. Fino ad oggi, RGE e le sue sussidiarie hanno promesso di non approvvigionarsi da piantagioni associate alla deforestazione dal 2015, ma questa nuova mossa ha messo in dubbio la loro credibilità.
APIRL sostiene che IFP ha iniziato a fornire legname a partire da maggio 2026. Tuttavia, dati di monitoraggio delle navi suggeriscono che le esportazioni di legname da IFP erano già in transito verso il porto di Futong nella regione di Riau settimane prima dell’annuncio ufficiale della relazione fornitrice. Questo solleva seri interrogativi sulle tempistiche e sull’effettiva trasparenza delle pratiche aziendali.
Critiche dalle ONG e Rischi per la Reputazione
Un’alleanza di 23 ONG da Indonesia, Europa e Stati Uniti ha condannato le recenti politiche di APRIL e chiede che IFP e Mayawana vengano rimossi dalla lista dei fornitori approvati. In una lettera inviata a APRIL, le ONG sottolineano che la strategia attuale rischia di compromettere le politiche di sostenibilità e di esporre l’azienda a sanzioni da parte dei mercati internazionali.
Secondo Aron White, responsabile per il sud-est asiatico dell’ONG Earthsight, la decisione di APRIL rappresenta una scelta miope “che consente ai peggiori deforestatore del paese di accedere al mercato”. Le ONG sostengono che questo approccio allenta le normative esistenti e potrebbe inviare un segnale errato all’industria, suggerendo che le pratiche di deforestazione possono continuare senza conseguenze.
La Risposta di APRIL e Normative Internazionali
APRIL ha giustificato le sue scelte sottolineando che la nuova data di taglio per la deforestazione è in linea con normative internazionali come il Regolamento dell’Unione Europea sulla Deforestazione (EUDR). L’azienda afferma che la revisione delle sue politiche di approvvigionamento è essenziale per affrontare interruzioni nella catena di fornitura di fibra dovute alla revoca di permessi da parte del governo indonesiano.
Tuttavia, il Report di Earthsight mette in evidenza che, sebbene APRIL si impegni a monitorare e verificare la provenienza del legno, le prove di deforestazione condotta da IFP e Mayawana dopo il 2020 potrebbero complicare l’adozione delle normative richieste. La questione chiave resta come APRIL intenda dimostrare che gli approvvigionamenti siano conformi all’EUDR, data la storia recente di entrambi i fornitori.
Una Visione Futuro Sostenibile?
Come sottolineato dall’ex direttore generale del Forest Stewardship Council (FSC), Kim Carstensen, ci sono rischi significativi nell’acquisto di forniture da queste compagnie e che APRIL dovrebbe considerare un’opportunità di cambiamento. Molti esperti e ONG però avvertono che questo non rappresenta una vera opportunità di cambiamento, ma piuttosto una sorta di amnistia per pratiche di deforestazione recenti.
APRIL deve ora affrontare tensioni significative sia con i gruppi ambientalisti che coi propri investitori, mentre cerca di bilanciare le esigenze commerciali con le proprie promesse di sostenibilità.
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