Bonus animali domestici: chi può richiedere contributi e detrazioni? Scopri i requisiti!

Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - Animali

Bonus animali domestici: chi può richiedere contributi e detrazioni? Scopri i requisiti!

Le cure per cani e gatti possono incidere in modo significativo sulle finanze di chi li accudisce. Ecco quali agevolazioni sono disponibili per alleggerire la spesa e a chi spettano.

Quanto costano le cure veterinarie per gli animali domestici

Convivere con un animale d’affezione comporta responsabilità, anche economiche. Tra farmaci, controlli specialistici ed esami diagnostici, le uscite sono spesso consistenti e difficili da evitare. In diversi casi, l’entità dei costi può mettere in difficoltà i proprietari nel garantire continuità alle terapie. I medicinali veterinari, ad esempio, possono arrivare a costare fino a dieci volte in più rispetto agli equivalenti per uso umano, pur contenendo le stesse molecole. A ciò si aggiunge l’assenza di un servizio sanitario pubblico dedicato agli animali: visite e trattamenti sono interamente a carico dei cittadini.

Per il 2026 sono tuttavia previste alcune misure di sostegno per chi possiede un pet. La prima è un contributo destinato agli over 65, pensato per ridurre l’impatto delle spese mediche sul reddito. La seconda consiste in una detrazione Irpef del 19% sulle spese veterinarie, riconosciuta a tutti i contribuenti, indipendentemente dall’età o dalla fascia di reddito. Le due agevolazioni possono essere richieste congiuntamente, se in possesso dei requisiti.

Sostegno economico per i proprietari over 65

Per accedere al contributo dedicato agli ultrasessantacinquenni è necessario rispettare specifici criteri anagrafici ed economici. Il richiedente deve aver compiuto almeno 65 anni, risiedere in Italia e possedere un ISEE non superiore a 16.215 euro annui. Anche l’animale deve risultare regolarmente registrato all’Anagrafe degli animali d’affezione o nel Sistema informativo nazionale per gli animali da compagnia, con microchip identificativo obbligatorio per i cani o registrazione equivalente per i gatti.

Il contributo copre le spese relative a visite mediche, interventi chirurgici effettuati per patologie o traumi, nonché costi di degenza e anestesia. Restano escluse le spese per mangimi, accessori, servizi di toelettatura o addestramento. Modalità e tempi di presentazione della domanda variano in base alla Regione o al Comune di residenza. L’importo riconosciuto oscilla generalmente tra i 200 e i 300 euro l’anno per ciascun proprietario.

Bonus fiscale: detrazione del 19% sulle spese veterinarie

Accanto al contributo sociale, è prevista una detrazione fiscale valida per tutti i contribuenti italiani. L’agevolazione consiste in uno sconto Irpef pari al 19% delle spese sostenute, calcolato oltre la franchigia di 129,11 euro. Per il 2025 il limite massimo di spesa su cui applicare la detrazione è fissato a 750 euro. Rientrano nel beneficio le spese per visite mediche e medicinali veterinari, mentre sono esclusi alimenti e prodotti accessori. Anche in questo caso, l’animale deve essere correttamente registrato nelle banche dati nazionali. Le spese vanno indicate nella dichiarazione dei redditi, tramite Modello 730.

Questi strumenti rappresentano un aiuto concreto per le famiglie con animali domestici, contribuendo a contenere l’impatto economico delle cure necessarie. Informarsi presso gli enti locali e rispettare le scadenze previste è fondamentale per non perdere l’opportunità di accedere ai benefici disponibili.

Per ulteriori dettagli è possibile consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate e il portale del Ministero della Salute dedicato alla tutela degli animali.

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