Attacchi informatici su frigoriferi in Europa: alla ricerca dei responsabili
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
Recenti ricerche nel campo della cybersicurezza hanno rivelato che settimane prima di una serie di attacchi informatici, hacker hanno sondato i sistemi di refrigerazione connessi a Internet in tutta Europa, suggerendo l’esistenza di un’operazione coordinata.
Gli attacchi hanno colpito supermercati in nove paesi europei e diverse banche del sangue in Francia il 2 e 3 novembre, sfruttando vulnerabilità nel sistema di gestione AK-SM del produttore Danfoss. I frigoriferi sono stati alterati fino a temperature di 50 gradi Celsius, costringendo i negozi a gettare prodotti deperiti.
Dettagli degli attacchi e modalità di accesso
La società di cybersicurezza Lupovis ha identificato oltre 276 tentativi di accesso provenienti da 91 diversi attori malevoli durante un periodo di riconoscimento che ha preceduto gli attacchi. Il CEO di Lupovis, Xavier Bellekens, ha descritto questo comportamento come l’analisi delle potenziali vittime simile a un ladro che osserva i quartieri prima di colpire.
Gli hacker hanno potuto accedere ai sistemi di refrigerazione tramite box di controllo connessi, molti dei quali utilizzavano credenziali predefinite di fabbrica. Nonostante esistano normative europee sulla cybersicurezza, molti di questi sistemi non sono stati adeguatamente protetti.
Implicazioni e preoccupazioni future
Mentre le indagini definiscono gli episodi come cyberattacchi o incidenti, rimane incerta l’identità degli aggressori, che potrebbero includere attori statali. Alcuni esperti avvertono che il problema non è limitato ai sistemi di refrigerazione; altre infrastrutture connesse potrebbero essere vulnerabili allo stesso modo.
Il potenziale impatto di attacchi informatici su sistemi di controllo e infrastrutture è significativo, poiché una compromissione potrebbe causare problemi immediati, come l’apertura non autorizzata di porte o la disabilitazione di allarmi. Le sfide nella protezione di queste tecnologie potrebbero peggiorare con l’avanzamento dell’intelligenza artificiale.
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Fonte: Euronews Climate (2026-11-07).