Capire la stitichezza: cause, sintomi e opzioni di trattamento efficaci
Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - Sintomi e Cure: consigli, rimedi e prevenzione
Quali esami e procedure aiutano a diagnosticare la causa della stipsi severa?
Storia Medica e Esame Fisico
La diagnosi della stipsi severa prevede un’analisi approfondita e l’esecuzione di vari test, anche se la maggior parte delle persone ha bisogno solo di esami di base. In primo luogo, il medico effettua un colloquio riguardo alla storia medica e un’accurata visita fisica per individuare il tipo di stipsi presente, nonché eventuali integratori o farmaci assunti e patologie che potrebbero influenzare la condizione. Questa scienza medica permette di orientare sia la diagnosi che la terapia.
Ad esempio, se il paziente riferisce dolore durante la defecazione, il medico potrebbe indagare su problemi anali come uno sfintere anale ristretto o delle fissure. Se, invece, il problema è rappresentato da feci piccole, una dieta povera di fibre potrebbe essere la causa scatenante. Al contrario, se il paziente segnala sforzi significativi, si potrebbe sospettare una disfunzione del pavimento pelvico.
Esami Diagnostici Utilizzati
La raccolta di una storia alimentare dettagliata è fondamentale, e in alcuni casi potrebbe essere utile tenere un diario alimentare per una o due settimane. Questo diario può rivelare se l’alimentazione è povera di fibre, indicando così al medico l’opportunità di raccomandare un regime alimentare più ricco in fibre. Inoltre, consente di monitorare quanto bene il paziente riesce ad aumentare l’assunzione di fibre durante il trattamento.
Esistono anche test specialistici per coloro che soffrono di stipsi severa che non risponde facilmente alle cure. Durante la visita fisica, possono emergere malattie come la sclerodermia, che possono essere alla base della stipsi. Un esame rettale può rivelare uno sfintere anale teso, indicando difficoltà nella defecazione, o una contrazione anomala dei muscoli del pavimento pelvico.
Quando si percepisce un colon pieno di materiale attraverso l’addome, può essere un segnale di stipsi severa. La presenza di feci nel retto suggerisce un problema relativo ai muscoli anali, rettali o del pavimento pelvico.
Test di Laboratorio e Imaging
I test di laboratorio possono rivelarsi utili nella valutazione della condizione. Ad esempio, esami del sangue per il dosaggio degli ormoni tiroidei e del calcio possono aiutare a identificare la presenza di ipotiroidismo o di un eccesso di ormone paratiroideo.
Tra gli esami di imaging, un semplice esame radiologico dell’addome può rivelare la presenza di una grande quantità di materia nel colon; quanto più severa è la stipsi, tanto maggiormente si visualizza attraverso l’ecografia.
Un clistere di bario, noto anche come serie gastrointestinale inferiore, è un’altra procedura diagnostica importante. Questo esame prevede l’introduzione di un liquido di bario nell’ano per riempire il retto e il colon. Il bario traccerà l’anatomia del colon sui raggi X, portando alla luce eventuali anomalie come tumori o restringimenti.
Studi sulla Motilità Colica e Anorettale
Studi di transito colico possono offrire informazioni su quanto tempo impiega il cibo a spostarsi attraverso l’intestino. In questo test, i pazienti ingeriscono capsule contenenti piccoli pezzi di plastica visibili ai raggi X. Dopo alcuni giorni, si esegue un’ecografia per contare i pezzi e determinare se esiste una disabilità nel colon.
La defecografia, che è una modifica del clistere di bario, prevede l’inserimento di una pasta di bario nel retto e la cattura di immagini RX mentre il paziente effettua la defecazione. Questo esame fornisce preziose informazioni sulla funzione dei muscoli del pavimento pelvico.
Negli studi di motilità anorettale, viene inserito un tubo flessibile nel retto per misurare le pressioni generate dai muscoli anali e rettali. La valutazione delle pressioni può indicare se i muscoli funzionano normalmente, mentre un’anomalia nei muscoli o nei nervi potrebbe causare problemi di transito intestinale.
Innovazioni nella Diagnostica
La risonanza magnetica defecografica è l’ultima frontiera nella valutazione delle disfunzioni della defecazione. Pur essendo simile alla defecografia con bario, usa MRI per fornire immagini più dettagliate. Sebbene sia una tecnica promettente, la sua complessità e il costo la limitano a pochi centri specializzati.
Infine, gli studi di motilità colica consistono in un lungo tubo flessibile inserito nel colon per misurare le contrazioni. Questi studi aiutano a delineare l’inertie colica e possono rivelarsi utili nella gestione clinica della stipsi severa.
Fonte: Mayo Clinic – Constipation: Diagnosis and Treatment
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