Barbara d’Urso racconta offerte Mediaset a De Filippi e Toffanin, esclusivo scoop
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - Gossip
A tre anni dal suo ultimo show su Canale 5 e dopo un tentativo di mediazione fallito, Barbara d’Urso ha deciso di intraprendere un’azione legale contro Mediaset. Al centro della causa non ci sono soltanto le accuse relative ai diritti d’autore non corrisposti, ma anche presunte interferenze nella scelta degli ospiti per i suoi programmi televisivi. Secondo la conduttrice, le produzioni di Maria De Filippi e Silvia Toffanin avrebbero imposto l’obbligo di approvare preventivamente le liste degli ospiti invitati, un fatto che la d’Urso ha definito una vera e propria ingerenza nella sua autonomia artistica.
La risposta della Fascino Pgt, società di produzione legata a Maria De Filippi, è arrivata 24 ore dopo la notizia della denuncia, smentendo categoricamente la presenza di tali liste: “Non sono mai esistite liste di ospiti da visionare preventivamente, non c’era nessun passaggio intermedio” si legge nel comunicato ufficiale. Questa disputa segna una tappa importante nel rapporto sempre più complicato tra la conduttrice napoletana e il gruppo Mediaset.
Barbara d’Urso rompe il silenzio: “Non ho più avuto contatti con De Filippi e Toffanin”
In una recente intervista rilasciata al quotidiano La Stampa, Barbara d’Urso ha parlato apertamente del suo rapporto con le due celebrità televisive Maria De Filippi e Silvia Toffanin, rispondendo seccamente alla domanda se ci fossero stati contatti dopo l’addio a Mediaset: “Non ho mai più sentito nessuno” ha dichiarato la conduttrice, lasciando intendere che i rapporti si sono interrotti definitivamente. Queste parole non sorprendono del tutto, visto che negli ultimi anni sono emerse diverse indiscrezioni su un clima non idilliaco tra d’Urso e De Filippi, già a partire dal 2021, secondo fonti quali Dagospia e FanPage.
Barbara ha poi aggiunto che la causa legale in corso vedrà al suo interno testimonianze importanti, compresi ospiti, autori e produttori che hanno condiviso le sue esperienze dirette: “Negli atti di una causa vengono raccontati i fatti e quelli di cui parliamo sono fatti che ho vissuto io in prima persona e che anche molti altri confermeranno davanti al Tribunale” ha spiegato. In particolare, ha precisato di aver lavorato con il suo avvocato Federico Lucarelli a raccogliere prove solide, tra documenti, chat e audio, per ricostruire nel dettaglio tutti gli eventi contestati.
Il fallimento della trattativa e l’offerta “umiliante” di Mediaset
La trattativa per trovare un accordo con Mediaset è naufragata nelle scorse settimane. Secondo Barbara d’Urso, l’offerta fatta dalla rete sarebbe stata talmente poco rispettosa da definirla “un’offesa”: “Mi aspettavo un dialogo serio e un confronto alla pari, invece l’offerta che mi hanno presentato è stata talmente umiliante che mi vergogno a raccontarla” ha affermato nella stessa intervista. La conduttrice ha sottolineato che il suo principale interesse è poter tornare a fare il mestiere di conduttrice, lavoro che le è stato sottratto senza la possibilità di salutare il suo pubblico.
Fonti autorevoli come Vanity Fair, attraverso il giornalista Santo Pirrotta, hanno riferito che Mediaset avrebbe proposto un contratto biennale senza progetti assegnati, oltre a una presunta lettera di scuse per una foto controversa. Questi dettagli, però, non hanno trovato conferma ufficiale da parte dei diretti interessati.
Un altro capitolo importante riguarda un post pubblicato nel 2023 dal profilo Twitter di Qui Mediaset, ritenuto offensivo dalla d’Urso. La conduttrice ha dichiarato: “Non ho mai ricevuto giustificazioni né scuse, neanche in privato, per quel post che ha leduto profondamente la mia dignità di madre, donna e artista. Mi aspetto che le risposte arrivino attraverso le vie legali”.
Questo fa pensare che ci sia ancora molto da scoprire, in particolare sull’identità di “Silvy”, nome che la d’Urso ha evocato senza dare ulteriori dettagli, ma che potrebbe essere centrale all’interno della controversia legale.
Dichiarazioni di personaggi del mondo dello spettacolo
L’avvocato Federico Lucarelli, legale di Barbara d’Urso, ha evidenziato l’importanza di far emergere tutta la verità in sede giudiziaria: “L’obiettivo non è solo ottenere un risarcimento, ma soprattutto far rispettare la dignità e la libertà professionale della nostra assistita”. Anche Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, ha recentemente commentato il caso durante un’intervista a Il Corriere della Sera, affermando: “Sono certo che i nostri legali sapranno affrontare con serietà ogni aspetto della vicenda. Mediaset crede nel dialogo ma difende fermamente i suoi valori aziendali”.
Questa querelle mette in luce dinamiche complesse all’interno della televisione italiana, dove le questioni di potere e controllo artistico si scontrano con gli interessi economici e le strategie dei grandi gruppi mediatici.
Le prossime tappe del procedimento giudiziario
La causa tra Barbara d’Urso e Mediaset si preannuncia lunga e articolata. I tribunali saranno chiamati a valutare documentazioni, testimonianze dirette e dati concreti che potranno chiarire la reale portata delle accuse. Si attendono inoltre sviluppi sulla posizione ufficiale delle produzioni di Maria De Filippi e Silvia Toffanin, coinvolte indirettamente nelle presunte ingerenze.
Nel frattempo, i fan della conduttrice seguono con attenzione ogni aggiornamento, sperando in un possibile ritorno televisivo di Barbara d’Urso, un volto che ha segnato profondamente la programmazione pomeridiana di Mediaset negli ultimi decenni.
Fonti ufficiali e approfondimenti:
- La Stampa – Intervista a Barbara d’Urso
- Fascino Pgt – Comunicato ufficiale
- Il Corriere della Sera – Dichiarazioni Fedele Confalonieri
- Vanity Fair – Dettagli sulla trattativa
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