Can Yaman: “Il Labirinto delle Farfalle, non ero pronto a tanta corsa!”

Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - Gossip

Can Yaman: “Il Labirinto delle Farfalle, non ero pronto a tanta corsa!”

Can Yaman ha recentemente concluso le riprese de *Il Labirinto delle Farfalle*, una nuova serie TV thriller che sarà trasmessa su Canale 5. In questo progetto, l’attore interpreta il personaggio di Kaplan, un ex agente segreto coinvolto in un’avvincente trama di tradimenti e scoperte. Scopriamo insieme alcuni dettagli sul suo ruolo e sull’atmosfera del set in Spagna.

Can Yaman in *Il Labirinto delle Farfalle*

Reduce dai successi di *El Turco* e *Sandokan*, Can Yaman si è cimentato in una nuova avventura nel mondo del thriller. Il suo personaggio, Kaplan, è un agente segreto accusato ingiustamente di tradimento, costretto a fuggire e a dimostrare la sua innocenza. La serie, composta da otto episodi, non è soltanto un susseguirsi di azione, ma esplora anche le complessità dell’amore in tutte le sue sfumature. A differenza delle serie di azione precedenti, Yaman ha dovuto affrontare un diverso tipo di allenamento fisico per interpretare questo nuovo ruolo, come ha condiviso con *Tv Sorrisi e Canzoni*.

“Normalmente mi alleno regolarmente. Dopo aver lavorato a *Sandokan* e *El Turco*, ero già in buona forma. L’unico aspetto che non avevo mai affrontato era la corsa, visto che il mio personaggio corre incessantemente! Per le scene d’azione abbiamo effettuato numerose prove con il coordinatore degli stunt-man, ripetendo gli esercizi durante le riprese. La giornata sul set iniziava presto: mi svegliavo alle 6 del mattino, facevo colazione e poi andavo al trucco. Le riprese spesso si protraevano anche per dieci o dodici ore, quindi era fondamentale mantenere alta l’energia.”

Preparazione e allenamento di Can Yaman

Per potersi calare nel ruolo di Kaplan, Yaman ha intrapreso un percorso di apprendimento della lingua spagnola. Ha preso lezioni private a Roma per quattro mesi, dedicando quattro ore al giorno per cinque giorni a settimana. Questa formazione linguistica gli ha permesso di sentirsi più a suo agio sul set, dove ha continuato a studiare autonomamente attraverso la musica e le serie TV in spagnolo. L’attore ha espresso il suo interesse per la cultura spagnola, affermando di essere affascinato da un paese che sa godersi la vita e nel quale regna un’atmosfera di serenità.

Il nome del suo personaggio, Kaplan, significa “tigre” in turco, un’ironia interessante visto che, solo pochi mesi prima, Yaman ha interpretato la Tigre di Malesia in *Sandokan*, rendendo omaggio a Palermo durante il suo intervento all’On Air Festival. Ma di cosa tratta *Il Labirinto delle Farfalle*? Yaman ha rivelato che la serie combina l’azione frenetica con una profonda tensione emotiva. Kaplan si troverà nella difficile posizione di scoprire chi lo ha tradito, mettendo in discussione non solo i suoi nemici ma anche le persone a lui più vicine.

Un altro motivo di interesse è la chimica tra Can Yaman e la sua controparte femminile, Maria De Nati. L’attore ha descritto il loro rapporto sul set come estremamente naturale, sottolineando la spontaneità di De Nati. Insieme, si sono supportati durante le scene più cariche di emozione, rendendo la loro interpretazione ancora più autentica.

Come già anticipato in precedenti comunicati, *Il Labirinto delle Farfalle* andrà in onda su Canale 5, suddivisa in otto episodi che probabilmente saranno trasmessi in quattro serate. Questo thriller promette di coinvolgere il pubblico con una trama avvincente e personaggi ben sviluppati, unendo il meglio dell’azione con elementi romantici.

Per ulteriori dettagli, puoi consultare le fonti ufficiali come Mediaset e i canali social di Can Yaman, dove vengono condivisi aggiornamenti e informazioni sui prossimi progetti.

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