Aspartame: rischi per la salute e controversie sull’uso dolcificante artificiale

Pubblicato il da Serena Siino - Lifestyle

Aspartame: rischi per la salute e controversie sull’uso dolcificante artificiale

L’aspartame è un dolcificante artificiale molto utilizzato in numerosi prodotti alimentari e bevande a basso contenuto calorico. Nonostante la sua popolarità, esistono molte controversie riguardo ai possibili effetti negativi sulla salute derivanti dal suo consumo. Scopriamo insieme perché l’aspartame è considerato dannoso e quali rischi può comportare per l’organismo.

Perché l’aspartame può rappresentare un pericolo per la salute

Secondo diversi studi, gli effetti avversi dell’aspartame si palesano generalmente solo a concentrazioni elevate, raramente raggiunte con il consumo quotidiano nella dieta normale. Tuttavia, l’assunzione eccessiva può causare diversi disturbi, tra cui:

Altri effetti segnalati includono irritabilità, depressione, vertigini, crisi epilettiche, disfunzione erettile, ansia, dolori diffusi e disturbi gastrointestinali come diarrea e gonfiore addominale. Il lupus, malattia autoimmune che colpisce vari organi, sembra inoltre peggiorare con il consumo di aspartame, anche se i dati sono limitati.

Utilizzi e limiti dell’aspartame nell’alimentazione

L’aspartame viene principalmente utilizzato come sostituto dello zucchero per ridurre calorie e contenuto di zuccheri in numerosi prodotti. Lo si trova comunemente in:

Non è adatto alla cottura o alla preparazione a temperature superiori agli 80°C poiché si degrada in aminoacidi e perde il potere dolcificante. L’aspartame è circa 200 volte più dolce dello zucchero, ma apporta pochissime calorie (appena 17 calorie per grammo) proprio per l’intensità del suo sapore.

Limite giornaliero accettabile di consumo

La dose giornaliera accettabile (ADI – Acceptable Daily Intake) di aspartame è stata fissata a livello internazionale a 50 mg per ogni 2,2 kg di peso corporeo al giorno dall’autorità statunitense FDA (Food and Drug Administration). Per la popolazione europea, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha ridotto tale limite a 40 mg per 2,2 kg.

Recenti ricerche suggeriscono che tali valori potrebbero essere ancora troppo elevati e che sarebbe opportuno mantenersi intorno ai 20 mg per 2,2 kg. È importante quindi moderare il consumo per prevenire i potenziali rischi derivanti dall’assunzione eccessiva di questo dolcificante.

Fonti ufficiali per approfondire: FDA – Aspartame Information (https://www.fda.gov/food/food-additives-petitions/aspartame) e EFSA – Scientific Opinion on Aspartame (https://www.efsa.europa.eu/en/efsajournal/pub/3496).

Domanda e risposta su porzioni alimentari

Domanda: Secondo il USDA, esiste una differenza tra “porzione” e “serving”?

Risposta: No, per il USDA non c’è distinzione tra “porzione” e “serving”.

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