Caos Irc a Palermo: docenti trasferiti senza domanda, 104 calpestati e richieste scomparse
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
Il sindacato FGU/Snadir ha sollevato gravi preoccupazioni riguardo alle procedure per gli Insegnanti di Religione Cattolica (IRC) nella Diocesi di Palermo per l’anno scolastico 2026/2027. Le segnalazioni riguardano in particolare la ridistribuzione delle ore, le utilizzazioni e le riarticolazioni delle cattedre.
Le criticità segnalate
Il segretario provinciale Snadir e membro esecutivo FGU di Palermo, Giuseppe Pace, ha chiarito la situazione: “Il 9 luglio scorso, l’Ambito Territoriale di Palermo ha emesso una nota riguardante la ‘trasmissione della redistribuzione oraria docenti IRC per l’anno scolastico 2026/27’, che includeva prospetti relativi a utilizzazioni e riarticolazioni delle cattedre. Questo è avvenuto prima della pubblicazione dell’Ordinanza Ministeriale sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie”.
Pace ha inoltre aggiunto che, di fronte a tali irregolarità, il FGU/Snadir ha deciso di intervenire. La nota in questione, proposta in modo discrezionale dall’ufficio IRC di Palermo, è stata annullata e si attende una nuova circolare che verrà inviata a tutte le scuole della provincia. “Abbiamo sottolineato – ha proseguito Pace – che nessuna intesa può superare la normativa vigente”.
La questione è complessa e coinvolge numerosi docenti. L’Amministrazione ha ribadito l’importanza di “raggiungere l’intesa” con l’Ordinario diocesano, ma il sindacato ha chiarito che tali accordi non devono violare la normativa esistente o portare a disparità di trattamento.
Le anomalie riscontrate
Un’analisi dettagliata dei documenti pubblicati il 5 agosto ha rivelato situazioni allarmanti. Ecco alcuni dei casi più eclatanti:
- Spostamenti non richiesti: Alcuni docenti hanno subito variazioni nell’orario o nella sede senza mai aver presentato domanda.
- Domande scomparse: Diverse richieste di insegnanti che avevano seguito le procedure necessarie non compaiono nei prospetti pubblicati.
- Violazione della Legge 104: Un docente, primo in graduatoria e con diritto alla Legge 104 per l’assistenza a un familiare con disabilità grave, ha visto ridurre la sua cattedra da 18 ore a 15 ore + 3 a disposizione, nonostante ci fossero ore disponibili nella sua scuola.
- Cattedre vacanti invisibili: Alcuni docenti che avevano richiesto l’utilizzazione su cattedre liberatesi per pensionamento non hanno trovato alcuna traccia di queste cattedre nei documenti ufficiali.
In seguito a queste evidenze, il sindacato ha sottolineato la necessità di una revisione immediata in favore della trasparenza e del rispetto dei diritti dei lavoratori. I docenti di religione assunti a tempo indeterminato tramite concorso sono inseriti in una graduatoria regionale su base diocesana, formulata dall’Ufficio Scolastico Regionale (USR).
È fondamentale che la discrezionalità della Diocesi non venga utilizzata per modificare d’ufficio le cattedre, alterare l’ordine delle precedenze o ignorarele tutele previste dalla legge statale. Pertanto, FGU/Snadir ha richiesto la rettifica immediata degli atti a favore dei diritti e della trasparenza sul posto di lavoro.
“A tali preoccupazioni si aggiungono ulteriori segnalazioni da parte di colleghi,” ha dichiarato Pace. “Molti di loro, nonostante avessero presentato regolare richiesta per esigenze documentate di riarticolazione delle cattedre, non trovano corrispondenza nei prospetti ufficiali.” I membri del sindacato si interrogano quindi sulla validità dell’applicazione delle normative statali agli insegnanti di Religione a tempo indeterminato inseriti in una graduatoria regionale.
Per maggiori dettagli e specifiche, è possibile consultare i documenti ufficiali pubblicati dall’Ufficio Scolastico Regionale e dal sindacato FGU/Snadir. Il rispetto delle normative vigenti e dei diritti dei lavoratori è cruciale per garantire un ambiente scolastico equo e giusto per tutti gli insegnanti di Religione Cattolica.
Fonti ufficiali: Ufficio Scolastico Regionale Sicilia, FGU/Snadir.
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