Bear-dar: il sistema che avvisa le comunità artiche sulla presenza di orsi polari

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

Bear-dar: il sistema che avvisa le comunità artiche sulla presenza di orsi polari

Un Innovativo Sistema di Preallerta per la Protezione degli Orsi Polari

Un sistema di preallerta, supportato da radar e intelligenza artificiale, si propone di ridurre gli incontri tra esseri umani e orsi polari nell’Artico. Questo strumento, chiamato Bear-dar, analizza il paesaggio in cerca di orsi polari e avvisa le persone quando un orso si avvicina agli insediamenti umani. Nel mese di maggio, il sistema ha rilevato una famiglia di orsi polari e ha assistito il personale di una stazione meteorologica nell’indirizzare questi animali di nuovo verso il ghiaccio marino. Con il rapido scioglimento del ghiaccio marino causato dai cambiamenti climatici, gli orsi polari stanno perdendo i loro habitat e, di conseguenza, si trovano sempre più spesso a cercare cibo sulla terraferma, aumentando il rischio di interazioni con l’uomo.

Come Funziona Bear-dar

Come si fa a individuare gli orsi polari nell’immenso e spesso buio wilderness dell’Artico? La risposta è Bear-dar. Questo sistema radaristico, alimentato dall’intelligenza artificiale, esamina il paesaggio per individuare gli orsi polari in avvicinamento. Il progetto è stato sviluppato dall’organizzazione no-profit Polar Bears International in collaborazione con la società di sicurezza statunitense Spotter Global, con l’obiettivo di limitare gli incontri tra gli animali e gli esseri umani.

Alysa McCall, direttrice della scienza presso Polar Bears International, ha affermato: “Volevamo aggiungere un altro strumento alla cassetta degli attrezzi per la sicurezza degli orsi polari. Con un sistema di rilevamento anticipato, c’è meno possibilità che un orso venga ucciso per il fatto di aver sorpreso qualcuno”.

I cambiamenti climatici rappresentano la minaccia principale alla sopravvivenza degli orsi polari (Ursus maritimus). Con il continuo scioglimento dei ghiacci artici, queste specie vulnerabili stanno rapidamente perdendo i loro habitat naturali. Di conseguenza, si spostano verso la terraferma in cerca di cibo, aumentando il rischio di contatti ravvicinati con gli esseri umani.

Il sistema di preallerta utilizza radar e telecamere per monitorare il paesaggio, tenendo d’occhio i movimenti all’interno del suo campo visivo. I pannelli radar, di dimensioni simili a un iPad, possono rilevare movimenti a distanze che variano da poche centinaia di metri fino a 1,2 chilometri. L’algoritmo di intelligenza artificiale presente nei radar è stato addestrato a riconoscere gli orsi polari analizzando immagini di animali tenuti in cattività nel Assiniboine Conservancy Park, nella città canadese di Winnipeg.

“Non esiste una grande quantità di filmati di orsi polari, quindi non siamo stati in grado di addestrarli abbastanza bene”, ha spiegato McCall. “Così siamo andati in uno zoo dove il sistema ha osservato gli orsi polari tutto il giorno, acquisendo una buona comprensione del loro aspetto.”

In maggio, Bear-dar ha rilevato una famiglia di orsi polari, composta da una madre e due cuccioli, che si avvicinava a una stazione meteorologica nell’artica cittadina di Eureka. Il personale della stazione, una volta avvistati gli animali, li ha indirizzati di nuovo verso il ghiaccio marino. Hanno anche continuato a monitorare il percorso degli orsi utilizzando il sistema di telecamere.

Le telecamere si muovono e oscillano insieme ai radar, ingrandendo e registrando qualsiasi rilevamento. Se il sistema individua un orso in avvicinamento, invia un avviso, consentendo alle persone di controllare il filmato della telecamera per confermare la presenza dell’orso polare.

Finora, il sistema ha già dimostrato risultati concreti. A metà del 2025, Bear-dar è stato installato presso la stazione meteorologica di Environment and Climate Change Canada nella cittadina artica di Eureka. Questo sistema ha effettuato la sua prima rilevazione di una famiglia di orsi polari, dando al personale il tempo necessario per preparare una strategia. McCall ha sottolineato come “non avrebbero mai visto quegli orsi semplicemente guardando fuori dalla porta.” Il sistema di preallerta ha fornito loro tempo per organizzarsi, ed è esattamente l’uso previsto per questa tecnologia.

Le sfide nell’implementazione di questa tecnologia in un ambiente così ostile non mancano. Tuttavia, il team sta pianificando di migliorare ulteriormente la tecnologia per renderla più accessibile alle comunità artiche. L’intento è di sviluppare un sistema in grado di inviare avvisi o messaggi di testo agli interessati quando viene avvistato un orso polare.

McCall ha dichiarato: “Vogliamo che questo sia accessibile e conveniente. Se riuscissimo, in futuro, a rendere questo un’opzione per le persone che vivono sempre più a contatto con gli orsi polari, sarebbe fantastico.”

Per maggiori informazioni, consulta le fonti ufficiali di Polar Bears International e altre organizzazioni dedicate alla conservazione della fauna selvatica.

Banner image: orsa polare con due cuccioli su una spiaggia innevata nell’Alaska settentrionale. Immagine di Hans-Jurgen Mager tramite Unsplash (dominio pubblico).

Fonti:
– Polar Bears International
– Environment and Climate Change Canada

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