Azzorre rifiutano proposta per annullare zone vietate alla pesca nella nuova rete MPA.

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

Azzorre rifiutano proposta per annullare zone vietate alla pesca nella nuova rete MPA.

Rete delle Aree Marine Protette delle Azzorre: Un Passo Avanzato per la Conservazione

Il governo delle Azzorre ha approvato una legge che istituisce la Rete delle Aree Marine Protette (MPA) nel mese di ottobre 2024, entrata in vigore il 1 gennaio di quest’anno. Questa rete ora protegge il 30% delle acque azzoriane su una superficie di 287.000 chilometri quadrati, creando il più grande network di MPA nell’Oceano Atlantico settentrionale. Appena due settimane dopo, il 15 gennaio, il Parlamento delle Azzorre ha votato per mantenere una disposizione fondamentale di questa rete, che vieta la pesca all’interno delle aree completamente protette, che rappresentano la metà dell’intero network. Gli ambientalisti hanno accolto con favore l’accordo, mentre i gruppi di pescatori hanno espresso delusione.

SÃO MATEUS, Portogallo — L’inverno ha costretto Emanuel Alves, un pescatore 64enne, a tirare la sua barca fuori dall’acqua nel porto di São Mateus, nelle Azzorre. Alves ha espresso preoccupazione per la vasta rete di aree marine protette che interessa l’arcipelago, chiedendosi: “Dove possiamo pescare ora?”.

L’importanza delle MPA nelle Azzorre

La nuova rete delle Aree Marine Protette delle Azzorre è habitat per diverse specie marine, tra cui almeno 19 specie di cetacei, diverse specie di squali, tartarughe e uccelli marini. Il fondale marino azzoriano è caratterizzato da coralli di profondità, ecosistemi di sorgenti idrotermali e numerosi monti sottomarini, come le banche Principessa Alice, D. João de Castro e Condor. Queste aree hanno ricevuto il riconoscimento degli ambientalisti quando sono state istituite, aumentando la percentuale di acque portoghesi protette dal 4,5% al 19,1%, un passo significativo verso l’impegno del Portogallo di proteggere il 30% del suo mare entro il 2030, secondo quanto stabilito dal Accordo di Kunming-Montreal.

La nuova rete è composta da 63 MPA individuali, suddivise equamente in due livelli di protezione. Le aree di alta vulnerabilità sono “completamente” protette e non consentono attività estrattive, mentre aree meno sensibili possono consentire attività di pesca minimamente distruttive. È importante notare che una proposta dell’ormai noto Partito Socialista Azzoriano (PS) ha risvegliato dibattiti nella politica locale proponendo di consentire la pesca al tonno nelle aree completamente protette mediante la tecnica a canna. Questa proposta ha suscitato preoccupazioni tra gli ambientalisti e i ricercatori.

Nonostante un accordo di compromesso tra il PS e il Partito Social Democratico (PSD), si è giunti a un nuovo voto che ha autorizzato la pesca al tonno, mantenendo il divieto di qualsiasi forma di pesca nelle aree totalmente protette. Questo nuovo emendamento è stato approvato da una larga maggioranza durante la votazione del 15 gennaio. Questa decisione è stata accolta con soddisfazione dagli ambientalisti, ma ha sollevato preoccupazioni da parte della Federazione dei Pescatori delle Azzorre, che ha espresso delusione riguardo alla mancanza di decisioni più favorevoli al settore.

Le sfide future per le Aree Marine Protette

Il ricco ecosistema delle Azzorre, con il suo patrimonio marino, presenta sfide considerablei che devono essere affrontate nella gestione delle MPA. Oltre alla creazione delle aree protette, la loro sorveglianza e applicazione delle regole sono fondamentali per assicurare la loro efficacia. Le recenti dichiarazioni del governo portoghese riguardo a un aumento degli investimenti in difesa potrebbero contribuire a una maggiore vigilanza delle attività marittime attraverso soluzioni di sorveglianza come satelliti e droni.

Inoltre, la decisione del governo portoghese di allocare 10 milioni di euro dal Fondo Ambientale per i pescatori azzoriani mira a mitigare gli impatti economici legati all’implementazione delle MPA. Nonostante questo supporto, la Federazione dei Pescatori ha affermato che l’importo è insufficiente rispetto ai 42 milioni di euro che il settore genera annualmente. Questo aspetto apre ulteriori dibattiti sulla necessità di trovare un giusto equilibrio tra la conservazione della biodiversità e il sostegno alle comunità di pescatori.

La recente decisione del Parlamento delle Azzorre di mantenere le aree marine protette si configura come un passo importante per la salvaguardia dell’ambiente marino. Questa ricerca di equilibrio tra le necessità ambientali e quelle economiche è cruciale per il futuro della pesca e dell’ecosistema marino nelle Azzorre. La sfida principale resta quella di garantire che le norme siano rispettate e che il patrimonio naturale sia preservato per le generazioni future.

Per rimanere aggiornati su queste questioni è possibile seguire fonti ufficiali, come il sito del Governo delle Azzorre e le organizzazioni ambientaliste che monitorano l’implementazione delle politiche di conservazione.

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