Biometano e agricoltura, quando gli scarti diventano energia pulita (pagina 2)
Pubblicato il da Luigi Salemi - aggiornato il - Green
Il processo prende avvio dalla raccolta di biomasse agricole e zootecniche. In un impianto di questo tipo possono essere lavorate decine di migliaia di tonnellate di materiale ogni anno, composto da matrici di origine animale e vegetale.
Le biomasse vengono sottoposte a digestione anaerobica, una trasformazione che avviene in assenza di ossigeno e permette di ottenere biogas. Quest’ultimo viene successivamente sottoposto a un processo di purificazione che consente di separare le componenti non desiderate e ottenere biometano con caratteristiche compatibili con l’immissione nella rete del gas.
La produzione può arrivare a diversi milioni di metri cubi all’anno. Una volta immesso nella rete, il biometano può essere utilizzato anche da attività industriali caratterizzate da consumi energetici particolarmente elevati.
È proprio questo uno degli aspetti più interessanti della tecnologia: il gas rinnovabile può contribuire alla riduzione delle emissioni in settori nei quali la sostituzione delle fonti fossili è più complessa.