Baby gorilla salvato dai trafficanti vive in solitudine allo zoo di Istanbul.
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
Il destino di Zeytin: un gorilla a rischio di isolamento in Turchia
La Turchia ha deciso di non restituire Zeytin, un giovane gorilla di pianura occidentale, originariamente smuggliato dall’Africa un anno fa. Le autorità turche avevano sequestrato il gorilla quando era ancora un neonato, trovato in una cassa di legno all’interno di un aereo diretto a Bangkok, falsamente dichiarato come contenente 50 conigli. Questo cambiamento di rotta segue la comunicazione delle autorità turche che, dopo un test del DNA, hanno escluso la Nigeria come il Paese di origine del gorilla, ora destinato a rimanere in Turchia in modo permanente.
I gorilla sono animali sociali che vivono in gruppi familiari. L’assenza di altri gorilla in Turchia ha sollevato preoccupazioni tra i conservazionisti, che temono che Zeytin sia destinato a una vita di isolamento in uno zoo. Questi esperti esortano le autorità turche a riconsiderare la loro decisione e a inviare il piccolo gorilla in un santuario in Africa il prima possibile, per offrirgli migliori possibilità di reintegrazione in natura.
L’intervento delle autorità turche e le aspettative future
A dicembre 2024, durante un regolare controllo doganale, agenti turchi hanno trovato il gorilla malnutrito nella stiva di un aereo proveniente dalla Nigeria, in transito a Istanbul. Zeytin, il cui nome significa “oliva” in turco, è stato rinvenuto in condizioni critiche, indossando una maglietta sporca e stipato all’interno di un imballaggio inadeguato.
I gorilla di pianura occidentale (Gorilla gorilla gorilla) sono una specie in via di estinzione e la loro protezione è garantita dalla convenzione CITES, che regola il commercio della fauna selvatica. Dopo il sequestro, Zeytin è stato trasferito nel giardino zoologico di Polonezköy a Istanbul, con l’intento iniziale di inviarlo a un santuario in Africa. Questo piano non ha però avuto seguito, e Zeytin si trova ancora nello stesso zoo, vivendo una vita isolata.
Secondo Aslıhan Niksarlı, esperta di primati dell’Istituto Jane Goodall, “Attualmente, la Turchia non dispone di strutture adeguate per soddisfare le necessità fisiche, sociali e psicologiche a lungo termine di un gorilla”. L’assenza di altri gorilla nella nazione amplifica l’isolamento di Zeytin, privandolo della possibilità di formare legami sociali essenziali per il suo benessere.
I gorilla, simili agli esseri umani, prosperano tramite la compagnia dei loro simili. Questi animali sviluppano legami complessi all’interno di famiglie gerarchiche. Jacqueline L. Sunderland-Groves, membro di un gruppo dell’IUCN focalizzato sui grandi primati, sottolinea che “la situazione attuale di Zeytin non offre opportunità di socializzazione con altri gorilla” e che non è mai consigliabile tenere un gorilla da solo in cattività.
Ogni anno, una piccola frazione degli animali selvatici sequestrati riesce a tornare in libertà. La reintroduzione è un processo complesso che richiede anni di pianificazione e un impegno finanziario significativo. La crescente pressione umana sui loro habitat rende estremamente difficile trovare luoghi adeguati per un reinserimento di successo. La decisione di mantenere Zeytin in cattività elimina del tutto qualsiasi possibilità di reintroduzione.
Essendo stato catturato da cucciolo, Zeytin ha già perso le cure materne e le abilità sociali che avrebbe appreso dalla sua famiglia. Queste competenze sono cruciali per la sopravvivenza in natura e, senza di esse, la vita selvaggia diventa impossibile.
In agosto 2025, le autorità turche avevano inizialmente comunicato che erano in fase finale di preparazione per inviare Zeytin al Drill Ranch, un santuario in Nigeria accreditato dalla Pan African Sanctuary Alliance (PASA). Tuttavia, un mese dopo, i funzionari turchi hanno annunciato che il piano era saltato e Zeytin rimarrà in Turchia, dopo che il test del DNA ha confermato che non era originario della Nigeria.
Le autorità turche hanno affermato di non poter rimpatriare Zeytin, in base alle normative internazionali sul commercio della fauna selvatica, e hanno deciso di tenerlo come attrazione in uno zoo. Secondo Sunderland-Groves, è fondamentale restituire gli animali traffico al paese di origine, quando ci sono strutture adeguate disponibili.
L’assenza di comunicazioni da parte delle autorità turche sulla salute e sul benessere di Zeytin ha destato preoccupazioni tra i conservazionisti. La situazione di Zeytin è stata discussa durante un recente incontro di CITES in Uzbekistan, dove i rappresentanti hanno esortato la Turchia a riconsiderare la propria decisione. “Speriamo che la Turchia possa riconsiderare la sua scelta e restituire Zeytin in Africa, dove appartiene”, ha affermato una portavoce di PASA.
Con il crescente commercio di animali esotici, gorilla e scimpanzé continuano a essere oggetto di traffico a livello globale. La gestione del caso di Zeytin sarà un forte indicatore dell’impegno mondiale per la salvaguardia di queste specie in pericolo di estinzione.
Diversi studi hanno dimostrato quanto sia fondamentale restituire gli animali al loro habitat naturale, consentendo loro di reintegrarsi e riscoprire le dinamiche sociali proprie della loro specie. Le azioni intraprese ora sono cruciali per garantire il futuro del gorilla Zeytin e degli altri grandi primati a rischio.
Fonti ufficiali:
– CITES (Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione)
– Pan African Sanctuary Alliance (PASA)
– Istituto Jane Goodall
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