Avvocato De Rensis svela la verità su accuse delle sorelle Cappa a Ore 14 Sera.
Pubblicato il da Redazione - Attualità
L’avvocato De Rensis risponde alle accuse delle sorelle Cappa durante Ore 14 Sera
L’avvocato De Rensis ha deciso di rompere il silenzio riguardo a uno dei momenti più delicati della sua carriera, in risposta alle gravi accuse mosse nei suoi confronti. Durante il programma Ore 14 Sera, ha specificato che parte delle accuse proviene dalle sorelle Cappa, in particolare dall’avvocata Stefania Cappa, che ha sporto querela contro di lui. Tra le accuse più gravi, c’è quella di associazione a delinquere e di istigazione alla diffamazione, temi che si sono fatti sempre più pressanti negli ultimi tempi.
Le parole dell’avvocato De Rensis in diretta
Durante la diretta di ieri, De Rensis ha voluto chiarire la sua posizione. “Voglio dire una cosa importante: non ho paura di grandi nomi e grandi cognomi”, ha affermato. Queste parole evidenziano la determinazione del legale a difendersi di fronte alle accuse e a proteggere il suo cliente, Alberto Stasi. È chiaro che l’avvocato non ha intenzione di soccombere alle pressioni.
Da tempo, De Rensis ha accennato a un episodio particolare risalente al luglio 2022, quando ha assunto la difesa di Stasi. In vari talk show, ha espresso il suo turbamento riguardo a questo episodio, che giudica fondamentale per comprendere la situazione attuale. Il 13 luglio, data cruciale, si è recato a ritirare un fascicolo importante e, cinque ore dopo, ha ricevuto una telefonata che ha cambiato il corso degli eventi.
“Di lì a poco, suonò il telefono dello studio. Era l’avvocato Calpigiani, visibilmente turbato, che mi disse che qualcuno voleva parlarmi”, ha raccontato De Rensis. La conversazione con la persona, mai più sentita, ha sollevato interrogativi. “Questa persona mi ha parlato di organizzare convegni al CONI e ha espresso interesse a coinvolgermi come relatore”. Un episodio, dice De Rensis, che ha trovato molto strano vista la tempistica.
Riflessioni sull’accaduto e nuove accuse
L’avvocato ha continuato spiegando come, nonostante la peculiarità della situazione, non ha mai attribuito un’importanza esagerata a questo contatto. “Chi ha telefonato? Stefania Cappa. Io non do valore a ciò che è stato detto; sto semplicemente raccontando un fatto”, ha aggiunto, mantenendo un tono di calma e lucidità. Inoltre, ha sottolineato che non considera Cappa come “la testa del serpente”, ma solo come una delle figure coinvolte.
Commentando le recenti accuse di complotto con l’inviato de Le Iene, De Rensis ha dato risalto al suo approccio professionale. “Ci sono numerose falsità da chiarire”, ha detto. È emerso che l’avvocata Giada Bocellari, inizialmente coinvolta nel caso, ha chiesto aiuto a De Giuseppe per trovare un legale capace di gestire un ricorso presso la CEDU. “Lui ha poi nominato me e io ho accettato”, ha spiegato.
“Quando Ho incontrato Giada, Stasi mi ha avvertito che il mio compito sarebbe stato esclusivamente legato al ricorso alla CEDU”, ha aggiunto. Dunque, chiarisce che non c’è stata alcuna intenzione di mischiarsi con le indagini relative all’omicidio di Garlasco. Ciò dimostra come la sua nomina nel team di Stasi sia stata frutto di circostanze professionali e non di un complotto.
In questo contesto, l’avvocato De Rensis ha ribadito la necessità di chiarire la verità e di affrontare le accuse con determinazione e apertura. La sua stessa carriera è in gioco, e il legale è pronto a difendersi e a verificare in modo preciso ogni aspetto della vicenda.
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