Ashnymph presenta “Childhood EP”: danza avvincente nel goth rock che cattura l’anima.

Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia

Ashnymph presenta “Childhood EP”: danza avvincente nel goth rock che cattura l’anima.

Ashnymph: Il Nuovo Volto della Musica Londinese

Grazie al mio vecchio amico Tim, ho scoperto Ashnymph, una band che sta emergendo sulla scena musicale londinese. Questo gruppo riesce a fondere melodie post-punk con ritmi Krautrock e una particolare attitudine industriale. Il loro EP di debutto, Childhood, rappresenta un viaggio sonoro, caratterizzato da voci sognanti immerse in strati di riverbero e pulsazioni ritmiche per ballare. Questa apertura entusiastica porta con sé un senso di attesa per ciò che il gruppo ha in serbo per il futuro, promettendo un possibile grande successo.

Un’Intro Atmosferica

Childhood si apre con un affascinante suono ambientale, il rumore di qualcuno che cammina lungo un corridoio, accompagnato da synth avvolgenti che creano un’atmosfera nebulosa. Il primo brano, “Island in the Sky”, parte con un beat motorik avvolgente e un forte battere del basso. Le voci sottili, manipulate digitalmente, si amalgamano con un groove robotico, interrotto solo da esplosioni di rumore. Il ritornello, potente e pieno di accordi, richiama alla mente i suoni della Black Rebel Motorcycle Club, evocando una sensazione nostalgica di rock.

Il Singolo “Saltspreader”

Il brano successivo è “Saltspreader”, il primo singolo della band. Questo pezzo comincia con un grido metallico profondo, accompagnato da percussioni e colpi di batteria. Successivamente, un arpeggio di synth introduce una melodia che arricchisce il brano. Nella seconda parte, i cori profondi evocano l’estetica goth degli anni ’80, sostenuti da chitarre driving e un ritmo disco coinvolgente. Nonostante un inizio sobrio, si comprende perfettamente perché la band abbia scelto questo brano come primo singolo. È oscuro, ballabile e si insinua rapidamente nella mente.

Un Viaggio nei Suoni degli Anni ’80

“After Glow” porta ulteriormente lo spettro dei suoni verso il fetishismo degli anni ’80, richiamando l’atmosfera di band come i Depeche Mode e i primi Ministry, prima che Al Jourgensen scoprisse le chitarre elettriche. La traccia “47” combina ritmi industriali con voci simili a quelle di uno scoiattolo e chitarre eccentriche, prendendo ispirazione dai gruppi No Wave come i Swans. Ma nel finale, un cambiamento su un groove a metà tempo smussa le parti più abrasive, permettendo alla bellezza della melodia di chitarra di emergere, mentre voci eteree si librano sopra.

“Mr. Invisible”: Sperimentazione e Creatività

Il brano finale, “Mr. Invisible”, è probabilmente il più sperimentale del progetto. Questo pezzo si caratterizza per un uso esplicito di suoni elettronici, puntando su campioni pesantemente manipolati e voci indecifrabili, mantenendo un ritornello di basso incessante per la prima parte. Con lo sviluppo, melodie vocali più chiare e linee circolari di chitarra si intrecciano con i synth polirritmici. Questo brano è disorientante e stimolante, lasciando un senso di meraviglia. Termina in modo brusco su un groove di chitarra sbilanciato e su una voce in eco, creando una forte aspettativa per ciò che potrebbe venire.

Un’Impressione Finale

Ashnymph si presenta come un gruppo che è in grado di conquistare l’ascoltatore con la sua proposta musicale audace e innovativa. Con Childhood, offrono un mix di diversi generi che promette di attrarre una varietà di appassionati di musica. Si sente l’energia di una band pronta a emergere e a lasciare il segno nella scena musicale contemporanea.

Per ulteriori dettagli sulla band e per ascoltare il loro EP, visita il loro sito ufficiale Ashnymph Official.

Fonti ufficiali:

La musica di Ashnymph è sicura di attrarre e affascinare, e il loro EP è solo l’inizio di un viaggio che promette di essere emozionante.

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