Aumento della pesca di polpi nel Pacifico meridionale: intervento necessario per la sostenibilità.
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
Le sfide della pesca nel Pacifico meridionale
Il recente incontro annuale dell’organismo di regolamentazione della pesca per il Pacifico meridionale ha affrontato una problematica già nota: la gestione di una delle più grandi riserve di pesce calamaro al mondo, mentre cresce la pressione per la sua sostenibilità. Nonostante l’adozione di alcune nuove misure di protezione, rimane molto lavoro da fare nel futuro, come riporta Francesco De Augustinis.
L’Organizzazione Regionale della Pesca del Pacifico Meridionale (SPRFMO) si occupa della pesca su circa 59 milioni di chilometri quadrati delle acque internazionali del Pacifico meridionale, cercando di imporre un certo ordine in una regione che è il doppio della dimensione dell’Africa. Le flotte di pesca d’altura puntano a diverse specie, tra cui il maccarello e il calamaro gigante, quest’ultimo al centro delle discussioni di quest’anno.
Espansione della pesca di calamari jumbo
Negli ultimi venti anni, la pesca del calamaro gigante (Dosidicus gigas) ha conosciuto un’espansione rapida. Il numero di imbarcazioni dedicate alla pesca di calamari nelle acque della SPRFMO è aumentato da 14 nel 2000 a più di 500 l’anno scorso, quasi tutte con bandiera cinese. Tuttavia, i dati relativi ai pescati hanno segnato una diminuzione notevole, passando da oltre 1 milione di tonnellate nel 2014 a circa 600.000 tonnellate nel 2024. Gli scienziati esprimono preoccupazione per il fatto che la pressione della pesca stia superando la conoscenza dello stato delle risorse.
In risposta a questa situazione, i membri della SPRFMO hanno concordato di ridurre il numero massimo di imbarcazioni autorizzate a pescare calamari nella regione, portandolo da 766 a 651, e di limitare il tonnellaggio totale della flotta. Dave Gershman della Pew Charitable Trusts, presente come osservatore alla riunione, ha etichettato questa decisione come un riconoscimento della necessità di un monitoraggio più attento della pesca. Tuttavia, l’impatto immediato delle nuove misure potrebbe essere limitato: la flotta attuale è già più piccola della nuova soglia stabilita.
Un problema più profondo rimane da risolvere. Il comitato scientifico della SPRFMO non è riuscito ancora a completare un quadro di valutazione delle risorse per la specie, lasciando i regolatori privi delle informazioni necessarie per definire i limiti di cattura. I gruppi di pesca artigianale in Sud America hanno espresso preoccupazione: i ritardi rischiano di compromettere i mezzi di sussistenza di decine di migliaia di pescatori che dipendono dalla pesca del calamaro.
L’incontro ha inoltre affrontato l’attenzione crescente sulle condizioni lavorative a bordo delle imbarcazioni da pesca di calamari. Indagini condotte da gruppi ambientalisti e giornalisti hanno documentato episodi di violenza, salari non pagati e altri abusi. I membri hanno concordato di ampliare il monitoraggio delle navi da pesca, combinando osservatori umani con sistemi elettronici in grado di tracciarne l’attività in mare. Il programma inizierà modestamente, coprendo il 5% dei giorni di pesca nel 2027, per raddoppiare nel biennio successivo.
Sono state inoltre rafforzate le ispezioni nei porti e il coordinamento tra i governi per combattere la pesca illegale. Tuttavia, le richieste per una maggiore trasparenza riguardo alla proprietà delle imbarcazioni non hanno ricevuto risposta.
In altre aree, i progressi sono stati più lenti. I piani per definire una strategia di sfruttamento basata sulla scienza per il maccarello sono stati ulteriormente sospesi. Anche il dibattito sulla pesca con rete da fondo, che può danneggiare coralli e spugne nei fondali marini, si è concluso senza un accordo.
Al momento, la SPRFMO ha intrapreso passi graduali. Resta da vedere se queste misure siano sufficienti a garantire la sostenibilità delle risorse ittiche nella regione. I membri hanno promesso di riconsiderare la gestione della pesca del calamaro nel 2027.
Per maggiori approfondimenti, puoi consultare l’articolo completo disponibile su fonti ufficiali.
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