Bambini e schermi: esperti consigliano niente digitale sotto i 3 anni e 2 ore massime dopo i 5.

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università

Bambini e schermi: esperti consigliano niente digitale sotto i 3 anni e 2 ore massime dopo i 5.

Il Ruolo della Tecnologia nella Vita dei Bambini

Oggi, televisioni, smartphone, social network e videogiochi sono parte integrante delle giornate di molte famiglie. Secondo un documento dell’Accademia Europea di Pediatria, pubblicato nella rinomata rivista Acta Paediatrica, è fondamentale gestire con cautela il rapporto tra i bambini e la tecnologia, specialmente nei primi anni di vita. Gli esperti avvertono che l’esposizione agli schermi prima dei due anni dovrebbe essere evitata e che durante l’infanzia deve essere limitata in modo significativo.

L’analisi suggerisce che l’uso precoce di schermi può avere effetti negativi sullo sviluppo cognitivo, emotivo, sociale e fisico dei più piccoli. Le raccomandazioni stabiliscono che il mondo digitale dovrebbe entrare nella vita dei bambini solo a partire dai tre anni, limitando il tempo di esposizione a un’ora al giorno tra i tre e i cinque anni, e a meno di due ore dopo i cinque anni.

Il dossier, parte del progetto “Giovani, Salute e Sani Stili di Vita”, è stato redatto da esperti come Lorenza Onorati dell’Università di Padova e Eugenio Baraldi, direttore scientifico della Fondazione Città della Speranza. Queste linee guida sono destinate a informare famiglie, pediatri, scuole e decisori politici per promuovere una corretta educazione alla salute digitale.

I Rischi dell’Utilizzo Eccessivo della Tecnologia

Non si tratta solo del tempo trascorso davanti agli schermi; gli esperti mettono in guardia dalle conseguenze che risultano da un uso eccessivo della tecnologia sul benessere generale dei bambini. Alcuni dei rischi identificati includono una propensione maggiore a sviluppare comportamenti di dipendenza dai dispositivi digitali, una diminuzione della qualità del sonno, difficoltà di concentrazione, deterioramento delle relazioni sociali e famigliari, una minore attività fisica e possibili effetti negativi sul rendimento scolastico.

Le osservazioni degli specialisti sono supportate dalle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che nel 2019 ha consigliato di limitare il tempo che i bambini sotto i cinque anni trascorrono davanti agli schermi. La raccomandazione è di favorire attività attive, lettura e interazione con gli adulti. In particolare, l’OMS suggerisce che i bambini fra i tre e i quattro anni non dovrebbero passare più di un’ora al giorno in attività sedentaria davanti a uno schermo, sottolineando che “meno è meglio”.

Recenti studi internazionali eseguiti dal PGIMER hanno evidenziato possibili correlazioni fra l’esposizione precoce agli schermi e ritardi nello sviluppo dei bambini. Nel 2026, è stato osservato che l’uso di dispositivi digitali prima dei diciotto mesi potrebbe essere associato a maggiori difficoltà nello sviluppo motorio e sociale.

È importante notare che, secondo l’UNICEF, un utente di Internet su tre nel mondo è minorenne, e milioni di bambini e adolescenti utilizzano ogni giorno piattaforme digitali per studiare, comunicare e divertirsi. Gli esperti dell’UNICEF avvertono che la sfida non consiste nell’eliminare completamente la tecnologia, ma nel trovare un equilibrio tra opportunità e rischi. Le tecnologie digitali sono risorse fondamentali per l’apprendimento scolastico e lo sviluppo di competenze sempre più richieste nel futuro lavoro.

La scuola ha un ruolo cruciale in questo contesto. L’Accademia Europea di Pediatria sottolinea che, sebbene la didattica digitale apra nuove possibilità educative, è essenziale sviluppare percorsi di educazione digitale. Questi devono aiutare gli studenti a comprendere l’importanza di gestire il tempo online, tutelare la privacy, garantire la sicurezza in rete e promuovere il benessere psicologico. L’alfabetizzazione digitale deve quindi andare oltre il semplice utilizzo degli strumenti tecnologici, comprendendo anche la capacità di farne un uso equilibrato e critico.

Non meno importante è il ruolo che le famiglie svolgono in questo processo. I genitori sono i primi educatori digitali dei propri figli e devono stabilire regole chiare. Ad esempio, è fondamentale evitare di utilizzare dispositivi elettronici durante i pasti, proteggere le ore del sonno e promuovere attività all’aperto. Questi accorgimenti possono risultare efficaci nel prevenire gli effetti negativi derivanti da un’esposizione eccessiva.

La questione della salute digitale è destinata a diventare una delle principali sfide educative dei prossimi anni. In una società sempre più connessa, la vera meta è non spingere i bambini e i ragazzi lontano dalla tecnologia, ma guidarli verso un utilizzo equilibrato, sicuro e consapevole. Come evidenziato dagli esperti europei, promuovere stili di vita sani oggi significa anche insegnare come interagire in modo corretto con il mondo digitale fin dai primissimi anni di vita.

Fonti:

Non perderti tutte le notizie di Scuola e Università su Blog.it

Bambini e schermi: esperti consigliano niente digitale sotto i 3 anni e 2 ore massime dopo i 5. - Blog.it - Notizie, Lifestyle, Gossip, Viaggi, Tech e molto altro