Assegnazioni provvisorie docenti 2026: requisiti, chi può partecipare e video tutorial esperti.
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
L’Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali hanno firmato il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) per le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie, valido per il triennio 2025-2028. Questo accordo stabilisce le modalità per i movimenti temporanei degli insegnanti già in ruolo o in fase di immissione.
Per facilitare la compilazione della domanda, il prof. Lucio Ficara ha preparato una playlist di sei tutorial. In questo modo, i docenti possono seguire step-by-step il processo di richiesta delle assegnazioni provvisorie.
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Scadenze e modalità di presentazione delle domande
Le domande per le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie devono essere inviate esclusivamente tramite credenziali digitali SPID o CIE. Le scadenze sono le seguenti:
- Docenti: dalle ore 15:00 del 10 luglio 2026 alle ore 23:59 del 23 luglio 2026. Tutte le operazioni devono essere completate entro il 24 agosto 2026.
- Personale ATA: dal 23 luglio al 4 agosto 2026, con conclusione delle operazioni entro il 31 agosto 2026.
- Insegnanti di Religione Cattolica (IRC) e personale educativo: seguono le stesse scadenze dei docenti, ma presentano la domanda tramite posta elettronica certificata (PEC).
La procedura di invio varia a seconda dello stato giuridico del docente:
- Personale già di ruolo: la domanda deve essere presentata tramite il portale ministeriale “Istanze Online” (Polis).
- Docenti finalizzati al ruolo: quelli a tempo determinato (ad es. GPS sostegno) devono utilizzare un modello cartaceo da inviare secondo le modalità indicate dal Ministero, allegando l’Allegato G per dichiarare il diritto alle deroghe e una autodichiarazione attestante il superamento dell’anno di prova.
Chi può presentare domanda
Possono fare richiesta per le assegnazioni provvisorie:
- Personale a tempo indeterminato: inclusi docenti, personale educativo e insegnanti di religione cattolica.
- Docenti finalizzati al ruolo: insegnanti attualmente a tempo determinato che otterranno immissione in ruolo dal 1° settembre 2026, avendo superato l’anno di prova o i requisiti previsti.
A differenza dei trasferimenti, le assegnazioni provvisorie non sono di tipo “libero”: possono essere richieste solo per motivi specifici, documentabili, quali:
- Ricongiungimento familiare: verso coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto, figli o genitori.
- Assistenza: a figli o genitori con disabilità, come previsto dalla Legge 104.
- Gravi motivi di salute: comprovati da certificazione medica attestante la necessità di cure continuative o la presenza di gravi patologie.
Destinazione e gestione delle domande
I docenti possono presentare la domanda per diverse destinazioni:
- Ambito provinciale: richiede di muoversi verso un comune diverso da quello di titolarità, ad eccezione delle grandi città metropolitane, dove è possibile anche all’interno dello stesso comune se suddiviso in più distretti.
- Ambito interprovinciale: per una provincia diversa da quella di titolarità, a condizione che ci siano i requisiti di ricongiungimento o assistenza.
Per i docenti assunti negli anni scolastici 2024/25 e 2025/26, che sono soggetti a vincolo triennale di permanenza, l’accesso all’assegnazione provvisoria è condizionato dal possesso di specifiche deroghe, tra cui:
- Bambini di età inferiore ai 14 anni.
- Assistenza a genitori con più di 65 anni, requisito recentemente reintrodotto per le assegnazioni.
- Situazioni di disabilità grave, come previsto dalla Legge 104.
Per ulteriori informazioni sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, si può consultare il sito ufficiale del Ministero dell’Istruzione.
Fonti ufficiali:
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