Capelli dopo i 40: perché cambiano e come adattare la routine

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Beauty

Capelli dopo i 40: perché cambiano e come adattare la routine

Dopo i 40 anni anche i capelli possono iniziare a raccontare il passare del tempo. Possono apparire più sottili, perdere volume, diventare più secchi oppure cambiare texture. In alcune donne il cambiamento diventa particolarmente evidente durante la perimenopausa e la menopausa, quando la variazione dei livelli ormonali può accompagnarsi anche a un diradamento dei capelli.

Non significa però che sia necessario rassegnarsi a capelli spenti o meno folti. La chiave è capire che la routine utilizzata a 25 o 30 anni potrebbe non essere più quella giusta. Anche taglio, colore, prodotti e frequenza dei trattamenti possono essere rivisti per accompagnare il cambiamento anziché contrastarlo con interventi aggressivi.

Più attenzione a volume, idratazione e fragilità

Uno dei primi segnali può essere una diversa consistenza del capello. Quando i capelli diventano più fragili, spazzolature energiche, calore eccessivo e trattamenti chimici ripetuti possono favorire la rottura.

Per questo è utile puntare su uno shampoo delicato e utilizzare regolarmente un balsamo idratante. Un prodotto senza risciacquo può inoltre aiutare a ridurre nodi, crespo e rottura. L’American Academy of Dermatology raccomanda particolare delicatezza quando i capelli sono diradati o fragili.

Anche il phon e la piastra meritano attenzione. Non è necessario eliminarli, ma ridurre il calore eccessivo e non sottoporre quotidianamente le lunghezze a temperature elevate può aiutare a preservarne la struttura.

E poi c’è il colore. I capelli bianchi iniziano spesso a comparire già tra i 30 e i 40 anni e la loro presenza aumenta progressivamente con l’età. Coprirli completamente non è l’unica possibilità: tonalità più morbide, riflessi e tecniche che accompagnano la ricrescita possono creare un risultato più naturale e meno impegnativo.

Quando il problema non è soltanto estetico

Diverso è il caso in cui il cambiamento consista in una vera perdita di densità. Una riga che si allarga, una coda di cavallo progressivamente più sottile o un diradamento nella parte superiore della testa possono essere segnali di alopecia androgenetica femminile, una forma di caduta frequente che può comparire soprattutto nella mezza età.

In presenza di una perdita evidente è importante non affidarsi soltanto a integratori o prodotti pubblicizzati come miracolosi. Le cause della caduta possono essere numerose e, secondo i dermatologi, individuarle è il primo passo per scegliere il trattamento più adatto.

La vera regola beauty dopo i 40, quindi, è imparare ad ascoltare i propri capelli. Più che cercare di farli tornare quelli di vent’anni prima, conviene capire di cosa hanno bisogno oggi.

Un buon taglio, una routine più delicata, prodotti scelti in base alla nuova struttura e un colore capace di valorizzare la persona possono fare molto. Perché anche i capelli, come il viso, non devono necessariamente nascondere l’età: devono semplicemente continuare a rappresentare chi siamo.

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