Beatrice Arnera sola dopo l’abbandono improvviso delle colleghe: cosa è successo davvero (pagina 3)
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - Gossip
Ad aggravare la sofferenza di Beatrice, la freddezza mostrata da chi lei considerava confidenti. Da amiche a estranee, il passo è stato rapido: “L’indifferenza. Sono sparite. Proprio quando sembravo l’appestata. Perché, essendo passata la narrazione ‘la spregevole fedifraga d’Italia si è separata due giorni dopo aver partorito’ soprattutto le donne hanno avuto la reazione ‘faccio lo stesso lavoro e sono sua amica quindi son di facili costumi anch’io’”.
La situazione raccontata da Beatrice ricorda da vicino i pareri espressi da psicologi sociali sul fenomeno del “giudizio collettivo” e del “mob mentality” nei casi di scandali pubblici: secondo la dottoressa Francesca Rossi, psicoterapeuta esperta in dinamiche sociali, “le narrazioni mediatiche possono influenzare pesantemente anche i rapporti personali, inducendo molte persone a prendere le distanze per paura di contaminazione sociale” (fonte: intervista a Psicologia Contemporanea, 2024).
Beatrice ha anche evidenziato come un uomo probabilmente non subirebbe lo stesso tipo di giustizialismo mediatico. A sostegno di questa tesi, basta considerare episodi recenti come quelli di Fedez e Stefano De Martino, i quali, nonostante scandali personali, sono stati oggetto di un trattamento mediatico più clemente. Quando invece Belen Rodriguez ha rivelato pubblicamente di essere stata tradita con numerose donne, parte del pubblico l’ha attaccata aspramente per aver condiviso una questione privata. Questo doppio standard è stato evidenziato anche dalla sociologa e giornalista Marta Perego in un articolo pubblicato su “Il Sole 24 Ore” (2024), che sottolinea come le dinamiche di genere influenzino fortemente la percezione pubblica dei tradimenti.